La classifica dei cinque migliori cannoli sicilianiTempo di lettura: 4 min

cannolo siciliano Savia

Sicilia e cannoli, binomio inscindibile.

Non si può pensare alla grande isola italiana senza che la gola rimandi al dolce tipico.

L’obiettivo del nostro gruppo era condire con del buon cibo il road trip per le coste siciliane, stendere qualche reportage e stilare classifiche e per avere dei riferimenti per il prossimo ritorno nella soleggiata Trinacria.

Eh sì, perché la Sicilia una volta che l’hai visitata ti conquista il cuore (e la pancia) e non puoi farne più a meno.

Abbiamo mantenuto fede al nostro proposito e siamo andati a caccia dei migliori cannoli.

Ne abbiamo selezionati cinque che spero stuzzicheranno il vostro desiderio di andare in Sicilia anche se tra un po’ non sarà più tempo di mare.

Ma per i cannoli siciliani è sempre tempo.

5. Savia (Catania)

cannolo Savia

Lo confesso, il nome di Sava a Catania aveva alzato subito il livello delle nostre aspettative. Per gli arancini e per i cannoli. Non siamo stati delusi, ma lo scenografico cannolo con tutta quella granella verde di pistacchio prometteva fulmini e saette.

Ne sono arrivate meno di quelle che la vista ci voleva garantire. Colpa di una cialda non croccante come le altre in cui ci siamo imbattuti. Però, un cannolo molto buono che finisce diritto diritto nella Top Five.

Forse dovrebbero correggere un po’ il comportamento del personale ai tavolini esterni. Ma se hai a che fare con una piccola comitiva di diciannovenni forse è naturale trattarli con un po’ di sufficienza.

Savia. Via Etnea 300 ang. via Umberto 2. Catania. Tel. +39 095 322335

4. Antico Caffè Spinnato (Palermo)

cannolo siciliano Spinnato Palermo

Riparato dagli alberi di Via Principe Belmonte, l’antico Caffè Spinnato offre una vasta selezione di cibi spaziando dal salato al dolce. L’idea di rifugiarci qui per la nostra ultima colazione palermitana ci intriga.

Avvolto dal marmo e dal legno il locale risulta subito molto gradevole e non delude nemmeno il cannolo. 3.50 € per qualche morso di zuccherina felicità che viene però interrotta bruscamente dal candito, forse (a questo punto) un po’ stucchevole.

caffe-spinnato-palermo

Antico Caffè Spinnato. Via Principe di Belmonte, 111. Palermo. Tel. +39 091 749 5104

3. Da Josè (Palermo)

cannoli siciliani jose Palermo

La posizione del locale no è centrale rispetto ai monumenti cittadini ma un salto al locale è d’obbligo. Pur non essendo il primo in classifica questo terzo posto è di tutto rispetto vista la concorrenza delle prime due posizioni.

cannolo siciliano jose

Da Josè conquista un gradino del podio con un gustoso cannolo (2.50 €) il cui candito non rovina l’armonia di sapori.

Da Josè di D’Amico Cristofaro Pietro. Via Messina Marine, 267. Palermo. Tel. +39 091 6214405

2. Pasticceria Maria Grammatico

cannoli-maria-grammatico-erice

Lo storico laboratorio ericino mi è stato consigliato più volte (anche da Vincenzo Carrisi di SpremiAmO); incastonato nella millenaria cittadina, si è rivelato un gioiello dell’arte pasticcera.

Il cannolo è sicuramente di qualità superiore rispetto alla media. Lo attesta il fatto che anche dopo una cassatina, quattro palline di gelato (due al limone e due al cioccolato) e due buccellati di fichi, il dolce non sia stucchevole (come invece accade in altri bar).

A 2 € non avete scuse per non assaggiarlo.

E per condividere con noi che l’argento sia pienamente meritato.

Pasticceria Maria Grammatico. Via Vittorio Emanuele 14, Erice (Trapani). Tel. +39 0923.869390

1. Irrera 1910

cannolo-irrera

Il re dei cannoli. Irrera 1910, nel centro storico di Messina (a breve distanza dal porto), propone il primo cannolo della Sicilia, in tutti i sensi, cronologicamente e qualitativamente parlando.

cannoli siciliani IrreraIrrera cannoli siciliani vuoti

L’unica critica che verrebbe da fare sono i 3 € richiesti al pezzo che tuttavia sono interamente ripagati dall’esperienza gustativa unica.

prezzo-cannoli-siciliani-irrera-1910

[Aggiornamento. Nella marea di scontrini mi sono perso: prezzo corretto, 2,30 €]

Ciò che più colpisce è la ricotta, dolce e delicata, che si pone al di sopra di tutte le altre farciture provate.

In vetrina ci sono i cannoli vuoti. Il cannolo va riempito all’istante altrimenti la ricotta bagnerebbe la cialda e addio croccantezza. Ricordatelo quando sarete davanti a una pasticceria siciliana a qualsiasi latitudine e vi prenderà irresistibile la voglia di un cannolo siciliano.

Irrera 1910. Piazza Cairoli 12. Messina. Tel. +39 090.673823. Per acquisti: Tel. +39 090.6406952

cannoli siciliani Catania Savia

La Sicilia, sicuramente ha molto altro da offrire e non la si può visitare una volta sola nella vita.

Indicateci nei commenti altri indirizzi degni di nota e noi li conserveremo per la prossima scorribanda.

[Immagini: LG G4 Valerio Pagano, Vincenzo Pagano]

40 Commenti

    • Voi non sapete nemmeno di cosa parlate. Andate a dare un’occhiata ai Cannoli di Dattilo, in provincia di Trapani, o anhce Fulgatore e Napola. Neanche li vedono questi, per dimensioni e per prelibatezza!

  1. Ammetto anche io una certa acquolina, ma bisogna riconoscere: di che altro si dovrebbe occupare una testata enogastronomica? soprattutto se mediamente tratta di buon cibo, scrivendone in buoni articoli.
    Temo la cosa sia inevitabile.
    A me avrebbe fatto salire la fame anche un articolo sulle migliori cinque focacce liguri, o i cinque migliori arrosticini in Abruzzo 🙂

  2. A dire il vero, da palermitana e gourmet, questo articolo più che stilare una classifica mi pare faccia una marchetta alle pasticcerie citate. Il miglior cannolo della Sicilia si gusta a Dattilo, piccolissimo abitato vicino Trapani.
    A Palermo i dolci con la ricotta più buoni li produce Scimone in via Imera.
    Infine, avete dimenticato di citare i cannoli di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, noti in tutto il mondo per la loro bontà.
    Possibilmente le pasticcerie da voi citate faranno dei cannoli eccezionali, ma se siete un sito che si occupa di gusto, non potete dimenticare le eccellenze

    • Parlare di marchetta mi sempre eccessivo in questo caso, a me non ne viene nulla del resto. Faccio presente all’inizio dell’articolo (L’obiettivo del nostro gruppo era condire con del buon cibo il road trip per le coste siciliane, stendere qualche reportage e stilare classifiche e per avere dei riferimenti per il prossimo ritorno nella soleggiata Trinacria.) che l’assaggio dei cannoli è stato condizionato dalle esigenze di spostamento e di accordo in un gruppo dove, ahimè, ero l’unico gourmet incallito. La classifica stilata comunque tiene conto di molti cannoli assaggiati in un lungo lasso di tempo (tre settimane), omessi perché mediocri. Inoltre entra in gioco la preferenza o il gusto personale, il tuo potrebbe differire dal mio e viceversa, generando differenti graduatorie. Sono comunque contento che tu abbia risposto accogliendo il mio invito a suggerire altri indirizzi. Mi faresti un gran piacere indicandomi il locale a Dattilo! Stay tuned per i prossimi articoli!

    • Sono palermitano, mangio cannoli da 65 anni. Ho mangiato degli ottimi cannoli in tanti posti, a Palermo, a Trapani, a Messina, città di mia moglie, ma il cannolo di gran lunga più buono in assoluto è quello di Piana degli Albanesi (PA) sia come crema che come cialda.

  3. Ho assaggiato quello di Irrera quest’estate, mentre ero in vacanza e stavo aspettando il traghetto per il rientro.
    Sul cannolo nulla da dire, ottimo, però il luogo non mi è piaciuto, l’aria era piuttosto snob e coloro che ci lavorano non li ho trovati molto accoglienti, e i prezzi un pò troppo alti (ok, ho capito che è in centro e ha un nome). Non sembrava di essere in Sicilia, insomma.
    Anche a Ragusa e dintorni ho trovato ottimi cannoli, con ricotta vaccina anzichè di pecora, ma comunque molto buoni e degni di nota.

  4. Monica e Valerio hanno discusso di uno degli aspetti più importanti del web 2.0 o, per essere più precisi, sulla sua evoluzione negli ultimi anni.
    Questo link è di un esperto e chiarisce la differenza tra Digital PR, Branded Content e Markette. Non eslude, quindi, le Markette.
    http://www.pierotaglia.net/i-limiti-dellinfluencer-marketing/
    Valerio ha dato una risposta ben articolata e che, personalmente, mi ha convinto ma è anche vero, parlando in generale, che il lettore rimane confuso e fare quelle distinzioni del link è sempre più difficile. E ha perso, con il tempo, con l’evoluzione degli ultimi anni a cui accennavo, la fiducia in ciò che scrivono i food blog. Essere credibili non è più un valore importante per i f.b. anche perché la massa è facilmente influenzabile e manipolabile.
    Sul tema specifico, ho letto centinaia di volte gli stessi nomi in centinaia di classifiche simili. Vale anche per altre classifiche di altri prodotti: è l’omologazione che affligge la rete. Preferirei degli articoli un po’ diversi, più originali ma, detto ciò, la recensione non nasconde alcuni limiti di pasticcerie famose e già questo è interessante se confrontato alle enfatizzazioni e glorificazioni che traboccano nella maggior parte degli articoli che si leggono nei food blog.
    Enfatizzare alcuni è il motto dei food blog. A noi lettori capire se c’è dietro un’attività di Digital PR, Branded Content o di Markette.
    La passione, comunque sia, si è diluita nel marketing.

    • Grazie Alberto per il link di delucidazione, se non si finisce mai di imparare a 19 anni ho una lunga strada davanti. Per quanto riguarda la motivazione delle scelte le ho già scritte a Monica e non rientro in nessuna delle tre categorie descritte (lungi da me la terza), vengo animato da una passione. Sono contento che tu abbia apprezzato l’articolo e ti invito a seguire il blog che mantiene una qualità alta e costante dei contenuti. Buone letture!

  5. Concordo per la classifica da voi stilata.Mi meraviglio delle lamentele sui prezzi di Irrera. Perché non guardano quelli di Savia. Delle arancine di Catania dove mettono la carne a pezzi. Non parliamo delle granite che sono ghiaccio.

  6. Io sono un appassionata di cannoli alla ricotta e devo dire che quello di Irrera non mi fa impazzire, piuttosto la pasticceria Lorino nel viale Boccetta e Urzì nei pressi del viale Giostra li fanno ottimi,la ricotta di una consistenza perfetta e non troppo dolce e la “buccia” così friabile da non poter resistere.Provateli!

  7. Mi è piaciuta la replica di Valerio e sento la sua passione. Proprio perché giovanissimo, ma con ottime capacità, lo invito a rischiare un po’ di più
    Basta che guardi la realtà con gli occhi di un diciannovenne.
    Ivana ha interpretato il mio pensiero e, in poche righe, ben argomentate, esce dalle solite classifiche e addirittura osa criticare il n. 1 di Messina.
    Cris ha fatto bene a correggere il prezzo di Irrera ma ora restano dei dubbi. Luigi invece è interessante ma non molto chiaro perché sembra voler ridimensionare la critica a Irrera segnalandoci due prezzi ancora più esagerati, se non ho capito male.
    Per concludere io penso che un buon cannolo lo si può gustare in tutta Italia quando lo fa un bravo pasticciere.
    Ciao a tutti

  8. Confermo che il cannolo da Irrera1910 lo paghi 2,30 €.
    A Messina si trovano cannoli di eccellente fattura a circa 1,50 €. Irrera ha solo il nome ormai, mi sembra esagerato dire che sia il miglior cannolo in assoluto. Prezzi altissimi e personale non troppo accogliente e professionale.
    Essendo in centro resta comunque un punto di riferimento, ma il rapporto qualità prezzo non è affatto giustificato.
    Da messinese preferisco il cannolo di Palermo, più “ruspante”. Quello di messinà è fin troppo delicato per i miei gusti. Dattilo bocciato in pieno, ricotta troppo ammassata che…non sapeva di ricotta.

    • Ho provveduto a correggere, grazie per la segnalazione a entrambi. Il personale non mi è sembrato particolarmente freddo e il cannolo merita comunque anche grazie alla sua posizione, comoda, come già detto nell’articolo.

  9. lista Falsa e assurda… Sono Messinese ed Irrera è uno dei più scarsi a Messina… pazzia mettere questa pasticceria come prima in Sicilia, non è la prima neppure a Messina figuratevi in sicilia. Probabilmente l’autore non ha mai mangiato un cannolo in vita sua.

    • Scrivere lista falsa e assurda e che L’autore non ha probabilmente mai mangiato un cannolo in vita sua è molto scortese e poco rispettoso dei gusti altrui. Sono anche il messinese e il cannolo di irrera lo trovo eccellente, eppure ne ho mangiati moltissimi nella mia vita. Trovo che irrera sia un’ottima pasticceria (il gelato bacio e’ eccezionale) ma è il mio gusto personale. Se non ti piace, dillo ma non cadere in banali cliché generalizzando e accusando.

    • Trovandomi d’accordo con Giada ti chiedo: quale sarebbe il miglior cannoli di Messina? Almeno giustifica il tuo commento.

      • Non so cosa ne pensi Fabio, ma da Messinese espatriato io ho sempre nel cuore De Grazia e Scandaliato per cannoli e ricotta in generale. Irrera é una buona pasticceria e sicuramente ha notevolevi meriti storici, ma altre – a mio avviso – fanno cannoli migliori.

        • sono un calabrese ma amo anche la sicilia,la conosco bene perchè ho lavorato a ragusa ed ho visitato tanti posti negli ultimi 6 anni.sono un mangione di cannoli ed in questi 37 anni debbo amettere che il miglior cannolo si fa in sicilia!!!faccio un po di fatica a stilare una classifica perchè tutti in sicilia sono bravissimi!!! curano in maniera spamodica i particolari e la materia prima:in primis la ricotta e la cialda,per cui per rispetto degli amici siciliani metterei tutti su un voto 8 e mezzo!!!l’eccellenza a mio modesto avviso lo degustato nelle seguenti pasticcerie:da savia in via etnea a catania,il recupero in via malaspina a palermo,antico caffè a palermo,pasticceria maria grammatica a trapani,ho degustato il cannolo alla sagra piana degli albanesi,pasticceria de grazia a messina e pasticceria irrera a messina,mi hanno parlato bene del cannolo di modica a pasqua sarà la mia prossima tappa!!!complimenti a tutti i pasticcieri siciliani, siete l’orgoglio nel mondo!!!continuate così,vinicio

  10. Secondo la mia esperienza di gourmet e grande appassionato di pasticceria francese
    Devo dire che il cannolo perfetto lo si può gustare solamente nella provincia di Palermo e nel Trapanese (non in tutte le pasticcerie) solamente per la differenza che la ricotta (rigorosamente di pecora e non assolutamente di mucca che sarebbe una bestemmia) ha una caratteristica unica: La differenza più grande infatti non è nella composizione. È nella qualità del latte di partenza. Ed è una differenza che risulta chiara ad ogni consumatore al primo assaggio. Il latte dei bovini allevati in allevamenti industriali non contiene più quegli acidi grassi preziosi che, provenendo dal pascolo libero su erba oggi scomparso, davano in passato il ricco bouquet di aromi e sapori ad ogni latticino. La ricotta di pecora per fortuna riesce ancora a sfuggire a questa dinamica e il suo ricco sapore.
    E infine la buccia o scorza del cannolo deve avere la scorza sottile, di colore non troppo scuro, tendente al dorato.

    Non serve che le bolle siano per forza grosse, però ci devono essere per evocare la frittura e creare l’illusione che la scorza sia appena uscita dall’olio caldo.
    Questo e il mio modesto parere
    Un saluto a tutti voi.

  11. Classifica ridicola e talmente parziale che lascia il tempo che trova. Avete escluso Dattilo e Piana degli Albanesi, cioè i luoghi top per eccellenza. L’autore poi, per sua stessa ammissione, chiede a una commentatrice di farsi dare l’indirizzo della pasticceria di Dattilo (ce n’è una sola) e già questo dimostra che di cannoli buoni ne capisce (e mastichi, per sua sfortuna) assai poco.

  12. Premetto che NON sono titolare nè parente di alcuna pasticceria. Sono solo un siciliano appsassionato della storia e della cultura della propria isola. E di cannoli. Ne ho mangiati tanti, ma tra i migliori ad Agrigento, sue antiche pasticcerie: Saito in piazza Pirandello e Sajeva al viale della Vittoria. Grande storia sapori purisissimi e originali (solo leggendaria e pura ricotta di Cammarata, NON crema di ricotta…)

  13. I posti da voi citati li conosco quasi tutti e confermo la bonta dei cannoli ma vi invito ad assaggiare anche i cannoli di dattilo (tp) e piana degli albanesi(pa).

    Se vi trovate in umbria e precisamente a santa maria degli angeli(assisi) vi consiglio di visitare “LA PANETTERIA DEGLI ANGELI”e troverete dei siciliani che fanno dei cannoli buonissimi

    • Ciao Pippo, grazie per la segnalazione, non si capita tutti i giorni in Sicilia, l’Umbria è sicuramente più appetibile per noi romani!

  14. La ricotta per fare i cannoli/cassate DEVE essere di pecora e non di vacca.
    La ricotta di vacca zuccherata risulta semplicemente immangiabile.
    Detto questo e senza fare nomi e riferimenti di bar/pasticcerie (perchè qui subentra il gusto personale), il cannolo va mangiato a Palermo, Trapani e Agrigento.
    Alle pasticcerie di Catania e Messina lasciamo fare i dolci alle mandorle e granite, in questo sono insuperabili.

  15. Tra i migliori che abbia mai mangiato ci sono quelli con ricotta vaccina della provincia di Ragusa, provare per credere, la ricotta iblea, seppur di mucca quindi meno grassa ha caratteristiche che si adattano benissimo alla pasticceria, la cremosità e la dolcezza sono superiori a molte ricotte di pecora che anche nel ragusano non mancano (esiste anche la razza di pecora comisana). La ricotta di pecora spesso viene corretta con troppo zucchero o vaniglia per levare il sapore di stalla, cosa che con la ricotta vaccina non accadrà mai, quest’ultima prima di essere lavorata però deve essere messa ad asciugare…Posso citare Giannone a Scicli, Foresti a Vittoria, Frisbj a Modica, Terzo a Ispica… Questi sono molto meglio di alcuni che avete citato voi che li fanno con ricotta di pecora……

  16. P.S. La ricotta iblea non è una semplice ricotta di vacca come le altre, è risaputo, questo dimostra l’ignoranza di alcuni commenti…

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