Achilli al parlamento

Achilli al Parlamento è enoteca. O, almeno, in molti si fermano alla definizione contenuta nell’insegna che campeggia sul locale di via dei Prefetti a Roma.

In pochi, forse, hanno attraversato l’area di vendita dei vini e oltrepassato la porta a vetri che si apre sulle due sale dedicate al ristorante.

Massimo Viglietti

Un passaggio che hanno compiuto gli ispettori della guida ai ristoranti dell’Espresso che è appena uscita.

Da Achilli è arrivato quest’anno Massimo Viglietti, chef del Palma di Alassio. Un trasloco che ha permesso al proprietario Daniele Tagliaferri di mettere alla pari enoteca e ristorante.

cantina Achilli

Un Wine Restaurant, così si definisce il locale per la filosofia che fa pagare una bottiglia di vino al tavolo allo stesso prezzo dell’enoteca (e la carta è alquanto lunga considerati i corridoi e le sale che si aprono sottoterra). Un punto di forza che ora si somma al giudizio della guida dell’Espresso: 16/20, cioè un cappello e sopra ristoranti che fanno parte del bouquet di preferenze degli appassionati di cibo della Capitale.

Per L’Espresso, infatti, ristoranti stella Michelin come Acquolina, Agata e Romeo, All’Oro, Glass Hostaria, Metamorfosi sono fermi a 15,5/20. E fa meglio anche dell’Enoteca La Torre, del Giuda Ballerino e del Convivio Troiani a 15/20 e sempre con un cappello.

L’occasione per assaggiare la cucina di Viglietti non facile (“La sua cucina non è facile nè per tutti: alla larga chi cerca tradizione pura, emozioni violente, piatti ridondanti”) è della sera stessa della proclamazione dei vincitori dei premi e della diffusione dei voti dell’Espresso. Un appuntamento web 2.0 che ha segnato il trait d’union quasi utopico tra le guide cartacee e l’estremo dei contest dedicati ai foodblogger.

ristorante Achilli al Parlamento Roma

Con Vieni, degusta e scatta è stato presentato il nuovo menu autunnale a 10 foodblogger romani (Chiara Caruso, Patrizia De Angelis, Claudia Tiberti, Monica Zacchia, Tamara Giorgetti, Enrico De Ruvo, Candida De Amicis, Vissia Nucci, Iride Valente e Francesca Rizzo) chiamati a competere a suon di scatti fotografici per vincere una cena per due persone da #Achillialparlamento.

Piatti differenti da quelli commentati dalla guida dell’Espresso per cambio di stagione (Viglietti è al ristorante da marzo) e scelti anche con l’intento di favorire lo scatto fotografico.

Dal menu sono, infatti, stati pescate portate che hanno previsto quasi sempre l’aggiunta scenografica di salse e condimenti da versare a tavola. Un florilegio che ha permesso ai foodblogger di scattare “prima-durante-dopo”, ma che probabilmente ci ha consegnato un’immagine parziale della cucina di Viglietti.

Ecco cosa è stato proposto.

lampuga lampuga marinata

Lampuga marinata, coulis di lampone e acetosella a ricordare delle caramelle.  Piatto divertente con una nota ovviamente dolce ma che si presta a un gioco ben realizzato.

spinacio

Insalatina di spinacio con baccalà e foie gras d’anatra, funghi porcini. Presentazione in scrigno di vetro per un piatto molto convincente.

non è una parmigiana

Non è una parmigiana. Anche in questo caso alle eccellenti melanzane con sale al caffè e polvere di basilico e pomodoro viene aggiunta una coreografica salsa di mozzarella.

seppia e coniglio

Arriva già finito in tavola la seppia e filettino di coniglio in padella, ratatouille, amarene e rosmarino in salsa con la nota dolce efficacemente contrastata dalle olive taggiasche.

cappasanta cappasanta e infusione

Ritorniamo alla finitura a tavola con i “friscioi” di cappasanta, verza e infusione di tè keemun. Una infarinatura leggera nel riso e l’olio profumato ingentiliscono il piatto.

infuso olive e tartufo tartufo e castagne

Stagione di tartufo bianco che non manca nel percorso con il cioccolato fondente accompagnato dalle castagne e da un infuso di olive taggiasche. Un quasi dolce molto delicato.

bietole

E lo è anche di più il dolce di bietole saltate con zucchero di canna, uvetta e pinoli con pangrattato al muscovado e mousse al Pimm’s. E se le bietole vi suonano strane come dolce, dalla cvarta potrete sempre scegliere i crostacei in leggera frittura, salsa Suzette e spuma di mojito che fa parte del menu degustazione di 7 portate proposto a 100 € (tre portate a 50 €).

Paolo Arena

Ora tocca a voi oltrepassare quella porta e chiarire se un Wine Restaurant con il prezzo della bottiglia di vino da enoteca e piatti da 16/20 può essere considerato una formula di ristorazione interessante.

Achilli Enoteca al Parlamento. Via dei Prefetti, 15. Roma. Tel. +39 06.6873446

4 Commenti

  1. Scusate, in che ordine di cifre siamo per mangiare all’enoteca (senza vino ovvio)?
    Ho visto sul sito dell’enoteca e nulla si dice in proposito… che il posto sembra proprio interessante ma non mostrare i prezzi dei menu’ o della carta mi pare proprio una cosa di traballante civiltà

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