Milano. La Cassinetta chiude la storica sede e si trasferisce in hotel

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Per ora si conosce solo la data di chiusura: 1 ottobre.

L’Antica Osteria del Ponte, per tutti la “Cassinetta”, abbandona la sede storica di Cassinetta di Lugagnano per sbarcare nel centro di Milano.

osteria-cassinetta-ph-Maurizio-Brera

Il motivo è diventare protagonista durante i mesi di Expo 2015 e l’attuale sede ha fascino ma è penalizzata dalla logistica.

In questa nuova avventura, la Cassinetta non sarà sola, nel senso che le trattative sono in corso per portare lo storico nome all’ombra di una struttura già esistente che possa accogliere lo chef Silvio Sailmoraghi e la sua brigata.

Silvio Salmoiraghi

Lo chef dirige la Sky Lounge Vip La Cassinetta dello stadio San Siro di Milano e affiancherebbe la nuova cucina milanese per cui, avverte il comunicato ufficiale, fervono le trattative per dare allo storico marchio la giusta sede milanese che coniughi storia, tradizione e voglia di innovare.

Potrebbe essere un albergo desideroso di innalzare il suo ranking alla voce ristorante?

Le soluzioni potrebbero essere diverse anche in vista dell’impatto economico sul settore alberghiero durante Expo 2015 e l’assenza di alcuni nomi importanti: St. Regis, Waldorf Astoria, Rosewood, Corinthia, ME by Melià che potrebbero guardare anche alla ristorazione considerato il tema food. Un abbinamento interessante per la Collina dei Ciliegi, luxury brand del vino, che ha in portafoglio la Cassinetta.

E poi, ovviamente, c’è Palazzo Parigi dove le voci vorrebbero vedere l’arrivo di Luigi Taglienti che ha lasciato Trussardi alla Scala.

Sarà un albergo la destinazione della Cassinetta?

11 Commenti

  1. facciamo le barricate ,non si può accettare che un eccellenza del nostro territorio si “svenda” per un evento di 6 mesi. ai nuovi padroni: dite la verità!

  2. La verita’ e’ che facevano 6 coperti a settimana!!!Nessuno chiude un ristorante senza sapere dove riaprira’!!!Un altro flop colossale di collina dei ciliegi!Del resto con i vini che vendono non si puo’ sperare di meglio…….

  3. Dimenticavo:chissa’ se il “Maestro” Santin se si e’ pentito di aver collaborato con questi dilettanti dell’enogastronomia?….. ai posteri l’ardua sentenza……

  4. Sarebbe pero’ bello sapere dallo Chef Santin finalmente la verita’, sul perche’ un cavallo di razza come Barbaglini si sia allontanato da un luogo a lui caro come Cassinetta….. forse aveva gia’ capito di che “pasta” erano fatti i suoi soci ed e’ per quello che poi tutto e’ precipitato…

    • Carissimo Roberto , piacerebbe anche a me conoscere bene la verità di ciò che è accaduto fra Barbaglini e i gestori. Perché mi trovo ad essere chi ci rimette in quello che è accaduto. Barbaglini sapeva benissimo con chi si alleava quando è entrato all’Antica Osteria del Ponte , quindi sarebbe meglio chiederlo a lui e non a me.

  5. Buongiorno Chef Santin,mi sento in dovere dopo la Sua risposta di rettificare la mia affermazione,a meno di smentite del diretto interessato.Forse Barbaglini ha capito troppo tardi di che “pasta” erano fatti i suoi soci….. ed e’ per quello che poi tutto e’ precipitato.

  6. Sono felice che il ristorante abbia chiuso…ormai era diventato un posto davvero non all’altezza.

    Io mi ero recato anni fa per una cena e mi9 ero trovato benissimo, poi sono ritornato recentemente ed ho trovato una realtà assurda: tanto che dissi che secondo me avrebbero chiuso presto..ed avevo ragione!!

    Pensate che il cameriere ci suggeriva lui cosa mangiare perchè non davano i menù…i piatti erano a dir poco ridicoli (esempio dei ravioli con 4 raviolini minuscoli contati)…il sommelier non all’altezza con dei vini discutibili…il prezzo esorbitante come quello di un tempo!

    Andate a casa e non aprite più per cortesia!!!

    Tanto se riproponete le cose che ho vissuto…sarà un altro fallimento!

    Un saluto
    MG

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