Ristoranti Milano. Carlo Cracco trasloca in Galleria e avvia la cena sospesa

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Carlo Cracco trasferisce il suo ristorante due stelle Michelin da via Victor Hugo alla Galleria.

Lo chef imprenditore si è aggiudicato i 1118 metri quadrati disposti su cinque piani nella Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Il lotto, al momento occupato a piano terra dalla Mercedes, era stato messo al bando dal comune lo scorso 18 marzo e ieri la gara si è conclusa con l’apertura delle buste contenenti le offerte.

O meglio, la busta, visto che c’era solo un’offerta, quella dello chef vicentino che per lo spazio verserà alle casse milanesi un canone annuo di 1.090.000 di euro.

La proposta di Cracco è stata giudicata dalla commissione tecnica comunale di “altissima qualità” e particolarmente attenta alle esigenze di recupero di una Galleria sempre più votata al food.

Il progetto prevede un caffè bistrot al piano terra, aperto 7 giorni su 7 dalla colazione al dopocena e un ristorante gourmet aperto tutti i giorni a pranzo e a cena al primo piano. Al secondo piano, invece, verrà allestito uno spazio per ospitare mostre, installazioni, eventi e concerti. Insomma uno spazio polifunzionale all’insegna della gastronomia e della cultura.

Si calcolano comunque tempi lunghi per l’apertura: i locali sono ancora occupati e non si sa nemmeno quando inizieranno i lavori di ristrutturazione.

Carlo Cracco trasferisce ristorante in Galleriacracco-rist

Carlo Cracco ieri era a Palazzo Marino a presentare l’iniziativa della “cena sospesa”. Lo spunto viene dalla tradizione napoletana del “caffè sospeso”, l’abitudine di pagare una consumazione al bar per un bisognoso sconosciuto arrivata a Milano e a Parigi.

La cena sospesa milanese partirà ai primi di agosto e funzionerà così: i clienti dei ristoratori aderenti all’iniziativa (una trentina per ora) al momento di pagare il conto potranno fare una donazione. Il denaro sarà poi raccolto dalla Caritas Ambrosiana, convertito in ticket da 10 euro spendibili in 4000 esercizi milanesi e poi distribuiti ai bisognosi. “Un aiuto concreto ma discreto”, ha sottolineato lo chef.

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E se ancora non ne avete abbastanza, vi segnaliamo che è online il blog casacracco, un diario familiare curato da Rosa Fanti, moglie dello chef stellato. Nel blog la giovane signora Cracco promette di raccontare in maniera semiseria la sua vita “divisa tra lavoro, viaggi e una tribù di Cracchi da gestire”. Ma soprattutto di rispondere “una volta per tutte alle due domande che funestano la sua vita: “Chi cucina in casa tua?” e “Ma è davvero così cattivo”.

Insomma, dacci oggi il nostro Cracco quotidiano.

Credits: Corriere della Sera.  Foto: vvox.it, casacracco.it, corriere.it

1 commento

  1. La prossima volta che parlate di Cracco evitate di mettere la sua fotografia così l’articolo si leggerà con più gusto.

    Un genio della cucina che dalla cucina non dovrebbero mai farlo uscire!

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