paralume Piazzetta Milù

Ci sono dei posti che finiscono per diventare quelli del cuore oltre che della pancia. Direte voi che sempre di soddisfare il quinto quarto si tratta e non posso negarlo. Uno di questi posti è Piazzetta Milù a Castellamare di Stabia.

Una sorta di ossimoro in una cittadina che ha un po’ perso l’identità transitando in diverse stagioni da industriale e post industriale abbandonando le terme e le acque. Eppure qui a Piazzetta Milù fanno attenzione a quella parte di territorio e di tradizione che ancora emerge e prova a non farsi dimenticare.

Il ristorante è quello della famiglia Izzo che nel percorso del patriarca Michele ha passato varie stagioni ma in un senso inverso rispetto a quello della cittadina che lo ha ospitato lui che è originario della Sicilia. Dalla pizzeria alla braceria al ristorante – diciamolo senza paura – di charme.

Una bella rivisitazione architettonica ha regalato più ampi spazi alla cucina guidata da Luigi Salomone, lo chef che ha fatto esperienza per quattro anni al Marennà con Paolo Barrale ed è stato nelle cucine del due stelle Michelin Taverna Estia, al Terme Manzi con Nino di Costanzo, al Metamorfosi di Roy Caceres.

Il cuore ci sta bene per l’accoglienza cordiale che è il tratto distintivo delle persone di Piazzetta Milù e che vedo sottolineata da molti clienti.

aperitivo di mare Piazzetta Milùprovolone del monaco Piazzetta Milùpaninetti e montanara di calamaro Piazzetta Milùchampagne alain couvreur

Dicevo del territorio e dei riti. Il benvenuto ne è subito spia ispirato com’è alla cucina classica alla zona degli chalet di Castellammare di Stabia. Tra le pietre di mare spuntano le freselline con burro francese e alici di Cetara e la sfoglia croccante che ricorda aglio olio e peperoncino avvicinate dal paninetto all’olio di oliva con chutney di peperoni e lardo di Castellammare, la montanara di calamaro o il bonbon di provolone del Monaco fritto con chutney di fichi.

zuppa fagioli cozze pane Piazzetta Milùcestino pane olio L'Arcangelo Penisola Sorrentina

Dello stesso filone ecco la zuppa fagioli e cozze con biscotto che non si spugna. E a proposito di pani, arrivano il pane integrale, i panini al latte, le fette con farina di kaputt e soprattutto il babà con un impasto simile alla brioche. L’olio extravergine di oliva è da minucciola.

tartare di podolica Piazzetta Milùvino Agnanum

La carne qui a Piazzetta Milù è sempre stata di casa e anche dopo la ristrutturazione la brace è lì al suo posto. Selezione attenta della materia prima e variazioni di preparazione agli estremi sono la linea del ristorante. Che ci delizia con una tartare di podolica alla pizza-iola. Gioco di parole azzeccato con i dischi a dare croccantezza e ad emulare una pizza insaporita dal basilico e dai suoi semi.

Emanuele Izzo cura gli abbinamenti con uscite che ai più affezionati non sorprendono. Il vino di Raffaele Moccia della vigna di Agnato che aveva iniziato a vendere sfuso ora è in bottiglia. Dovrebbe funzionare benissimo anche con una pizza corposa. Elegante e stilisticamente ineccepibile, suggerisce la mia commensale.

lingua e gambero Piazzetta Milù

Dopo l’intervista a Sergio Lovrinovich, direttore della Guida Michelin che ci ha spiegato come funziona la Guida Michelin, metto maggiore attenzione al quinto quarto. Lingua, gambero, puntarelle e lampone piacerebbe a un ispettore della Rossa? La suggestione del per’ e ‘o muss è abbastanza forte, la maionese da sola testa e coda dei gamberi è profonda e morbida, le consistenze sono da manuale. Potrebbe finire nel taccuino con tanto di *asterisco.

spaghettone cacio e pepe Piazzetta Milù goldmuskateller

Lo spaghettone di Gragnano Gerardo di Nola alla maniera del cacio e pepe con acqua ricavata dalle bucce del provolone del Monaco, polvere di alghe essiccate, sgombro e kumquat pecca un po’ di eccessiva sapidità: sarebbe necessario maggiore quantitativo di mandarino cinese per trovare l’equilibrio perfetto.

Che Emanuele Izzo regala con un Goldmuskateller tornato in voga nelle cucine giocate sulle acidità.

gnocchi alla sorrentina Piazzetta Milù Luigi Salomone parmigiano gnocchi Emanuele Izzo birra birra Syrentum birrificio Sorrento

Ma non abbiamo tempo di valutare che subito la curva del gusto si impenna con gli gnocchi alla sorrentina in una versione personale impastati con pomodoro, mantecati con scorza d’arancia e parmigiano bruciato per ricordare il sapore del forno e delle teglie da festa. Festa, appunto, per il palato che gode del pomodoro San Marzano essiccato a 60° per 4 ore e rinforzato con l’acqua di pomodoro.

Da happening ferragostano o festa del patrono è l’abbinamento proposto dall’inesauribile Emanuele. Si va di birra del territorio e ci prende in pieno con la Syrentum al limone. Wow.

seppie e piselli linguine Piazzetta MilùKoonunga Hill Penfolds

Di classico in classico, Luigi Salomone sforna seppie e piselli con una pasta di Gragnano cotta in infusione nell’acqua di seppie che ritroviamo in superficie con menta, lime e piselli anche sul fondo in guisa di crema. Voi mettete nel vostro taccuino per dispensare qualche consiglio agli amici.

Accompagna uno chardonnay 2011 Koonunga Hill di Penfolds dell’altro mondo, è proprio il caso di dirlo.

spigola al sale Piazzetta Milù

Salomone non resta indietro rispetto al suo collega di bevande e sforna una spigola al sale cotta con agrumi, alghe, verdure cotte e crude, purea di giardiniera e il tocco vintage della pucchiacchella. Sarà basico, sarà scontato, sarà quel che sarà ma indicatemene un altro buono così e vi saremo riconoscenti con tutti i lettori.

Piazzetta Milù Asado napoletano

L’asado napoletano riconferma casomai ce ne fosse stato bisogno che la carne è conosciuta in tutti i tagli qui a Piazzetta Milù e la parte finale della costata cotta a bassa temperatura e rifinita – magistralmente – alla brace viene condita con una cimichurri rossa di pomodori e gelato al fumo di brace.

Izzo spegne l’incendio innaffiando con un ottimo vino argentino di Mendoza, un Trumpeter riserva che è un originale petit verdot in purezza invecchiato due anni in barrique di rovere francese. Tango, bingo, insomma ci ha preso.

vino e pesche predessert Piazzetta Milù

Torniamo in Italia, in Penisola Sorrentina. Il pre dessert è vino e pesca sciroppata con vino rosso, spuma dello stesso vino e basilico. Manca solo il santo da festeggiare.

dolce anguria e limone Piazzetta Milù

Che si palesa nell’anguria santificata dalla tradizione di Castellammare. Qui l’anguria si mangia con il limone e la base di pan di spagna bagnata al limoncello la riproduce insieme alle tre consistenze.

moscow mule Piazzetta Milù

Defaticante, annuncia Izzo, presentando il non alcolico Moscow mule senza alcol e con melissa.

albicocche vesuvio dolce Piazzetta Milù Tiramisù Piazzetta Milù

La Campania gira a mille con le albicocche pellecchielle del Vesuvio marinate alla birra Moretti con macis e gelato alla lavanda e il matrimonio dell’anno viene consumato con il Tiramilù, tiramisù a base di pan di Spagna al caffè, melata e mascarpone sifonato accompagnato da una foglia di radicchio caramellizzato.

piccola pasticceria Piazzetta Milù brioche Piazzetta Milù coni gelato Piazzetta Milù

Ci intratteniamo sui convenevoli della piccola pasticceria tra babà, biscotto alla mandorla, macaron e soprattutto al ricordo di infanzia dei fratelli Izzo: un cono gelato omaggio alle tantissime gelaterie e una brioche perché qui a far sera e poi notte e poi alba si mangia a tutte le ore.

E prima che vi scappi la lacrimuccia per quello che non avete vissuto nella cittadina alle porte della divina costiera, sappiate che il menu degustazione Milù da 5 portate costa 48 € (abbinamento vini + 20 €) mentre l’Ecumenico da 6 arriva a 55 € (abbinamento + 25 €).

brigata Piazzetta Milù

Se non è un affare del cuore questo, proprio non saprei cosa consigliarvi.

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Piazzetta Milù. Corso A. De Gasperi, 23. Castellamare di Stabia (Napoli). Tel. + 39 081.8715779

[Immagini: Vincenzo Pagano]

6 Commenti

  1. Una vera realtà, il più economico tra i ristoranti in costiera. Ogni volta che mi trovo a Castellamare è il mio posto fisso, amo la loro cucina e l’ambiente familiare

  2. Confermo tutto quanto amabilmente descritto. L’accoglienza, la bontà, l’eleganza …..insomma tutto É concentrato in queste persone che con coraggio ed umiltà impegnano energia in questo territorio: sono orgogliosa di loro e per loro!!

  3. siamo stati in questo ristorante nel periodo di natale,e veramente siamo stati bene,ottimo il cibo e prezzi nella norma.
    ricordo ancora il tagliolino salsiccia e broccoli e la pastiera con la pasta,
    questo ristorante merita ogni tipo di riconoscimento.
    complimenti per la bella recensione

  4. Un ristorante al dir poco eccellente , siamo stati per il nostro anniversario in esperienza unica!
    Ottimi i ravioli , la carne e i dolci .
    Bella la cantina in pietra di tufo con tante chicche.
    Auguro una buona fortuna per il vostro futuro ah dimenticavo 48 euro per una grande degustazione . Ottimo rapporto qualità prezzo

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