10 km di fila per il pollo fritto KFC al centro commerciale di Arese

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fila per il pollo fritto kfc al centro commerciale arese

Chilometri di fila e oltre due ore di coda per mangiare pollo fritto industriale. È quanto è successo ad Arese in provincia di Milano, per l’inaugurazione del centro commerciale più grande d’Italia e tra i più grandi in Europa costruito lì dove c’erano gli stabilimenti Alfa Romeo.

La folla che, dopo aver causato la chiusura dello svincolo A8 e un tilt generale dei servizi autostradali, è riuscita a raggiungere il centro commerciale si è riversata nei rivenditori autorizzati di junk food che pullulano in ogni centro commerciale che si rispetti.

MC DONALD'S

La notizia riportata da Repubblica Milano, mostra come tante persone, non contente delle code in autostrada, abbiano atteso ore in piedi pur di assaggiare una coscetta di pollo fritto della nota catena Kentucky Fried Chicken o un Big Mac dell’ancor più noto colosso americano.

DOLORE

Non so voi, ma queste scene mi portano malori.

Forse è il caso di accettare un consulto sul dolore nell’apposita area del centro commerciale di Arese.

[Link e Immagini: Repubblica.it]

14 Commenti

  1. Succede, mica era l’apertura dell’ennesimo McDoo, o del zilionesimo eat-qualcheccosa-che-sia-fighetto.
    Era il primo KFC, una primizia davvero Italia.
    Al pari del cibo, non va dimenticata la coda record da Primark, altro marchio appena sbarcato. Inbsomma, c’erano tutte le condizioni per fare il botto, e lo hanno fatto, con il giusto mix tra gigantismo, novità e primizie.
    Non vedo davvero ragione per un malore, gentile Francesca. Anche sabato in _tutti_ i punti di ristoro, anche quelli di buon livello (non solo fritti), i tempi di attesa erano da mensa universitaria. Quella di un tempo 🙂

    • No, KFC provò già parecchi anni fa (anni ’70, a Napoli), durando poco tempo, tanto che nessuno lo ricorda.
      Ma oggi i tempi sono cambiati, i giovani italiani non hanno una cultura alimentare decente, e credo che stavolta queste multinazionali possano farcela con questa crisi…più gente squattrinata, uguale più gente che riempie i fast food, anche in Italia.

  2. Questa notizia io tento d’interpretarla insieme a quella di Cracco a Verona.
    .
    A Verona non c’è stata la fila.
    Ad Arese si.
    .
    C’è un qualcosa che unisce i due eventi diversi ?
    .
    Il primo pensiero che mi viene in mente è che sorprendono,
    cioè non erano tanto prevedibili.
    E questo dovrebbe spingerci a CAPIRE.Perché ?
    Non c’è nessuna spiegazione nel post mentre nel post di Cracco qualche argomentazione è stata formulata.
    .
    Non sono in grado di dare spiegazioni, forse nel web già c’è qualcosa.
    Ma spero che il dibattito si sviluppi e che molti intervengano con opinioni diverse: l’importante è che ci sia confronto.
    .
    Non lasciamo il dibattito del blog
    alla Barilla,
    allo stellato criticato,
    a chi ha pubblicato una guida,
    agli uffici del marketing,
    ecc…
    insomma a chi ha interessi diversi dai consumatori, dai clienti…dagli appassionati di cibo.
    .
    E’ ASSURDO che il dibattito sia dominato dal marketing:
    abbiamo visto come, in alcuni post, intervengono commentatori/trici mai letti prima: e poi sparire.
    Quelle poche volte che un post aveva criticato un locale.
    .
    Dite la vostra.
    PS
    Leggo ora, dopo aver scritto il commento, quello di Paolo che ha già incominciato a chiarirmi le idee.

  3. E’ l’immagine dell’Italia di oggi, un sacco di giovani (ma non solo), accattoni e squattrinati, e/o con zero cultura alimentare, che per due soldi vanno a sfondarsi di cibo spazzatura nei centri commerciali.
    E’ solo una delle tante facce del declino che ormai pervade tutta Italia.

  4. Credo che sia davvero urgente inserire nei programmi scolastici delle lezioni di cultura alimentare italiana, e insegnare a riconoscere le differenze fra materie prime di qualità e spazzatura!!!

  5. Probabilmente nessuno sa o pochi si ricordano, che più o meno nel 1970, quindi circa 45-46 anni fa kentucky fried chicken aprì a Milano in Piazza San Luigi il primo loro negozio italiano. Durò poco meno di sei mesi e poi fu chiuso, perché a nessuno fregava del pollo fritto americano in Italia e con quell’esperienza, sino ad oggi non hanno mai più aperto.Forse eravamo più saggi 45 anni fa e ci interessava mangiare cose più sane ed italiane; è vero che nel corso degli anni siamo stati invasi da McDonald, Burger King e simili ( che però stanno chiudendo a raffica…Piazza San Babila a Milano docet…) e che sicuramente hanno una loro clientela, ma da li a mettersi in coda per mangiare pollo fritto, ne corre…

    • KFC – A Milano, ne aprirono un altro a metà anni 70 in via Procaccini. Stessa sorte: 6 mesi e chiuse. Non era la cultura Italiana. Ma il pollo era eccezionale…

  6. Che mi ricordi, KFC aprì anche a Napoli in quegli anni. O forse era qualcuno che scimmiottava il marchio. Era a via Luca Giordano di fronte alla macelleria Troncone

  7. Verissimo, ma faccio notare la differenza tra una meteora (luogo e forse epoca sbagliata) e l’attuale travolgente apertura, che (lo ripeto) si dà la mano e si alimenta con l’intorno del centro commerciale di Arese.
    insomma, hanno pianificato meglio

    • Su un altro sito ho letto giusto ora che il pollo era gratis per l’inaugurazione…vediamo se ci sarà la stessa fila quando ci sarà da pagare.

  8. Questo tipo di articoli sono da considerarsi veri e propri flame, travisano la realtà per istigare commenti e letture social, abbassano infinitamente la qualità del sito.

    Stesso discorso per il precedente articolo su Cracco… che affermava che i veronesi sarebbero andati in massa a mangiare dal kebabbaro dopo la misera cena dello chef… i veronesi dal kebabbaro, certo…

  9. Vi siete dimenticati di scrivere che per l’inaugurayione il pollo era GRATIS…ripeto, GRATIS…quindi questa era una massa di accattoni che hanno pensato bene di perdere una domenica libera in coda per accattonare delle cosce di pollo fritto GRATIS.
    Vediamo quindi quanti ne torneranno quando ci sarà da pagare 😉

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