Napoli. 100 anni di pizze con Gorizia e Umberto

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impasto pizza quattro mani

Due pizzerie di Napoli hanno iniziato a festeggiare i loro primi 100 anni di pizza con un impasto a quattro mani.

Umberto e Gorizia, come a dire due poli del gusto equamente ripartita tra i quartieri di Chiaja e Del Vomero, si sono incontrati per raccontare un pezzo di storia napoletana con Massimo Di Porzio (da Umberto) e Salvatore Grasso (Gorizia).

Il 2016 è un anno speciale per la pizza a Napoli anche per questo compleanno che parte con il gemellaggio, nei locali di via Bernini, per lanciare un segnale di unione tra due aziende che rappresentano un patrimonio che va ben oltre la cultura enogastronomica.

Da Umberto a via Alabardieri, a due passi da piazza dei Martiri, fondato da Umberto ed Ermelinda Di Porzio, sono passati Domenico Modugno, il matematico Renato Caccioppoli, il vignettista Georges Wolinski ucciso nella strage di Charlie Hebdo.

Non da meno la pizzeria vomerese: da Gorizia, nome scelto dal fondatore Salvatore Grasso per ricordare l’entrata delle truppe italiane a Gorizia, era di casa il Calcio Napoli, quando giocava allo Stadio Collana, così come pure gli attori del vicino teatro Diana, Totò, i De Filippo, poi Roberto Murolo e Sergio Bruni.

Ecco il calendario.

I festeggiamenti della pizzeria Gorizia

pizzeria Gorizia via Bernini

Salvatore Grasso ha programmato una serata a marzo dedicata alle famiglie storiche dei pizzaioli di Napoli con una goliardica rimpatriata.

A maggio Gorizia festeggia i 100 anni ma non avendo data certa si è scelto il 10 maggio, data bene augurante per noi napoletani perché ricorda il giorno in cui il Napoli di Maradona conquistò il suo primo scudetto.

La Gorizia si tramanda da cinque generazioni nella famiglia Grasso e l’affetto dei Vomeresi e dei Napoletani è sempre stato forte così hanno pensato a una festa in piazza, Vanvitelli ovviamente. Ci sarà un palco animato da innumerevoli ospiti illustri vomeresi e partenopei e due forni sforneranno migliaia di pizze per tutti. Ospite atteso, salvo inconvenienti dell’ultima ora, il Sindaco di Gorizia cui verranno, simbolicamente consegnate le chiavi della Pizzeria Gorizia ed una targa ricordo.

Le tappe più significative della Pizzeria Gorizia, aneddoti, storie di vita, testimonianze saranno affidate a una pubblicazione allegata alla rivista “Vomero Magazine”. Inoltre il fotogramma, divenuto il logo, tratto dal film “Napule ca se ne va” in cui è immortalata la Pizzeria Gorizia negli anni ’20, opportunamente codificato, darà la possibilità di partecipare al concorso: “Una pizza con… ” le cui modalità saranno presentate sul sito della Gorizia nel mese di maggio e consentirà di estendere i festeggiamenti a tutto il 2016.

I festeggiamenti della pizzeria da Umberto

pranzo orfanelli ristorante umberto caccioppoli

Per festeggiare il centenario di Umberto, Massimo Di Porzio, che con le sorelle Lorella, Linda e Roberta prosegue la gestione del ristorante nel segno dei fondatori, ha messo in campo una serie di iniziative che culmineranno il 13 giugno. È stata scelta questa data perché nel  giorno di Sant’Antonio, il fondatore Umberto e i suoi figli erano soliti organizzare un pranzo per i bambini dell’orfanatrofio di Napoli. Quest’anno sarà organizzato un pranzo per i meno abbienti in collaborazione con le parrocchie del quartiere Chiaja. A seguire, distribuzione di pizze “a portafoglio” in piazza dei Martiri, affidate alla perizia del pizzaiolo Gaetano Di Lorenzo e per l’occasione si ritornerà alla Lira.

Prima di questa data ad aprile Massimo Di Porzio ospiterà le famiglie delle aziende storiche “i centenari” ricambiando la data di primavera della rimpatriata.

Per essere al passo con i tempi ‘social’ il concorso “Scatta il tuo 100” su Facebook darà l’opportunità di postare scatti che abbiano come soggetto il “100”. Vincerà chi otterrà più ‘like’ sull’immagine. Una giuria tecnica valuterà e premierà poi quello più a tema con il centenario del Ristorante.

Intanto nella pizzeria al Vomero i due hanno impastato a quattro mani.

Massimo Di Porzio Salvatore Grasso

Massimo Di Porzio ha giocato sulla tradizione con una Margherita in puro stile “Umberto”. “Per noi la qualità è soprattutto non uscire dalla tradizione – dice Massimo -. Non demonizzo le pizze gourmet, per carità, ma certi accostamenti li trovo davvero rischiosi. Quello che conta, soprattutto, è la scelta delle materie prime”. E non a caso, tra i tavoli e come al solito in modo molto discreto, ecco Antimo Caputo dell’Antico Molino Caputo. “C’è maggiore responsabilità a mantenere alte qualità e tradizione – conclude Massimo Di Porzio – che affidarsi a facili sperimentazioni”.

Salvatore Grasso, invece, tira fuori la sua carta: la Pizza del Centenario: uno strato di ricotta, impastata con un uovo, provola, fiori di zucca, in parte chiusi saltati in padella, in parte aperti gialli a mo’ di petali, salame a tocchetti, grattugiata di scaglie di provolone del monaco e basilico.

Per ora voi segnate sul calendario 10 maggio e 13 giugno e tenetevi liberi. Saranno due giorni di grandi pizze.

1 commento

  1. Due pizzerie”borghesi”per così dire per concezione e collocazione e di conseguenza anche le pizze risentono di queste due condizioni.Cornicione più pronunciato,formato ridotto adatto ai palati “borghesi”insomma piuttosto distanti dalle pizze a”ruota di carro”dei quartieri popolari e del centro storico.Ugualmente buone comunque.

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