Bari. Apre la prima macelleria vegetariana

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Macelleria Vegetariana? No, non è un ossimoro. Non da oggi, almeno, da quando cioè ed essere sacrificato  invece che un vitello qualunque è un povero, indifeso tofu.

E dove avviene questa indicibile barbarie? A Bari dove da qualche ora è aperta la prima macelleria vegetariana del paese, simile in tutto e per tutto alle tradizionali macellerie: ci trovi dentro salsicce, hamburger, costatelle, filetti; insomma tutto il carnivoro scibile, solo rigorosamente vegetariano.

L’idea di allargare l’offerta, ed includere nel pacchetto clienti anche i fondamentalisti della tracchia, è venuta a Porzia, la moglie di Mimì –storico titolare della macelleria- che dimostrando eccellente fiuto imprenditoriale, ha osservato il mondo e i suoi cambiamenti, e semplicemente gli è andato dietro.

A onor del vero già da qualche anno si parlava di macelleria vegetariana, più precisamente dal 2010, da quando cioè nella piattissima Olanda, Jaap Korteweg, fondava vegetarian butcher, una rivendita di prodotti interamente vegetali (ancora non distribuiti in Italia) che dopo una lunga ricerca arrivavano a simulare in tutto e per tutto cotolette, wurstel e polpettoni.

The Herbivorous Butcher macelleria vegana

Destinata ai carnivori pentiti, ai vegetariani del futuro, la filosofia della macelleria vegetariana segue né più ne meno che i modelli di una cucina sana, giusta, in un certo senso, etica, principi che la signora Porzia ha deciso di applicare anche al suo negozio, certa di intercettare una fascia di pubblico che abbraccia non solo i vegetariani ma anche i più semplici curiosi.

Allora, tutti curiosi di provare la salsiccia veg?

[Link: il Quotidiano Italiano. Immagini: The Herbivorous Butcher, Facebook]



15 commenti su “Bari. Apre la prima macelleria vegetariana

  1. Fino a pochissimi anni fa i Food Blog sbeffeggiavano i Vegani nei loro post:
    ora sono diventati i più fervidi Propagandatori della nuova moda veg.
    (E questo è documentabile attraverso un qualsiasi motore di ricerca)
    .
    Questa nuova Moda Vegana è priva di motivazioni etiche(?) e trova la sua forza di espansione
    1 nella CONFUSIONE NUTRIZIONALE degli ultimi anni.
    2 e nella m.a.n.i.p.o.l.a.z.i.o.n.e mediatica
    .
    Per Confusione Nutrizionale intendo le contraddittorie informazioni della scienza sugli alimenti che generano ALLARMISMI in una popolazione sempre più CONDIZIONATA E DIPENDENTE dai Media.
    Per Manipolazione Mediatica intendo lo sfruttamento commerciale delle PAURE COLLETTIVE attraverso varie “tecniche di comunicazione”.
    Il marketing dei prodotti vegani, ad esempio, ha rivestito di virtù salutistiche i prodotti vegani:
    questo è incredibile se pensiamo che fino a pochi anni fa la scienza medica era fortemente critica nei confronti di questo tipo di nutrizione fortemente squilibrata e che definiva anche “pericolosa per la salute”.
    (E questo è documentabile attraverso un qualsiasi motore di ricerca)
    .
    Se i medici non hanno più la forza di dire le cose che dicevano fino a pochi anni fa…
    sono forse simili ai Food Blog che irridevano i veg fino a qualche anno fa ?
    .
    In questa Epoca del Web vale di più quello che dice la Scienza…o quello che “diffonde” un Food Blog?
    .
    Nella CONFUSIONE MEDIATICA dei Ruoli tutto è possibile:
    che a Napoli si mangi carbone vegetale nelle pizze pensando di …fare un bene alla salute.
    E che a Bari si vada da un macellaio…a farsi prendere in giro.

    • “Fino a pochissimi anni fa i Food Blog sbeffeggiavano i Vegani nei loro post”; ma perché, questo post, fatta salva l’ironia cinica dell’autrice e che le è impressa nel DNA, fugge mica del tutto da questo stereotipo?

      In realtà, da frequentatore di siti e forum sul cibo da oltre 15 anni, non ho notato un cambiamento di posizione nei confronti dei vegani e dei vegetariani; un incremento delle notizie, forse, ma potrebbe essere anche solo a causa della mia attenzione ora focalizzata sul tema.

      Il problema di fondo è il continuo brusio che infastidisce e non informa, tipico di quest’epoca: alla fine mica si capisce cosa effettivamente venderà questo negozio: prodotti in scatola preconfezionati? Davvero si trovano costatelle e filetti vegetariani? Ma il negozio è dedicato o semplicemente una macelleria che include anche burger vegetariani? I vegani sono quindi esclusi da ogni preparazione? E tante altre domande che restano aperte.

      Ma sarebbe troppo pretendere risposte: ciò che conta è semplicemente avere articoli leggeri, immediati, da leggere tra una fermata e l’altra della metro (dove c’è linea: a Napoli, no) o magari mentre si è seduti sul gabinetto (da napoletano, essendomi preclusa la lettura in metro, la riservo solo al gabinetto): e tu vuoi aprire una discussione sul potere mediatico etc etc? Vuoi parlare di etica? La risposta ti è stata data sotto: ad un papiello, 5 parole. Questo è lo spazio (e il tempo) riservato a tali argomenti.

      Che questa non sia una notizia, lo si capisce in 2 minuti 2 di ricerca on line, dove capita un video, da cui si evince che si tratta di una macelleria che ha iniziato a fare burger vegetariani che mette in mostra nella stessa vetrina delle cosce di pollo (e conferma che ci sono solo polpette, hamburger e salsiccie “e basta”: e i filetti e le costatelle citati nel post?).
      E dove c’è il capolavoro è la moglie del macellaio, che ci racconta di come non si vada mai in vacanza dal proprio lavoro, viste le idee geniali che si possono avere lontano dagli animali squartati messi in vendita: ella osserva che “purtroppo i ragazzi soprattutto si sono addentrati in questo tipo di alimentazione”. Purtroppo. Vabbè: è solo un altro piccolo, fastidioso rumore di fondo che si aggiunge al quel brusio che vorrebbe essere comunicazione ma risulta quasi inutile se non controproducente.

      Deliziatevi: https://www.youtube.com/watch?v=xpLuGdcJeCE

      • Mi è piaciuto molto il tuo commento-
        E non perché condivida molte delle argomentazioni.
        Ma perché mi piacciono i dibattiti con più voci diverse
        che si confrontano appassionatamente.
        .
        Invito tutti a partecipare di più.
        Ad esprimere le proprie opinioni anche se non collimano con le mie.
        .
        L’importante è partecipare insieme ad Altri anche diversi da noi.
        Soltanto così creiamo un vero dibattito(purtroppo su tutti i blog è quasi inesistente)
        PS
        Approfitto per chiarire meglio la mia posizione.
        Quando i Vegani venivano “attaccati” dai blog e sui blog io ero tra i pochi a schierarmi con loro.
        Io, onnivoro, schierato con i vegani “etici”, quelli “veri” che erano mossi da profondi valori nelle scelte alimentari.
        Quando è diventata una Moda(sfruttata anche commercialmente) mi sono allontanato.
        .
        Ciao

      • “Mettetevi un ignorante vicino e campate bene per tutta la vita” diceva il Grande Eduardo De Filippo. E La macellaia lo sa molto bene, donna osservatrice, astuta commerciante, nota come appunto i giovani(in maniera piu esponenziale rispetto agli altri) siano oggetto di plagio soprattutto dell’industria alimentare e non solo.

        I Vegani che mangiano l’insalata da macdonald!
        I vegani che consumano prodotti delle multinazionali, sperimentati sugli animali, che si imbottiscono di farmaci per un po` di raffreddore, che vanno a correre con le scarpe in “ecopelle” cucite dai bambini in indonesia, scarpe che butteranno l’anno successivo solo perchè passate di moda!

        Salve a tutti, aprofitto di questo forum per dire ciò che penso, anche se in maniera molto riassunta.
        Lavorando in un ristorante vedo quantità industriali di cibo finire nella spazzatura.Per di più mi tocca sorbire banali commenti riguardo la crisi o peggio sugli immigrati.A volte vorrei riempirmi di tritolo e farmi saltare in aria!Giuro!
        Personalmente non mangio carne e derivati da molti anni.Non sono mai stata meglio in vita mia. E mi domando come facciano alcuni a mangiare tofu seitain e schifezze simili….le suole delle scarpe hanno un sapore almeno!Inutile dire che mi astengo dall’acquistare ogni tipo di prodotto appartenente a multinazionali, almeno nei limiti del possibile.Una spesa etica la si può fare anche al supermercato spendendo poco.
        Sono fermamente convinta che l’uomo sia onnivoro, ma abusare è sbagliato , si può vivere benissimo senza assumere proteine animali, anzi visti i nostri stili di vita comodi e sedentari non dovremmo. Persino i lupi si cibano di frutta e verdura, animali che vivono all’aperto anche in inverno, percorrono almeno una ventina di km al giorno e cacciano, tutto ciò li porta ad avere consumo di calorie elevato eppure non mangiano tutti i giorni, dividono la preda con il resto del branco e come loro tutti i predatori. Diversamente dall’uomo egoista ed ingordo l’animale è coerente.
        Riporto qui un citazione di un libro
        “Contro le teorie dei moderni scienziati americani,secondo i quali la forza di un popolo è condizionata dal consumo di calorie e di vitamine,che a sua volta è condizionata dal suo nutrimento, i romani dimostrarono che si può conquistare il mondo anche mangiando un impasto mal cotto d’acqua e di farina, due olive e un po’di cacio, annaffiato solo nei giorni di festa da un bicchiere di vino.”
        Indro Montanelli, Storia d’ Italia.

        Tenendo presente che a quei tempi i soldati lottavano a corpo libero e gli strumenti di distruzione erano mazze e sassi.
        Quello che voglio dire è che bisogna darsi un limite che viviamo soffocati dal superfluo schiavi di esso. Fareste bene a spendere i vostri soldi che equivalgono al tempo che utilizzate per lavorare a cose come viaggi,libri sport e passioni di vario tipo. La vita è una (per fortuna!) ma rispettatevi e rispettate!

    • Non era chiaro neanche a me: ma leggi il mio commento più sopra, dove c’è il link al divertentissimo video con divertentissima intervista alla dicvertentissima Porzia e divertentissimi hamburger vegetariani messi in vetrina accanto alle cosce di pollo vere…

  2. ” l’idea di allargare l’offerta, ed includere nel pacchetto clienti anche i fondamentalisti della tracchia”
    C’è scritto, comunque.

    • Magari aprendo un negozio accanto. Dedicando un bancone. Non mettendo tutto nella stessa vetrinetta manipolato con le stesse mani: per quanto i burger siano confezionati, trovarmi una macchia di sangue sulla pellicola non sarebbe un bel vedere.
      Insomma, la frase che vuole risultare simpatica c’è; l’informazione, no perché, seppure accennata, è sbagliata proprio, perché è semmai vero l’inverso: l’intento è di includere i vegetariani in una clientela di base di amanti della tracchia.

  3. Nel video linkato, al minuto 0:23, la titolare del negozio dice che “oggi PURTROPPO in una famiglia ci sono ragazzi che diventano vegetariani” ahah 😀 si vede che parlare non fa per lei 😀
    Comunque, già il nome del negozio, “macelleria”, è una buffonata.
    Per me dura poco a Bari.

  4. certo, la signora non è nata per stare davanti alle telecamere.

    io non so quanto durerà questo esperimento, mi sembra però, che in maniera molto onesta, come dire, semplice, i titolari del negozio abbiano deciso di seguire una tendenza.
    non entro nel merito dei commenti sopraelencati, super tecnici e certamente giusti, dico che però i signori dimostrano di saper fare i commercianti. che poi è il loro mestiere.

  5. Sono vegano da 28 anni quando ho deciso di cambiare alimentazione a firenze eravamo in 3 non c’era ancora la MODA io l ho fatto per coscienza facevo il norcinaio e non soppotavo più l idea di vedere tutto quel massacro per il solo egoismo del piacere umano
    La cosa che mi fa più tristezza è che si associa sempre certe scelte di vita a delle mode o tendenze quando invece per tantissimi è proprio una presa di coscienza condivisibile o no
    Sicuramente questa della macelleria vegetariana mi sembra una vera presa in giro come chi ripudia la guerra e sostiene le bombe intelligenti
    Di sicuro posso dire che in questo 21 secolo ciò che sovrana è l ignoranza e la mancanza di rispetto per le scelte altrui e questa arroganza di voler etichettare tutto ciò che è diverso

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