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Dopo quattro stagioni di successi, l’Executive chef Luigi Tramontano lascia il ristorante Terrazza Bosquet, che ha conquistato la stella Michelin nel 2014, del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento e il testimone passa ad  Antonino Montefusco

Il suo vice degli ultimi anni ha esordito giovanissimo tra i fornelli del Vittoria per poi approdare nelle cucine del Rosselinis di Palazzo Avino (Ravello) al fianco di Pino Lavarra (oggi Head Chef del ristorante Tosca del Ritz – Carlton d Hong Kong), i Quattro passi di Nerano, Le Jardin de Russie del De Russie di Roma e La Pergola di Heinz Beck.

Classe 1983, sorrentino doc, a partire dai primi di novembre il giovane talento ha preso in mano la cucina dell’hotel a 5 stelle lusso tra i più prestigiosi della Campania e dell’Italia.

Proprio nelle cucine dell’Excelsior Vittoria, Montefusco ha cominciato a capire che la cucina sarebbe stata la sua passione, la sua vita. Oggi, puntando su di lui, l’azienda è cosciente di aver scelto valenza tecnica e anche quid affettivo, valore sempre più raro.

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Guido Fiorentino, CEO & Presidente dell’azienda, spiega che: “L’Excelsior Vittoria è stato nel tempo fucina di carriere di tutto rispetto, anche in cucina. E’ bello pensarci come azienda che ha saputo accompagnare la crescita di una risorsa, che ha lasciato quando ha avvertito l’esigenza di dover fare esperienze diverse, ma che è poi sempre ritornata a casa. E ha aggiunto – “Siamo orgogliosi che Montefusco firmerà la cucina del Ristorante gourmet Terrazza Bosquet e di tutti gli outlet dell’hotel perché ha sempre lavorato seriamente, mostrando abnegazione, grande carattere e professionalità, nonché talento”.

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A Montefusco piace pensare che i suoi piatti dispongano di una intelligibilità propria, liberi di lasciare emozioni. Non bisogna mai – afferma lo chef – avvicinarsi ai piatti come un giudice severo e chi ha questo atteggiamento non riuscirà a godere realmente del cibo. E prosegue – “Bisogna invece accostarsi alla cucina con interesse ed apertura”- ha così concluso. E quando gli viene chiesto quale tipo di cucina lo attrae maggiormente risponde: «Ieri, come oggi, quella di mia madre, perché è tutto partito da lì».

Nulla dovrebbe cambiare per la guida Michelin ormai stampata e quindi la stella potrebbe essere confermata o, rectius, se Tramontano ha continuato agli stessi livelli confermerà il riconoscimento anche per il 2017.

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