Napoli Pizza Village 2016 presentazione Sorbillo Milano 1

Il Napoli Pizza Village, l’evento che si tiene nella città partenopea dal 6 all’11 settembre e di cui conoscete tutti i dettagli, è stato presentato anche a Milano.

Dalla Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, gli organizzatori sono andati alla pizzeria Lievito Madre al Duomo di Gino Sorbillo, il maestro pizzaiolo più celebre e che è diventato testimonial della pizza napoletana, per una conferenza stampa.

Si esce dai confini prettamente locali perché con i suoi 600 mila visitatori, NPV è diventato attrattore di flussi turistici come ha ben capito anche Rossopomodoro (tra gli sponsor dell’evento) che ha lanciato un concorso con in palio un weekend a Napoli proprio durante l’evento (il prossimo fine settimana saranno 5 i fortunati vincitori che vivranno la festa della pizza alloggiando in uno degli hotel del lungomare).

Gino Sorbillo pizzaiolo intervista NPV 2016

Chiarita a Milano anche la formula NPV, è stato Gino Sorbillo a offrire qualche spunto di conversazione ai giornalisti.

“Per fortuna al pizzaiolo è stato riconosciuto ciò che da tempo meritava: dignità e identità”, ha esordito spiegando anche il ruolo di eccellenza e di supporto all’economia del food. “Noi pizzaioli consumiamo molta materia prima e abbiamo quindi la responsabilità di sostenere e far sopravvivere tutti gli artigiani che producono prodotti di eccellenza e di nicchia. Con i fornitori c’è’ un dialogo continuo e che attraverso quest’alleanze riusciamo più a soddisfare le esigenze dei nostri clienti che cercano sempre di più pizze sartoriali“.

Napoli Pizza Village 2016 presentazione Sorbillo Milano 3

Il tema della sartorialità calza a pennello con il NPV che da quest’anno ha introdotto una sezione Preview in cui i pizzaioli più famosi, tra cui Gino Sorbillo, presenteranno le nuove collezioni, ops, i nuovi menu dell’autunno-inverno 2017.

Proprio come succede nella moda, settore che si è avvicinato alla pizza e di cui Sorbillo è diventato punto di riferimento grazie alle immagini pubblicitarie di Dolce&Gabbana in vetrina anche a San Paolo del Brasile.

Gino Sorbillo e Antimo Caputo

Tema moda che diventa fortissimo per Gino Sorbillo alle prese con i lavori nella nuova pizzeria Olio a Crudo che apre a ottobre in zona Tortona, un altro dei punti nevralgici per la moda e il design. Un veloce sopralluogo al cantiere cui ha partecipato anche Antimo Caputo, AD del mulino napoletano e title sponsor della manifestazione, dopo aver mangiato una pizza ha chiuso la giornata.

Nella nuova pizzeria Olio a Crudo l’attenzione si sposta sugli olii, uno dei talloni di Achille di molte pizzerie come aveva ben messo in luce la puntata di Report dedicata alla pizza. I clienti avranno la possibilità di scegliere l’olio da mettere a crudo più indicato o maggiormente preferito per la pizza.

pizza marinara olio

E potranno aggiungerlo da soli con uno speciale kit di olii spray che nasce dalla collaborazione tra Gino Sorbillo e Terre Francescane. In Olio a Crudo inoltre ci saranno una serie di prodotti di nicchia (tra salumi, formaggi) che saranno messi sempre a crudo dopo l’uscita dal forno per esaltare al massimo i profumi, la consistenza e i sapori e continuare quel rapporto privilegiato con fornitori e eccellenze.

Gino Sorbillo New York nuova pizzeria Ripieni

E sulla politica di espansione che in autunno vedrà anche le aperture a New York di due pizzerie, Gino Sorbillo non fa mistero delle potenzialità della pizza napoletana.  “La pizza napoletana può essere realizzata in ogni parte del mondo e viene amata e riconosciuta da moltissime persone. Altre forme di pizza non hanno la stessa capacità. Se a Napoli aprisse una pizzeria per proporre un altro stile differente da quello napoletano non sopravviverebbe a lungo. La pizza napoletana, in questo senso non ha frontiere, ha concluso Sorbillo.

C’è qualcuno che può smentirlo?

1 commento

  1. A Milano nella pizzeria Lievito Madre:
    .
    “Pizza troppo grande e servita non bollente, consumata la prima metà, la seconda è già fredda. GOMMOSA, che a me personalmente non piace.
    Tantissimi camerieri che ti ronzano intorno a mani vuote e come mosche quindi infastidendoti”
    .
    “- non faccio in tempo a sedermi che arrivano due camerieri a chiedere le ordinazioni
    -il menu è illeggibile perchè pieno di D.O.P. qua e D.O.P. là
    – chiedo coca cola con ghiaccio e limone ma il cameriere mi risponde che “non c’è” guardando un altro tavolo… cosa vuol dire non c’è? Non c’è cosa? Il ghiaccio, il limone?
    – In 30 secondi arrivano le bottiglie di coca cola calde senza ghiaccio né limone
    – in altri 30 secondi arriva la mia pizza che trasbordando dal piatto tocca il tavolo
    – 5 minuti dopo arriva quella del mio commensale… che nel frattempo mi guarda
    – il rumore è assordante, non può parlarmi
    – la pasta è UMIDA e ha il fondo BRUCIATO, la salsa di pomodoro acida
    – chiedo un caffè e dopo vani tentativi di comunicazione con un cameriere scopro dopo essermi alzata io che in questa pizzeria “napoletana” non fanno il caffè”
    .
    Un amico mi dice:
    ” Io voglio andare da Sorbillo ma voglio mangiare la pizza fatta da lui, per me è un dio: perché non informare i clienti sui locali(ed il giorno) in cui il divino si esibisce, tra una intervista e un selfie ?”
    Un altro dice:
    “Ma Sorbillo è il n.1 della visibilità, della ruffianeria mediatica: c’è chi lo supera nel fare la pizza e poi non c’è lui in pizzeria, perché da lui?”
    L’altro:
    “Ma hai visto quant’è simpatico, è un napoletano con il cuore in mano, il reuccio delle classifiche dei blog di pizza a Napoli…”
    L’altro:
    “Ma pure a Napoli sul lungomare c’è qualcuno che si lamenta”
    L’altro:
    “Per me è un Idolo dei media da adorare”

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