Raindrop Cake. La ricetta della torta d’acqua fa impazzire il web

Tempo di lettura: 3 minuti

raindrop cake

Avete visto la gocciolona gigante, la torta trasparente fatta d’acqua apparire sulla bacheca dei nostri social (quasi più della carbonara)?

Sì, insomma, quella che sta spopolandocosì si legge – a New York.

Non ditemi che non l’avete vista.

E soprattutto non ditemi che l’avete apprezzata.

Ecco, io non l’ho apprezzata per niente. E vi spiego anche perché.

Darren Wong

Il suo creatore, lo chef Darren Wong, che pure è bravo creando una torta all’acqua elogia la sua Raindrop Cake per la sua bontà (ingredienti: acqua e agar-agar), per la bellezza e per il basso contenuto di calorie.

Io sono qua e non posso assaggiarla (ma voi guardate la video recensione), ma il primo commento di chi l’ha assaggiata è stato “wow, è fresca“.

raindrop cake

Certo: è acqua. E se uno vuole sciacquarsi o rinfrescarsi la bocca a fine pasto, mal che va prende un sorbetto.

Sappiamo che non è così, perché c’è sempre spazio per il dolce e statisticamente è un tortino al cioccolato dal cuore morbido, una cheesecake, un cannolo, un tiramisù o una millefoglie scomposti.

Ben presentate ma non una roba magra che del dolce non ha alcun aspetto.

Anche sul “bella da vedere”  avrei qualcosa da ridire: ai nostri occhi non appare come un dessert. E come una rondine non fa primavera, un cucchiaino di farina di noci tostate e mezzo di melassa, per me, non fanno un dolce.

raindrop cake

Se quella di Darren Wong fosse una mossa di marketing, sarebbe certamente ben riuscita: oltre ad andare controtendenza – cosa che già di per sé fa tanto figo – il messaggio che passa è “ho creato un dolce fatto d’acqua, puoi mangiarne anche dieci, tanto ha poche calorie“.

E un dolce che ha calorie pari a zero è il sogno di ogni donna (io mi accontento di Uovo a Pois, che punta all’integrale, ma che bei dolci!).

Ma se la torta d’acqua si affermerà vedo in pericolo le posizioni dei mastri pasticceri (dal grande Iginio Massari – vi invito a leggere i 10 segreti dei suoi dolci – al moderno Ernst Knam) che si impegnano per raggiungere l’equilibrio dei sapori, in un dolce, sperimentando e anche parecchio.

Andando ben oltre l’ormai consumato accostamento dolce-salato.

spuma all'aglio nero, birra e tubero Davide Del Duca Osteria Fernanda

Azzardando con piatti che alle nostre orecchie di dessert avrebbero ben poco, ma che già al primo colpo d’occhio ve lo fanno diventare dolce. Cosa vi dice niente la spuma d’aglio nero, birra e tuberi di Davide Del Duca dell’Osteria Fernanda?

Chiamatemi conservatrice ma i dolci buoni sono calorici, godibili e goderecci che attraggono per colori e appagano tutti i sensi.

Se rivoluzione e sperimentazione deve essere che sia nella ricerca dei sapori, degli equilibri, delle consistenze, dei colori .

the cafè royal londra dolci

È la strada che a Londra ha fatto nascere un ristorante con menu composti solo da dessert.

Un bel dolce, in definitiva, è quello che quasi dispiace mangiare ma appaga a prescindere dalle calorie. Perché uno strappo alla regola, una volta tanto, va fatto per bene.

Ecco, il mio controelogio della Raindrop Cake è finito.

E ora lapidatemi con tutte queste gocce di acqua condensata o correte a prepararla seguendo la ricetta.

[Link: DRepubblica. Immagini: Raindrop CakeWitaly]

11 Commenti

  1. Da come viene presntato, devi però ammettere una cosa. Non è _solo_ un dolce, è molto di più
    E’ il piatto PIU’ MULTIMEDIALE-MA-NON-MULTIFORME che si possa creare.
    Pensaci: lui lo presenta come “il dolce che ne puoi magiare dieci”,
    ma potrebbe parimenti essere “l’antipasto che non ti intoppa lo stomaco”,
    oppure “la carbonara-lasagna-tagliatella che non si deposita sui tuoi fianchi”,
    o addirittura “il secondo di carne-pesce-laqualunque che non sfida la tua cellulite”

    Insomma, non è sbagliato il tuo controelogio, quanto piuttosto il fatot che si possa prendere sul serio quella creazione, nella categoria “dolci”, o più in generale “cibo”

    • Acuta osservazione, e riflettendo direi che si potrebbero addirittura migliorare le ipotesi che facevo sopra:
      “il più salutare fritto senza grassi, amico della prova costume. maipiù rotolini sulla spiaggia, donna!”

  2. Cos’è uno scherzo? Freschi, leggeri e che non appesantiscono a fine pasto,poco più che acqua gelificata:ci sono già i meravigliosi geli di tradizione siciliana e sono sicura che non siano i soli esempi. Perché fare da cassa di risonanza a queste banalità?

  3. la goccia d’acqua sarà pure a zero calorie, ma la melassa e le noci tostate che l’accompagnano? c’è qualcosa che non mi torna….

  4. Io ho provato a seguire pedissequamente la ricetta, con risultati ridicoli.
    Tanto per cominciare l’Agar che ho trovato (marca Rapuntzel) non consente la ricetta. Di colore marrone, si ottiene solo la formazione di una goccia d’acqua lurida e tutt’altro che inodore (puzza di pesce essiccato.

    Vorrei proprio sapere come risolvere il problema.
    Grazie. Resto in impaziente attesa

  5. La torta d’acqua forse punterà sull’originalità più che sul resto, ma penso sia senz’altro da provare e presentare a fine pasto, io la trovo comunque particolare e le cose particolari mi incuriosiscono! Casomai punterei il dito, su una cavolo di spuma d’aglio nero e un’altra.. birra e tuberi , ma che cacchio di sapore avranno? come si può mangiare un dolce all’aglio e poi quell’altro, i tuberi?! ma con tanti ingredienti che abbiamo al mondo! gli chef inventano sempre miscugli poco intonati e insoliti che costano e non ti saziano.

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