pizzeria Ciarly cornicione

Tradizione e innovazione. Due delle parole che riescono ad essere più senza senso se messe in una stessa frase. Il vuoto cosmico a confronto è una bomba ripiena di crema.

Associate a un progetto, a un disegno, a un interior per descrivere un risultato sono l’equivalente della “splendida cornice” e delle ennemila frasi fatte, di circostanza, che ammantano la poca voglia di scrivere di un momento.

Tra tradizione e innovazione è la superfetazione, la chicca post-gametica che farebbe crollare a zero la libido anche a un infoiato diciottenne. Nel caso della pizza è la zuppa di latte che si sversa da una margherita.

pizzeria Ciarly pizza margherita taglio

La pizza è o non è. Sottinteso buona.

Nella battaglia tra fazioni opposte, conservatori neo-fondamentalisti e innovatori scalza posizioni l’unica strada percorribile è appunto quella della pizza buona.

Conoscere il passato per capire il presente e guardare al futuro, potrebbe essere la sintesi.

La penso così e vi ho dato conto di 10 pizzaioli giovani che possono riscrivere le regole del campionato della migliore pizza contemporanea. Sono consapevoli del glorioso passato che hanno alle spalle, ma hanno il polso del mercato e guardano al futuro prossimo con passione.

C’è da disegnare una strada e “tra tradizione e innovazione” può assumere significato se guardiamo alla sperimentazione.

Poi di fortuna capita anche di trovare un luogo fisico che è posto di transizione tra il gorgo del vecchio e le pulsioni del nuovo.

Io l’ho trovato a piazzale Tecchio che a Napoli è quella via di mezzo geografica tra il centro più antico e lo sguardo alle terre d’Oltremare della Mostra e di un quartiere che è cresciuto convulsamente.

C’è la pizzeria Ciarly che già il nome è un programma con quella napoletanizzazione dell’alfabeto Nato che qui vicino aveva base.

Raffaele Bonetta

Ora al forno di Ciarly c’è un (abbastanza) giovane pizzaiolo di 33 anni: Raffaele Bonetta.

pasta pizzeria Ciarly

Che si è messo in testa di rivoluzionare il modo di fare la pizza in questo ristorante pizzeria, una declinazione che sta rinascendo.

Ciarly pizzeria Napoli marinaraCiarly pizzeria pizza margheritaVincenzo Pagano e Diego Vitagliano

Sono andato ad assaggiare scambiando quattro chiacchiere con Diego Vitagliano, altro enfant prodige che sta per aprire la sua pizzeria 10 a Pozzuoli e che ho inserito in posizione di rincalzo solo per mancanza di assaggio diretto. Ovviamente, non si giudica un collega, ma io non faccio il pizzaiolo e quindi al limite posso dire di avere un testimone del settore.

Raffaele ha iniziato a complicarsi un po’ la vita come tutti gli sperimentatori all’inizio del percorso, ma ha del manico e la sua pizza già si piazza in posizione di rilievo nel magmatico mondo delle pizzerie napoletane dove è facilissimo bruciarsi lo stomaco con esecuzioni che qualificare approssimative è dire poco.

pizza Ciarly comm riesc

La scuola di pensiero è quella del #canotto (qui anche in versione cornicione gonfio di ricotta) che vede in Carlo Sammarco, Francesco Martucci e Pasqualino Rossi le punte di diamante cui ci tiene ad iscriversi anche Diego Vitagliano.

Manico, materia prima di qualità (tranquilli, anche alla voce farine questi pizzaioli citati utilizzano altri mulini oltre al nostro sponsor Caputo), attenzione alla chimica dell’impasto, farciture queste sì della tradizione più schietta accompagnate da novità.

Abbiamo commentato de visu e mi sono permesso di consigliare qualche accorgimento con la stessa leggerezza con cui mangio una pizza. Se mi si chiede, dico la mia. Sono un consulente atipico che porta acqua al mulino della sua rubrica degli indirizzi che fa forte la competenza nella scrittura (e offre anche il vantaggio di mangiare una pizza che mi piace).

Costo della transazione, zero.

Lello mi ha scritto oggi perché ha fatto alcune variazioni passando a un impasto diretto a 30 ore di lievitazione con un blend che io considero di primo impatto e sta già effettuando prove sulla ricetta “Pagano” (suvvia, fatemela tirare un po’).

Mi ha anche mandato le foto delle prime realizzazioni assicurandomi che il risultato è davvero buono. E ha anche rimesso a nuovo il forno che aveva una ventina d’anni.

Ovviamente, tra la richiesta all’acquaiola se l’acqua è fresca, la captatio benevolentiae e il conflitto di interessi, fate bene a non credere a una parola di quello che ho scritto.

Però, però. Io un passaggio fossi al posto vostro lo farei per assicurarmi della bontà del nuovo impasto. E del fatto che Raffaele potrebbe entrare nella Top pizzaioli a breve.

Vincenzo Pagano

Che facciamo, mettete il vostro nome e prenotiamo (per una Ciarly si spendono 6 €) un tavolo insieme per fine mese con la parola d’ordine #diversamentepizza?

Pizzeria Ciarly. Piazzale Tecchio, 33. Napoli. Tel. +39 081 239 6137

37 Commenti

  1. Grande ciarly. Prima ci andavo spesso poi ho cambiato casa e ci voleva un po’ troppo tempo per arrivarci. Ma adesso con questa notizia ci tornerò subito. In effetti l’ultima volta che andai tutto era ottimo,piatti della tradizione squisiti, la pizza però era discreta e spesso dicevo che per fare un salto in avanti avrebbero dovuto migliore proprio lei. Adesso che l’hanno fatto non vedo l’ora di tornarci. Grazie della segnalazione!!

  2. Rivoluzione?
    Ma i difetti ce l’ha questa pizza.
    E sono pure evidenti.
    Questo non significa che la pizza non è buona: non è perfetta.
    .
    Per quanto riguarda Tradizione e Innovazione non c’è una sola posizione…a Napoli.
    Condurro, della pizzeria Da Michele, ha espresso una posizione diversa che in questo post è presente perché ad essa si fa riferimento anche se non esplicitamente.
    Non condivido tutte le parti della lunga intervista di Condurro (oltre 10 minuti) ma i punti più importanti si.
    .
    Condurro ha avuto CORAGGIO e già questo me lo rende simpatico.
    .
    Ha difeso l’accessibilità della pizza che sta diventando un prodotto sempre più caro.
    Ha attaccato la RETORICA IPER-GALATTICA che c’è nelle recensioni sulla pizza.
    Ha evidenziato la propaganda del marketing che sta dietro a certe recensioni.
    Ha smontato certe MITOLOGIE come quelle sulle farine.
    .
    A Condurro e alla gloriosa e leggendaria pizzaria Da Michele, inultilmente denigrata negli ultimi 10 anni, va la mia stima e simpatia.

  3. Per noi è diventato un punto di riferimento,la.pizza e davvero eccellente!complimenti davvero a questi ragazzi che puntano davvero in alto.

  4. Conosco di persona lello,oltre ad essere una bravissima persona e un grandissimo professionista,senza dubbio una delle migliori pizze in citta al momento.

  5. Leggendo questo articolo mi viene da sorridere! Perché? ??dissi un po di tempo fa che questo ragazzo avrebbe fatto strada!complimenti amico mio.

  6. Effettivamente è un bel po’ che la pizza e molto buona da loro,forse non la migliore in città,ma comunque davvero ottima.

  7. Ragazzi ke dire fantastico i cognati genny e lello grande persone e veramente bravi nell fare pizze buonissieme e gustose fantastike provatela

  8. A dir poco fantastico ciarly una delle pizzeria attualmente numero 1 a napoli…pizza leggerissima prodotti di prima qualita bravi ragazzi

  9. Eccellente nn a caso mi trovai x una partita del napoli ed allora non posso che sostare da ciarly pizza unica a fuorigrotta …bravissimi ragazzi continuate cosi

  10. Bellisima pizza nonostante tanta attesa e valsa la pena tante pizze speciali e tanta materia prima bravi ai 2 pizzaioli che ci mettono tanta passione

  11. Ragazzi da non credere i gommoni che fanno questi ragazzi e a dir poco fantastico …pizza soffice e leggera da provare unica

  12. Pizza buonissima ottimo servizio personale qualifikato gentile.. da provare e ritornarci sikuramente.. pizzeria seria A… tra le migliori sikuramente

  13. Il loro modo di fare pizza sta correndo forte…hanno innovazione e qualità, ma saranno pronti per fare questo salto di qualità? Saranno pronti a far fronte ad ondate di gente???mha vedremo…fatto sta che questo diversamente pizza incuriosisce e non poco persone e media. E da nomade di pizzerie posso affermare che a me e piaciuta tantissimo!

  14. Recensioni di Tripadvisor – Commenti in un blog……………………….
    Differenze e somiglianze.
    .
    Stimolato dai due amici jpjpjp e Rasputin intervengo.
    1 Io ho sempre difeso Tripadvisor dagli attacchi che muovono i food blogger.
    Non è un sistema perfetto ma, con una buona dose di analisi critica interpretativa, è uno strumento utile e va integrato con altre fonti d’informazione. Tra i limiti di T vi sono le recensioni non veritiere ma fatte per 1 denigrare o 2 elogiare un determinato locale al solo scopo di 1 danneggiarlo o 2 favorirlo.
    2 Attenzione, lo stesso meccanismo può essere attivato su un food blog. Nel caso concreto del post potremmo pensarlo per questo motivo: generalmente sono pochi i commenti nelle recensioni e i commenti più o meno si somigliano. Ma, per me, valgono le considerazioni fatte con Tripadvisor.
    3 Ed, addirittura, utilizzo Tripadvisor per verificare che i numerosi commenti lusinghieri al post sono confermati dall’ottima valutazione che i clienti fanno di questa pizzeria su T(e quindi diventa irrilevante se non tutti i commenti siano onestamente motivati)
    .
    E’ successo un miracolo: 1 recensione 2 commenti al post e 3 recensioni di Tripadvisor convergono. Allora è anche vero che T non è da buttare come i food blog dicono.
    .
    Ritornando alla mia breve valutazione vorrei chiarire:
    1 Ho contestato il termine rivoluzione(ma non approfondisco).
    2 Sulla pizza ho rilevato delle 1 grosse bolle bruciacchiate e, in alcune foto, un’alveolatura del cornicione non ottimale(una galleria invece di alveoli più o meno grossi separati da un velo di pasta). Questi, per me, sono difetti ma, attenzione, non mi fanno dire che la pizza non è buona. Ho detto, infatti, che non è perfetta.
    .
    L’intento principale del mio commento era sull’intervista di Condurro e sulle polemiche che ha suscitato.

  15. A volte davvero non capisco dei commenti…riguardo al cratere nel cornicione,onestamente dico,un cornicione vuoto e sintomo di qualità almeno credo,poi se si scorre con il post,si nota uno spicchio di pizza,e li si che si nota l’alveolatura.

  16. Premessa che questa non è una critica ai commenti di questo post ma ai commenti in generale nei blog che possono spesso non essere riconducibili a nessuna identità reale. Cosa che succede alle recensioni su TripAdvisor ai recensori con una sola recensione all’attivo il quale nel 90% dei casi sono fasulle on quanto su elogia quel ristorante in particolare è poi nessuna recensione più per musei. Equiparo il sistema di commenti di TripAdvisor al sistema di WordPress. Anche lì si possono celare recensioni o commenti che non siano riconducibili a nessuno o a qualche mail fasulla. Consiglierei di passare ai commenti basati su Facebook almeno per mantenere una serietà maggiore. Dietro un profilo Facebook (anche li si possono celare identità non reali) c’è sempre una faccia. Il 70% dei blog che frequento ultimamente è passato a questo sistema che ha quindi innumerevoli vantaggi. Il primo fra tutti quello arginare i presunti commenti fasulli. Chi commenta su Facebook ci mette la faccia. Questa per me deve essere l’etica di un commento ad un ristorante. Ci deve essere qualcuno di reale dietro al commento. E poi un sistema come quello di Facebook sicuramente rende più agevole il commento oltre a spingere chi ha già fb sul telefono ossia il 90% di chi ha uno smartphone a fare un commento perché si ritrova l’account già caricato e quindi gli evita di compilare un post inutile.
    Attenzione non sto dicendo che i commenti a questo post non sono veri, sto solo dicendo che tanti commento su un singolo post ad agosto, sono sospetti. Ai gestori cercate di integrare un sistema come quello che ho detto.
    Nulla toglie ovviamente che a breve andrò da ciarly. Voglio assolutamente provare la sua pizza.

    • No, dai: tu credi per davvero ma seriamente che FB sia legato e garantisca esclusivamente identità reali? Ma persulserio?
      Mavalà (cit. Ghedini)

      • Non ho detto questo. Ho detto. Che tramite Facebook c’è una faccia che il 90% delle volte è legata ad una persona reale. Il procedimento di verifica di Facebook ormai è schedante sia in base ai cookie sia in base agli ip, alle. Cerchie ai dispositivi noti(Mac adress). Secondo te chi fa la recensione per far salire un locale che consiste nel registrarsi a trip con una mail reale o fasulla che sua fa qualcosa di complicato? Assolutamente. Con Facebook sarebbe molto più complesso crearsi una parvenza di identità reale.. Complesso perché ti beccano subito per i motivi di cui sopra. Ma non ti beccano a livello che ti cancellano, ti beccano in quanto sanno chi sei, sanno da dove ti connetti e ti iniziano a suggerire amici e luoghi in base alla tua scheda. E basilare. Chi fa una recensione ad una stella lo fa per nascondersi dietro l’anonimato. Idem per chi commenta qui o su altri blog con sistema di commenti simile. Su Facebook che senso avrebbe farsi un profilo falso per commentare? nulla anzi sarebbe solo peggio è controproducente. Con il metodo dei commenti trip mi nascondo. Con Facebook se voglio nascondermi o lo so fare o faccio il gioco contrario. Ecco perché. Spero di esser stato chiaro

  17. 1
    Complessivamente, mi sembra, di aver espresso una valutazione positiva di questa pizzeria. Ma, purtroppo, mi sembra che tu non lo veda.
    2
    Da appassionato di pizza napoletana classica ho espresso un’opinione che ognuno può contestare:
    “Sulla pizza ho rilevato delle 1 grosse bolle bruciacchiate e,…in alcune foto…, un’alveolatura del cornicione non ottimale(una galleria”.
    Sulle bolle non hai detto nulla mentre mi contesti il discorso sull’alveolatura. Ho scritto “… in alcune foto…”: non le dobbiamo considerare? Ma, in effetti, non concordiamo sul fatto più importante, cioè sulle gallerie: per te non sono un difetto, per me lo sono. Ti rinvio ai forum specializzati in cui si discute di questo.
    Certamente non è un cornicione gommoso o ammassato di alcune pizze(attenzione, anche pizze di famosi pizzaioli(?). Difetti che mi hanno fatto…”soltanto”… dire che non è perfetta: e non che non sia una buona pizza. E, ripeto, lo scopo principale era Condurro e la sua intervista.
    .
    PS
    Approfitto per aggiungere qualcosa.
    Il cornicione di un’ottima napoletana digeribile può essere anche diverso da quello dei cd. canotti. Molto diverso.
    .
    Chiudo qui e non replicherò più, ma, chiaramente, siete liberi di criticare quello che ho detto.
    PPS
    Leggo ora il bel commento di Federico su cui concordo in parte.

  18. Figurati renato,la mia non era assolutamente una critica,attacco nei tuoi confronti,forse mi sono espresso male,dicevo solo che come “sottolineavi” tu,il cornicione,era vuoto e nella foto sottostante alveolato benissimo,per me,è come mi è sembrato di capire,anche per te e una buona pizza,a seconda della tipologia e delle sfaccettature.ciao e scusa.

  19. Se si fa una ricerca sul WEB su questo tema: “SOCIAL MEDIA MARKETING” usciranno libri, articoli ecc… che spiegano come è già florido il marketing sui social.
    E, tra le tante attività che svolgono a pagamento le società di social marketing, c’è l’intervento sui social…come commentatori.
    Cioè già esistono…commentatori…a pagamento.
    Un altro tipo di commentatori…a pagamento…sono quelli utilizzati dal potere politico ed anche questo fenomeno è accennato in studi sui nuovi social.
    .
    Sui social media, compreso facebook, c’è un grande fermento di studi e ricerche in tutto il mondo e sono molti i libri ed articoli consultabili sul web che mettono in rilievo gli aspetti negativi di questi nuovi media.
    Si è passati, in pochi anni, da un iniziale entusiasmo generalizzato alla delusione ed alla preoccupazione per i pericoli dello sviluppo di internet.
    .
    PS
    E pensare che ho confezionato centinaia di commenti…gratuitamente, come tanti.
    Un giorno saremo contattati da qualcuno per scrivere COMMENTI a PAGAMENTO.
    Un giorno qualcuno ci chiederà…di vendergli…l’anima.

  20. Non sono un profondo conoscitore di tecniche di idratazione, lievitazione o comunque di metodi di preparazione di una pizza. Ma è un cibo che a me piace e credo di saper riconoscere una buona pizza da una ottima , e credo che quella mangiata da Ciarly appartenga a questa seconda categoria. L’impressione che ho avuto mangiandola è stata quella di tornare indietro nel tempo, mi sono detto “sto mangiando la pizza di “una volta” e che oggi (a mio parere) può dirsi “diversa”. Complimenti.

  21. 1
    Nella prima parte è contenuto un’opinione che condivido: per degustare una pizza, valutandone anche la bontà, non c’è bisogno di aver fatto un corso o essere un pizzaiolo casalingo ecc…Questo concetto vale anche in altri ambiti. Due piccole precisazioni che, attenzione, soltanto apparentemente sembrano un po’ contraddire quello appena detto.
    1 L’esperienza diretta in cucina “può accrescere” le abilità degustative dando più consapevolezza(questo vale in qualsiasi settore della cucina)(non è qui il momento di approfondire).
    2 L’altro concetto su cui voglio richiamare l’attenzione è che il “proprio gusto personale” “può influenzare” la valutazione di un piatto, o di una pizza.(anche in questo caso non approfondisco).
    .
    E’ nella frase finale che il commento di Antonio contiene la parte più interessante per me.
    “L’impressione che ho avuto mangiandola è stata quella di tornare indietro nel tempo, mi sono detto “sto mangiando la pizza di “una volta” e che oggi (a mio parere) può dirsi “diversa”(Antonio)
    1 Antonio ritrova nella pizza il “sapore del passato”: questa pizza sembra riportarlo indietro, cioè alla tradizione e questo fatto, in contrapposizione alla realtà delle pizze presenti nei vari locali(o alla maggioranza) gli fa dire … che è “diversa”.
    2
    L’originalità e, se possiamo dirlo, l’innovazione di questa pizza per Antonio, “sembra” essere la riscoperta di un “passato” “dimenticato”(dalla maggioranza dei pizzaioli).
    3
    Antonio capovolge in un modo magnifico tutta la RETORICA delle “Nuove Pizze Contemporanee” presentate come Rivoluzionarie. La TRADIZIONE, denigrata, viene da Antonio rilanciata addirittura come Novità(quando dice… può dirsi “diversa”.
    4
    I complimenti io li faccio a lui per questo originale punto di vista.

  22. Nulla da eccepire, buona segnalazione,davvero una buona pizza,manca qualche birra artigianale per essere davvero competitiva.

  23. Bene alla fine ci sono stato. Confermo. E davvero una buona pizza. Il canotto è eccellente. Impasto. Voto 7.5 cottura voto 6( non tutte le. Pizze erano cotte. Dovere, alcune un po troppo cotte)
    Impasto 7. Ingredienti 6.5 digeribilità 7. Totale diciamo 7 va. E sono un po’ stretto di voti io. Comunque sono migliorati tantissimo rispetto a come ricordavo e cresceranno ancora. Ne sono sicuro. Hanno tutte le carte in regola.

  24. Ci siamo stati giovedì, abbiamo mangiato un vero gommone buono davvero,non per tutti,se siete abituati alla classica pizza schiacciata,troverete ben altro.

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