Plancha cucina

Sabato 19 dicembre apre Plancha a due passi da Piazza Fiume, il nuovo polo gourmet della Capitale.

Il nome del locale spiega il metodo di cottura di tutte le preparazioni che avvengono su due grandi piastre tecnologicamente all’avanguardia e ispirate al teppan giapponese.

Carne e pesce non raggiungono mai il punto di fumo dei grassi. La tecnica della plancha permette di mettere insieme gusto e salubrità dei piatti .

L’interazione, una delle parole chiave della ristorazione contemporanea è affidata alla composizione da parte dei clienti del proprio piatto. Si prende dal grande banco che divide la sala dalla plancha e si cucina: carne, pesce, verdure, uova, frutta o dolci.

Ecco cosa si mangerà:

Insalata di cappesante con mango e anacardi
Spiedino di pollo alla yogurt e spezie
Spiedino di polpo rosticciato
Spiedino di manzo alle erbe con salsa plancha
Spiedino di salmone e avocado con salsa tsaziki
Pancia di maiale laccata e pure di mele
Asado di manzo con salsa chimichurri
Gamberoni su lastra di sale
Costolette di maiale con riduzione di salsa d’ostriche
Noodles e riso jasmine ( scegli la proteina tra pollo, maiale, gamberi o tofu e scegli il condimento tra thai, giapponese o mediterraneo)
Ananas alla piastra con gelato
Cheese cake al lime
Strudel di mele scottato alla plancha

La carta dei vini conterà 30 etichette e ci saranno cocktail (previsto un cocktail Plancha) e birre alla spina.

Il prezzo medio dovrebbe assestarsi sui 30 € con formule infrasettimanali del pranzo a 12 €.

L’idea è di associare ingredienti stagionali e mediterranei con suggestioni orientali. A garantire il risultato gastronomico ci penserà la giovane Ludovica Giordano Orsini della famiglia attiva nella ristorazione capitolina da diversi anni.

Il format di Plancha è stato messo a punto da Laurenzi Consulting che si è avvalso della collaborazione dello studio di architettura Strato e a quello grafico di Repubblica Gastronomica.

Plancha è in via Bergamo, 28.