Roma. Capire con Alba Ruiz e Arcangelo Dandini perché Cohouse piace ora che ha chiuso

Tempo di lettura: 4 minuti

Cohouse Pigneto commensali sala

Andreste in un locale affollato e rumoroso con tavoli lunghissimi e un menu uguale per tutti?

Se state per rispondere con un NO secco, vuol dire che non avete provato il social eating di Cohouse Pigneto. E purtroppo non potrete farlo perché questo appena trascorso era l’ultimo weekend. Cohouse chiude, ma non abbiate paura: Riaprirà a settembre con una nuova incredibile stagione.

Cohouse Pigneto bar

Chi ci ha seguito avrà letto delle gesta di Angelo Troiani del Convivio Troiani e di Dino de Bellis del Salotto Culinario.

Cambiando gli addendi, il risultato è stato sempre lo stesso: Cohouse è una formula vincente.

Alba Esteve Ruiz e Arcangelo Dandini

Tanto azzeccata che a richiesta sono ritornati per un 4 mani Arcangelo Dandini, dell’omonimo ristorante, e Alba Esteve Ruiz, di Marzapane, entrambi già ospiti di Cohouse (a dicembre aveva inaugurato proprio Dandini) e mattatori della stagione I.

Minestra tiepida di carote, meringa e il mio garum (A. Dandini)
Minestra tiepida di carote, meringa e il mio garum (A. Dandini)

A settembre si replica e quindi sarà utile prendere qualche appunto sia se si voglia partecipare come commensale che entrare nel cartellone chef.

Gavi Tre Secoli
Gavi Tre Secoli

1. I ristoranti di successo che hanno partecipato smontano uno dei teoremi propagatisi alla notizia dell’apertura di un locale multifunzione e senza chef resident. Non si può fare un locale senza chef. Invece si può fare benissimo. Basta rompere lo schema tradizionale.

Bottoncino con coppa di maiale homemade, senape e misticanza (A. Ruiz)
Bottoncino con coppa di maiale homemade, senape e misticanza (A. Ruiz)

2. Caduta anche un’altra tesi: i migliori ristoranti di Roma non aderiscono perché significherebbe cannibalizzare il proprio ristorante e farsi concorrenza da soli in città. Sabato da Marzapane era sold out come al solito e da Dandini non c’era posto. Sono formule di consumo diverse, più chiare in un 4 mani.

Lugana Malavasi
Lugana Malavasi

3. La contiguità territoriale in una città come Roma non è un fattore invalidante per il proprio ristorante. Sono i quartieri a tracciare i confini per l’utenza e il Mandrione/Tuscolano non è Prati/piazza Cavour né Salario/via Velletri.

Manna: uovo, manna, polline e altre spezie (A. Dandini)
Manna: uovo, manna, polline e altre spezie (A. Dandini)

4. Arrivate presto per mangiare e scambiare quattro chiacchiere con chi non conoscete. Il social è limitato ai posti accanto ai vostri, ma quando la sala si riempie e sul lato bar parte la musica sarà difficile andare oltre un “cosa hai detto?”.

servizio Cohouse

5. Il servizio è puntuale e vi spiega chi sono gli chef, i piatti e cosa berrete. Non c’è il temuto effetto “un momento di attenzione”, ma lo chuchotage è modalità gradevole.

menu Cohouse Pigneto

6. Il menu è fisso e vi permette di valutare se vi piace prima della prenotazione. Se lo reputate uno svantaggio o siete abituati ad ordinare alla carta in quel ristorante, andate alla sede abituale.

Pecorino Offida Kiara San Giovanni
Pecorino Offida Kiara San Giovanni

7. Il prezzo è competitivo. Sei portate a 50 € con abbinamento di un calice di vino per portata (5 portate a 45 €).

Raviolino di parmigiano con pomodoro e basilico (A. Esteve Ruiz)
Raviolino di parmigiano con pomodoro e basilico (A. Esteve Ruiz)

8. Il social eating è un appuntamento al buio: potreste avere di fronte chi è allergico al flash della vostra macchina fotografica o chi è tifoso dello chef che non è presente. Tenete a mente il punto 4 e avrete maggiori possibilità di spostarvi.

Vermentino di Gallura Zanatta
Vermentino di Gallura Zanatta

9. Il vino non è dichiarato. Se sul punto siete intransigenti, forse sarebbe il caso di chiedere se la lista è disponibile ed evitare di roteare gli occhi a ogni calice versato.

Seppie scottate, gorgonzola e datteri; maritozzo e caffè (A. Dandini)
Seppie scottate, gorgonzola e datteri; maritozzo e caffè (A. Dandini)

10. State mangiando e non siete a una gara di degustazione né dovete dimostrare di conoscere la provenienza di tutti gli ingredienti utilizzati nel piatto.

Risotto, succo d'uva e capperi disidratati (A. Dandini)
Risotto, succo d’uva e capperi disidratati (A. Dandini)

11. Al menu degustazione è possibile scegliere di aggiungere altre 2 portate con un costo supplementare di 10 € a piatto. Non scartate l’ipotesi della condivisione a metà dei due piatti ulteriori con il vostro compagno/a di cena.

Agnello cicoria e peperoncino "Churrasco y chimichurri" (A. Esteve Ruiz)
Agnello cicoria e peperoncino “Churrasco y chimichurri” (A. Esteve Ruiz)

12. La cucina è a vista nella parte di assemblaggio dei piatti, ma una sbirciatina alla zona preparazione non è impossibile.

Millefoglie con cioccolata bianca caramellata, liquirizia e sale maldon (A. Esteve Ruiz)
Millefoglie con cioccolata bianca caramellata, liquirizia e sale maldon (A. Esteve Ruiz)

Vi siete convinti della validità della formula social eating romano?

Arcangelo Dandini

Nel dubbio, vi dico di andare ad assaggiare nei rispettivi ristoranti i Raviolini di parmigiano e la Millefoglie di Alba Esteve Ruiz a Marzapane.

E di chiedere ad Arcangelo Dandini se è disponibile la Minestra tiepida e il Risotto.

6 Commenti

  1. Ero presente anche io alla piacevolissima serata al Cohouse! Incuriosita dal tavolo social e dalla sperimentazione culinaria ho avuto l’opportunità di condividere con “sconosciuti” la serata! A dire il vero mi sento chiamata in causa, perché a fine serata dopo un’estenuante carrellata di flash ho detto al Capitan Camera se gentilmente poteva farmi salutare i commensali senza flash! Non sono allergica ai flash, ma proprio perché il tavolo è social, uno non dovrebbe chiudersi automaticamente in un dialogo/monologo con la propria macchina fotografica. Inoltre avere continuamente un abbaglio all’improvviso ogni 5 minuti per due ore mentre parli, vi assicuro che non è gradevole! Infine per me la serata ha visto uno triste sconfitta di Arcangelo e una trionfante presentazione di Alba!!!

    • Ciao Barbara, piacere di conoscerti! Il tavolo era un po’ lungo e sono contento di aver incontrato molti lettori di Scatti di Gusto dopo la serata (uno scontro ci sta, dai).
      Per la verità dialogavo con la mia vicina (e lettrice) che ho scoperto essere brava fotografa.
      Arcangelo sperimenta altrimenti con la cucina tradizionale finisce a “ti piace vincere facile”. Il suo garum e il risotto non ti sono piaciuti?
      Alla prossima 🙂

  2. il rapporto qualità/prezzo è notevole, sarà anche perché amo i due chef (e potrei uccidere per il Bottoncino con coppa di maiale homemade), la formula la trovo vincente, però bisogna essere pronti allo stile molto giovane (tra musica ed età media mi sentivo “mi nonna”) e consiglio di andare in motorino (il parcheggio è una scommessa)

  3. … e comunque 10. il basilico era romano :-).

    … ottimo anche i Tre Cristi il milanese dove ci siamo incontrati ieri …

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