Miracolo a Milano/55. Perimetro, per mangiare come a Parma a meno di 35 €

perimetro progetto food parma

“Certo che il progetto di Perimetro. Good Food District è ben complesso. A partire dal sito, che si autodefinisce web magazine.”

Siamo in piazza XXV Aprile, a Milano – vale a dire Eataly Smeraldo, corso Como, corso Garibaldi. Perimetro è una (ennesima) nuova apertura milanese: tutti prodotti, anzi, come si dice adesso, “eccellenze parmensi” – un po’ come la Salsamenteria di Parma. Si tratta del terzo ristorante, dopo quelli di Brescia e Verona, tutti in località centrali, di questo progetto, molto “raccontato”, come diceva Totò, sia sul menù che sul sito. Sono programmate aperture a Firenze Roma, e a Londra Barcellona Parigi Monaco Mosca…

“Ma dai, ristorante, come sei semplicistico: cito: Perimetro è una guarnigione alimentare, armata di coltello e forchetta che a cavallo di scintillanti Berkel, difende e divulga il credo del buonmangiare.”

Ah ecco. Insomma, primi, cappelletti, anolén, culatelli, salumi, prosciutti e strolghini, dolci, e un secondo.

“Esattamente. Il menù è accattivante: i piatti vengono raggruppati e spiegati con titoli accattivanti, come Beati i Primi ed Eccellenze Vostre; è chiaro, stampato in grande e leggibile. Manca una scelta di secondi e di paste non ripiene, se vogliamo.”

I primi sono cappelletti, anolén in brodo e tortelli (erbetta, zucca, patata): dai 7 agli 8 €.

anolini in brodo

Abbiamo preso Gli anolén in brodo bio: ovvero, due dischetti di pasta sovrapposti, ripieni di stracotto di bovino e suino, Parmigiano Reggiano e pangrattato. Sono serviti in tazza, idea sempre carina. La pasta buona, ben fatta; il ripieno un po’ moscio; e il brodo bio, con molto formaggio, non era male. Diciamo che secondo me il brodo dovrebbe essere un po’ più corposo.

tris del carrettiere

“I salumi invece non sono niente male – sono praticamente il centro del menù. Soprattutto la Pancetta screziata (Salumificio Gagliardi di San Giorgio Piacentino): dolce e morbida e saporita, mi è piaciuta moltissimo. Come dice il menù, scioglievole e godereccia.

Buona anche la mortadella Antica Bologna IGP della Felsineo.”

Certo, ma ti leggo ancora dal menù: “Fortemente indicata per scovare il lato socievole delle persone semplici”: ovvero, potevi anche farmene assaggiare almeno una fetta.

“Ma io sono complicato! Invece il loro salame Numero Uno non mi è sembrato eccellente: sì, buono, ecco, non di più.”

Questo Tris del Carrettiere costa 6,50 €.

Gli altri salumi in carta vanno dai 4 € della pancetta screziata ai 5/5,50 € di coppa, strolghino, mortadella e strolghino, fino 7/7,50 € di spalla cotta e prosciutto crudo 20 mesi. Sua Maestà il Culatello, 9,50 €. Ci sono anche taglieri a piacere, e Parmigiano Reggiano DOP Vacche Rosse (3 €). “E insalate. dai 5 ai 7€.”

punta di vitello

La carta prevede poi sotto la voce News from Parma, oltre al Tris del carrettiere, anche la Punta di Vitello al forno ripiena alla parmigiana (10,50 €). Discreta, buona la cottura, poco saporito il ripieno, peraltro molle e accucchiaiato sulla carne, coperto dal sugo, tanto che me ne sono accorto solo dopo. Accompagnata da una insalatina (non condita, e non mi hanno portato i condimenti: ma così nuda e cruda non mi dispiace).

torta di mele

“Anche il dolce non era niente di eccezionale: una torta di mele soffice sì, ma con scarse fettine di mela.”

Fra i dolci gelati e un dolce oltreconfine, la mantovana Sbrisolona.

La carta dei vini prevede una decina di bottiglie fra bianchi e rossi, dai 3 ai 5 € al bicchiere: buono il nostro lambrusco Ros dei Ross (l’etichetta è Perimetro).

“Tutto sommato, abbiamo mangiato abbastanza bene, ti sembra?”

Sì, abbastanza. Mi resta un dubbio, però. Il fatto di avere origini piacentino-parmensi per metà, ovvero una nonna ottima cuoca, una campagna con prodotti, animali, maiali e così via, influenza forse il mio rapporto con questa cucina?

Per dire, il nocino che mi hanno offerto alla fine – era rosa. Quello di mia nonna, e quello di tutte le parenti e conoscenti, era più opaco, più denso, e marrone. Malli di noce messi a macerare nell’alcol. Molto più forte.

brodo anolen

E il brodo: manzo, gallina, e non so più che altro, e davvero “bio”, allora: un’altra cosa, un ben altro peso specifico, diciamo, come il ripieno di cappelletti e tortellini, e così via. Devo ri-regolare le mie papille sul contemporaneo invece che sulla memoria del passato, ormai lontanissimo?

E voi? Avete provato la cucina emiliana in trasferta? Cosa ve ne pare?

Perimetro. Corso Garibaldi ang. Piazza XXV Aprile. 20121 Milano. Tel. +39 02 21118658

2 Commenti

  1. Devo ri-regolare le mie papille sul contemporaneo invece che sulla memoria del passato, ormai lontanissimo?
    E’ una domanda bellissima.
    Penso che se degustiamo un piatto che conosciamo benissimo(1 mangiato più volte, addirittura da anni e 2 degustato in unabuona o ottima realizzazione
    il confronto con il conosciuto, con il passato è inevitabile.
    Di fronte a piatti nuovi l’atteggiamento(il mio chiaramente) è un po’diverso
    ma l’esperienza passata sicuramente gioca ancora un ruolo importante:
    è con schemi degustativi-mentali già formati che valuto, ad esempio, la consistenza dei vari ingredienti ed anche i sapori ed aromi(che vengono filtrati dalle esperienze precedenti).
    Come conseguenza di questi due atteggiamenti degustativi(di base) ho raggruppato in due(o 3) grandi tipologie i degustatori che ho conosciuto nella vita:
    1 chi ama ripetere gli stessi piatti più volte nella settimana, nell’anno, negli anni perché vuole ricreare il piacere delle prime volte e non si annoia per questo.
    2 Chi ama sperimentare vie nuove.
    3 C’è anche una via di mezzo.
    L’articolo mi piaciuto molto perché ben articolato e con puntualizzazioni critiche.
    La punta dalla parmigiana l’ho mangiata ed il ripieno aveva una buona consistenza.
    Il locale recensito, secondo me, non ne esce male: ha un buon rapporto qualità prezzo.
    Ho letto di locali a Milano che sicuramente fanno meglio ma a prezzi molto più alti, ed anche di locali che offrono meno ad un prezzo più alto.
    Varcare il Perimetro, sicuramente non sarà una fregatura o una delusione.

    • La punta dalla parmigiana
      è la punta (detta) ALLA parmigiana,
      (forse perché gran quantità di parmigiano che insieme a uova e mollica costituisce il ripieno della sacca).

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