vetrina gelati Di Matteo

Assaggi gelato a tutto spiano, da solo o in compagnia, un gusto uguale per tutti e uno “tipico” della gelateria.

Poi arrivi nel Cilento, quello migliore, alla Gelateria Antica Di Matteo dove c’è Raffaele Del Verme che fa un eccellente gelato. E pensi che il buono è nei posti più impensabili.

Non mi era capitato di incontrare Raffaele Del Verme negli ultimi tempi perché era a mietere premi e riconoscimenti fuori dalla sua bottega di Sant’Antuono di Torchiara.

Cilento sopra Agropoli

Che ci devi proprio volere andare con tutte le tue forze perché la variante alla SS 18, quella che da Agropoli arriva sino a Sapri (e a Policastro Bussentino), è interrotta, chiusa, aperta a sensi alterni per evitare il blocco di questa parte del Cilento interno.

L’uscita è quella di Prignano Cilento, ma se ti affidi al navigatore il giro può essere ben più lungo ed erto. Occasione per ammirare il panorama sull’avamposto del castello di Agropoli (il confine del Cilento storico) e per chiedersi alla voce turismo cosa dovrà mai fare la Campania per recuperare ritardi abissali.

Poi si arriva sotto la chiesa per parcheggiare la macchina e qualche passo sul corso per raggiungere la gelateria.

premi gelateria Di Matteo

Non vi aspettate nulla di ricercato. Il locale è una sedimentazione di epoche successive.

Ma un’occhiata al banco con le vaschette turgide di gelato dai colori giusti e sarete felici.

Fichi al cioccolato è uno dei gusti cult.

Assaggiatelo e godete di uno dei prodotti tipici di questa terra. Ma non fermatevi alla prima stazione. Fate come me.

fichi al cioccolato mandorla

(1) Fichi al cioccolato lo ho abbinato a (2) mandorla e mandarino che ha partecipato al festival del gelato artigianale di Agugliano in cui Raffaele Del Verme ha vinto il primo premio. Meravigliosi.

ricotta e fichi e vaniglia

(3) Ricotta e fichi? Con la (4) vaniglia – quella vera – per un tutto bianco dolce e profumato.

stracciatella fichi

(5) I fichi sono ovunque anche nella stracciatella che, in preda all’estasi contemplativa, abbiniamo al (6) fior di latte. Un altro total white un po’ anomalo se vogliamo in terra di bufale. Ma il latte vaccino è superiore, decreta Raffaele Del Verme che usa quello della Centrale di Salerno o il Berna. Dargli torto con una coppetta del genere è impossibile.

pistacchio cioccolato

Vuoi mancare l’appuntamento con il (7) pistacchio? Impossibile. Anche perché non è il verde WhatsApp ma una bella tonalità naturale. Lo metto insieme a un (8) cioccolato Madagascar. Spettacolo. Il pistacchio non è abbrustolito ed è buonissimo.

ricotta variegato pistacchio

Mi manca uno spazio e mi lascio consigliare dopo aver pescato una cucchiata dal gusto dell’anno, (9) noce e arancia. Alla fine è (10) Variegato al pistacchio e (11) cioccolato grand cru Venezuela. Non so, i variegati mi danno spesso l’idea di non definito.

Devo ricredermi. La ricotta variegata al pistacchio con i wafer Babbi è un’esplosione di sapore. Equilibrio perfetto, crunch vero, densità della ricotta eccezionale. Da svenimento. L’abbinamento con un grande cioccolato chiude il quadro, ma non la voglia di tornare ad assaggiare le creazioni di Raffaele Del Verme, erede della gelateria di famiglia (per parte di madre con cui condivide il nome Raffaele) già attiva ai primi del secolo scorso.

Raffaele Del Verme pistacchi cacao 100 domori sur del lago

Grande materia prima e senso dell’equilibrio per sapori che non sconfinano mai nel troppo dolce.

granita

Ci sono i pozzetti. Granite. Come quella alla (12) fragola proposta anche in abbinamento all’Aglianico di Luigi Maffini. O al (13) limone. Si rischia di cedere all’ingordigia, ma in questa gelateria è tutto favoloso, comprese le granite setose.

“Mi hai messo alle spalle di un altro Raffaele in Campania”. È Raffaele Cuomo della Cremeria Gabriele che all’inizio dell’estate ha messo al tappeto estimatori e grandi chef come Massimo Bottura con l’incredibile gelato alla sfogliatella napoletana.

Lettori, qui fare una classifica dei migliori sta diventando impresa ardua. Il vostro pensiero nel confronto Raffaele vs Raffaele?

PS. Piccola notazione: cono o coppetta da 1,80 €. Non male, vero per programmare una golosa deviazione? Rispondetemi se ne avete voglia mentre io finisco la mia vaschetta variegata al pistacchio da asporto.

Gelateria Antica Di Matteo.  Piazza Andrea Torre, 13/15.  S. Antuono di Torchiara. Tel. +39 0974 831012

[Immagini: iPhone di Vincenzo Pagano]

10 Commenti

  1. “La ricotta variegata al pistacchio con i wafer Babbi è un’esplosione di sapore”. quale …questo….??: http://www.babbi.it/media/files/143_118_2014_06_18_Gelato_Bar_Pasticceria_PUNTOIT_Variegati_Wafer.pdf
    ho molto rispetto per i gelatieri miei colleghi….un pò meno per chi scrive senza approfondire,pontificando spesso chi non se lo merita,o comunque affronta superficialmente certi argomenti.l’Italia è piena di gelatieri che lavorano veramente in maniera artigianale,chiusi nei loro laboratori,mettendo al primo posto la qualità rispetto alla comunicazione ma non ne vedo traccia nei vostri post………

    • Dalla descrizione del pdf direi che non è la stessa cosa. Non so chi si è ispirato all’altro, ma quella che ho assaggiato era ricotta. Un colpo di fortuna che dire. Che è riuscito anche il 15 a pranzo. Meno male!
      Se vuole fare una segnalazione, metta l’indirizzo.

    • Ringrazio “Kikko” per aver espresso un giudizio senza conoscermi personalmente e quindi senza conoscere il mio modo di lavorare. Gli voglio anche far sapere che compro le pere per variegare la ricotta da Ambrosio (aspetto anche qui il pdf). Detto questo, ho la fortuna di aver lavorato con quasi tutti i gelatieri più rinomati d’Italia, ho avuto modo di apprezzare il loro lavoro e loro il mio. Non credo di dire delle eresie quando dico di essere abbastanza stimato da colleghi che mi conoscono, e questo conta. Onestamente non penso che comprare un variegato infici il mio lavoro di ARTIGIANO che compio tutti i giorni con scrupolositá. Non tutti siamo fortunati come “KIKKO” ad avere la mucca sottocasa ma se vuole “KIKKO” puo venire ad imparare come si lavora la ricotta di bufala. Forse imparerà anche a nom sparlare di chi non conosce p.s. facciamo gelato dai primi anni 30 un po di esperienza l’abbiamo. Vorrei ricordare a “KIKKO” di sver vinto qualche festival compreso SHERBETH dove forse a lui non sarà permesso partecipare perché non ha i requisiti

  2. vedo che il nostro maestro ha la coda di paglia….
    mi dispiace che non abbia capito che la critica non era rivolta a lui,ma ad un certo tipo di giornalismo….ma a questo punto….
    io non ho espresso un giudizio,nè sull’artigianalità del prodotto,nè sulla professionalità dell’artigiano e sicuramente è anche colpa mia…
    però non è colpa mia se conosco bene le aziende di semilavorati che utilizza(che sono sicuramente eccellenze del settore)e che cosa producono.mi rammarica questo astio nei confronti di un collega che ha solo espresso un giudizio.il nostro settore è tanto vasto quanto ipocrita,e nascondersi dietro a un dito non mi sembra sia il modo migliore di palesarlo.invece di spiegare le cose si preferisce far finta di niente,anzi accusare al complotto.personalmente avrei preferito un approccio diverso,se prima avrei pensato ad un utilizzo millesimato,questo astio mi fa pensare male.per quel che riguarda la partecipazione a concorsi,caro maestro,anche io ho fatto la mia parte,abbastanza per sapere come realmente sono fatti,specialmente quelli sponsorizzati da quell’azienda che compare in un suo trofeo.
    le faccio comunque i complimenti per il cioccolato,eccellenza del settore,e per i canditi(non li prenderà solo da ambrosio credo).
    un’ultima cosa…è sicuro che non abbia i requisiti che chiede????????

    • Caro Kikko di me conosci faccia nome ed indirizzo io di te solo un nickname, la decenza dice che ti dovresti almeno presentare e non continuare a nasconderti. Fatta questa premessa ti dico di non avere nessuna coda di paglia non ho scheletri nell’armadio ne tantomeno in laboratorio e che lo stesso è aperto a tutti. Ho già invitato il giornalista a venire da me a preparare la ricotta, che è fatta con ricotta di bufala del caseificio “Rivabianca” di Capaccio,e non con il preparato dell’azienda a cui probabilmente facevi riferimento. Ti ripeto che fare la polemica per un variegato mi sembra un pochino eccessivo ma contento tu… A proposito di certo giornalismo a cui fai riferimento ce ne sono tanti che scrivono per scrivere e ci sono quelli che invece vanno in giro,il Sig. Pagano ha prima mangiato e PAGATO e poi si è presentato. Tutti quelli che scrivono di me hanno assaggiato i miei prodotti ma il riscontro piu grande e dato dalla clientela che quest’anno si è raddoppiata (auguro amche ate lo stesso risultato). A proposito dei concorsi e come funzionano lo so bene non a caso ti ho citato SHERBERTH. Se tu sapessi come funziona e quali fior di PROFESSIONISTI ci sono, ma forse lo sai e fai finta di non sapere,sapresti che è l’unico festival senza SPONSOR TECNICO e che ognuno si porta i prodotti caratterizzanti da casa e va fare il gelato come in gelateria. Sul fatto che il nostro settore sia ipocrita mi trova completamente d’accordo ma ti posso garantire che non dico una cosa e ne faccio un altra.per il resto puoi pensare quello che ritieni più opportuno ti pregherei soltanto di informarti prima e poi parlare. Credo che risponderi ancora ma sarebbe gradito nome cognome e indirizzo,cosa che ti ha invitato già il giornalista a fare ma che invece continui a non fare e a questo punto sono io a pensar male distinti saluti

  3. adesso basta signor del Verme.non è certamente sapendo i miei dati che facciamo la differenza.la mia mail la potrà chiedere al sito che sarà lieto di potergliela dare.ogni volta che si contesta ad un gelatiere che sta usando un semilavorato,finisce in questa maniera.mi sembra di vedere quei politici che all’accusa di corruzione, rispondono indignandosi ipocritamente.io non sono,e non sarò mai, contro l’utilizzo di semilavorati,ma usati con criterio,e alla richiesta del cliente di maggiori spiegazioni,sono lieto di fornire nella maniera più esaustiva possibile,tutti i chiarimenti.non ho fatto altro che porre accento su un variegato,peraltro di ottima qualità,di una grossa azienda romagnola.questa acredine,questo sdegno esasperato,non fa che insospettire.
    per quello che riguarda la qualità dei concorsi,le posso assicurare che parlo con criterio,conoscenza ed esperienza,non mi interessa ciò che dice,non è certamente la parola di un gelatiere di provincia che mi mette in imbarazzo.non si crucci per le mie parole:le auguro di partecipare ancora a queste manifestazioni,e di vincerle se è il caso,servono sicuramente a far conoscere il nostro meraviglioso mondo.
    nel caso non risponderò più,a quanto pare,come al solito,chi urla più forte vuole la ragione a prescindere e da quella parte c’è un affollamento….

    • Gelatiere di provincia non è male.
      L’indirizzo mail non viene divulgato.
      Se ha voglia di inserire l’indirizzo della sua gelateria – di città presumo – lo faccia pure.
      Vorrei capire se ha assaggiato i gelati del suo collega o se stiamo parlando per sentito dire.
      Grazie

  4. Il sig. “KIKKO” si rifiuta di fornire le sue generalità. Complimenti per la sua teasparenza sono pari alle sue CHIACCHIERE. A non risentirle più. P.s. non mi offende gelatiere di provincia, anzi è un merito emergere in un piccolo paesino ed essere conosciuto in tutta la nazione che rimanere confinato nella propria città, sig.gelatiere di città

  5. Ogni anno vado a villeggiare ad Agropoli e senza indugio, appena ci è possibile, io e la mia famiglia andiamo appositamente a Torchiara per gustare questi dolci gioielli cilentani. Abbiamo conosciuto la gelateria Di Matteo e il signor. Del Verme prima che la gelateria avesse riconoscimenti e diventasse conosciuta e già la qualità era eccellente, la scelta dei gusti superpa, la degustazione da paradiso. Il tutto si sposa benissimo con la location: Torchiara è un grazioso paese medievale dove si può trovare aria salubre e fresco per ripararsi dalla calura estiva, oltre che silenzio gradevole e bel panorama che invitano ad una degustazione “contemplativa”. Negli ultimi anni la gelateria è maggiormente frequentata, io stessa ho portato molti amici (ventenni e non) ad assaggiare queste opere, ma la maggiore affluenza non ha inficiato sul trittico fondamentale: bontà, tradizione, qualità.

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