mercato-centrale-stazione-termini-via-giolitti-36

Il Mercato Centrale di Roma ha aperto nella Stazione Termini da un mese. Ed è stato subito un grande successo.

Un successo di pubblico in un’area della stazione non proprio immediata da raggiungere per i viaggiatori e non tanto facile nemmeno per chi vuole andarci di proposito.

Il Mercato Centrale ha attirato per la qualità della proposta gastronomica e per il format che ha accostato con convinzione lo shopping da vero e proprio mercato (con la bottega principe di ogni mercato che si rispetti, cioè il panificio) e la ristorazione raffinata eppure smart.

All’ingresso, ecco la dichiarazione di intenti e la lista delle tante botteghe da visitare e gustare ai lati della cappa mazzoniana che ospita il bar, luogo d’incontro in questa parte della stazione.

Qui trovate il caffè di Franco Mondi e stranamente una sola birra, la Moretti.

Tutto intorno è il paradiso dei gastrofanatici in viaggio.

Il Mercato ha concentrato le eccellenze gastronomiche più rinomate del panorama romano in una stazione che ha cambiato il volto gastronomico in un paio di mesi anche grazie alle novità della terrazza Termini e dei i panini di Ham Holy Burger con il pane di Gabriele Bonci e la carne di Roberto Liberati).

Umberto Montano ha spinto sull’acceleratore della bontà e della riconoscibilità degli artigiani capitolini più famosi. Basta la triade Bonci-Liberati-Callegari, cioè pizza(rium) carne e trapizzino per capire livello e obiettivi.

mercato-centrale-prosciutto mercato-centrale-salumi mercato-centrale-fruttamozzarella-mercato-centrale-roma

Le botteghe del gusto sono le vere protagoniste. I prodotti si possono acquistare come nei più tipici mercati, ad esempio ci sono funghi porcini a 25 €, ovoli a 80 € o carciofi e puntarelle (appena tagliate).

Ma la verità è che al Mercato Centrale viene voglia di mangiare. E tutte le voglie possono essere soddisfatte: da un salutistico centrifugato di verdura a un lussuoso piatto con il tartufo bianco.

Si va quindi tra i banchi, anzi si parte dal primo piano dove è arrivato il duo Oliver Glowig e Salvatore De Gennaro de La Tradizione di Vico Equense per realizzare un banco da gastronomia e una trattoria contemporanea che conta sull’esperienza dello chef tedesco naturalizzato caprese.

1. La Tavola, il Vino e la Dispensa

mercato-centrale-glowig

Oliver Glowig, come detto, è al timone del ristorante del Mercato.

eliche cacio e pepe ricci maremenu-oliver-glowig-stazione-centrale-roma

Una trattoria contemporanea che ha in menu le celeberrime eliche cacio e pepe con i ricci di mare (18 €) nate nel ristorante due stelle Michelin, ma anche piatti abbordabilissimi come gli spaghetti aglio, olio e peperoncino (9 €).

E poi c’è la selezione dei formaggi e delle altre squisitezze accompagnate da un pane molto buono. C’è da improvvisare un panino da asporto.

rustico-la-tradizione-mercato-centrale rustico-la-tradizione-salvatore-de-gennaro

O salire in treno con un rustico appena sfornato.

2. Il pane e i dolci di Gabriele Bonci

mercato-centrale-bonci-vaccaro mercato-centrale-bonci-pizza mercato-centrale-bonci-pizza-zucchinemercato-centrale-bonci-pizza-1 mercato-centrale-bonci-pane

Gabriele Bonci con la sua bottega del pane dà il senso di mercato per definizione. Qui si inforna, non si vende solo. L’offerta mette insieme il Pizzarium e il forno di via Trionfale. I prezzi sono quelli usuali dei pani speciali e vanno dai 4,50 € ai 6,50 € al kg. Per la pizza vi sbizzarrite dalla basica rossa (14 € al kg come le pizzerie più popolari) alle più complesse con verdure di stagione e salumi più costose (26 € al kg).

3. La carne e i salumi di Roberto Liberati

Il guru della carne a Roma è lui, Roberto Liberati.

Il pannicolo costa (evviva, qualcuno ce l’ha!) 7,50 €, le spuntature di suino da passeggio 2 € al pezzo, pane e salsiccia 7 €, la battuta a coltello grande 9,50 €, quella mini 3,50 €, pane e porchetta a 9 €.

Per la bistecca o la costata il prezzo è all’etto (circa 4,50 €).  la fiorentina costa 5,50 €/etto mentre il controfiletto 5,30 €/etto.

4. Il tartufo di Luciano Savini

Dici tartufo e qui c’è Savini.

C’è da sbizzarrirsi, iniziando dai panini a 2,50 € e 4 €.

L’uovo con tartufo bianco viene 23 €, il tagliolino con tartufo bianco 25 €, la tartare 25 €. Gli stessi piatti, ma con il tartufo nero costano rispettivamente 5 € di meno.

5. Il pesce fresco della famiglia Galluzzi

La spesa in zona pescheria non è proprio economica (250 g di polpo a 20 €), mentre mangiare  è più accessibile.

prezzo-polpo-pescheria-galluzzi-mercato-centrale

La frittura mista a 8 €, lo spiedino misto 12 € l’uno, le crudité 12 €,  la tartare di salmone 3,50 €, il sauté di cozze o vongole 9 €, la tartare di scampi 4,50 €, un’ostrica Fin de Claire 2,50 €, una Special 3,50 €, e il plateau (6 pezzi) 13 €.

6. La pizza di Romualdo Rizzuti

Viene da Firenze la pizza che è molto vicina al tipo napoletano. I prezzi nella media: margherita 8 €, marinara 7 €, napoli 9,50 €, pizza fritta 7,50 €.

7. Il formaggio di Beppe Giovale

mercato-centrale-giovale-formaggio-2 mercato-centrale-giovale-formaggio-1 beppe-e-i-suoi-formaggi-mercato-centrale-roma

Tanti formaggi interessanti sul banco, magari da comprare e portare a casa.

Per una degustazione in loco invece si spende 7 € per un piatto con 5 pezzi, 11 € per un piatto con 8 pezzi.

Pane, castagne e blu vaccino 4 €, una ciotola di testaroli della Lunigiana con olio, basilico, pecorino, gran balbé a 9 €.

8. Il vegetariano e il vegano di Marcella Bianchi

burger-vegetariano-mercato-centrale-roma

Ci sono tre tipi di burger a 8,50 € ognuno, le insalate costano da 5 € a 7,50 €, le patatine da 3 € a 5 €, centrifughe da 3,50 € a 5 €.

9. Le specialità siciliane di Carmelo Pannocchietti

Un po’ di sfizi siciliani buoni che vale la pena di assaggiare: le arancine 3 €, i cannoli 3 €, una cassatina 3,50 €, paste di mandorla 4,50 € a l’etto.

10. La cioccolata e i fiori di Pierangelo Fanti

cioccolato-mercato-centrale-roma banco-cioccolato-mercato-centrale-romacioccolatini-mercato-centrale-roma

Cioccolato per tutti i gusti: tavolette da 50 g a 3 €, la cioccolata calda 2 €, se con la panna 2,50 €,  tiramisù 3,50 €, cioccolato a pezzi 4,50 € l’etto.

11. L’hamburger di chianina di Enrico Lagorio

I nostri amati hamburger, come rinunciarvi?

Alla Toraia per un hamburger di chianina o un cheesburger spenderete 8 €, per un hot dog di maiale toscano 7 €, per un panino con la braciolina 7 €.

12. Il fritto di Martino Bellincampi

montanara-mercato-centrale-roma

I supplì di Pastella (classico, all’Amatriciana o di verdure) costano tutti 2 €, la pizza montanara 2 €, la pizza con la porchetta o le polpette di bollito 3,50 €.

13. La pasta di Egidio Michelis

Per un pranzo veloce e nutriente, niente di meglio di un piatto di tonnarelli cacio e pepe o di rigatoni all’amatriciana  a 7 €, gli gnocchi al pomodoro e basilico o le fettuccine al pesto costano 8 €, i ravioli di carne con i sugo alla bolognese 9 €.

14. I carciofi e i funghi di Alessandro Conti e Gabriele La Rocca

carciofi mercato centrale romacarciofi

Bottega decisamente romana, dove c’è il titolare che taglia le puntarelle al momento con un tipico attrezzo a retina.

I carciofi alla romana o fritti 5 €, le puntarelle con salsa di acciughe e aglio a 5 €, i porcini o i finferli trifolati 8 €, i porcini al forno con patate a 8 €.

15. Il trapizzino

Trapizzino padellaccia di maialetrapizzino-mercato-centrale-romatrapizzini

Cosa altro dire sui Trapizzini di Stefano Callegari? Semplicemente, 4 €.

16. Il gelato di Luca Veralli

gelati-cremilia-mercato-centrale-romagelato-mercato-centrale-stazione-termini-romagelati-cremilla

Per concludere in dolcezza ci vuole un gelato.

Una coppetta o un cono vi costeranno  2,50 € (piccolo)  3 € (medio)  3,50 € (grande), una coppa maxi Cremilla 5 €, uno yogurt bio 4 € , un maritozzo con gelato 3,50 €.

Appagati e sazi, possiamo abbandonarci a qualche riflessione: il Mercato Centrale di Roma si slega completamente dalla dimensione caotica e rumorosa dei mercati rionali per abbracciarne una più europea, come quella del Mercado San Miguel di Madrid o il Markthallen di Oslo.

bar-caffetteria-stazione-termini-roma-mercato-centrale

Voi lo avete già assaggiato? Che idea vi siete fatti?

Mercato Centrale. Via Giovanni Giolitti, 36. Roma

[Immagini e testi: Matteo Bizzarri, Vincenzo Pagano, Giulia Nekorkina, Valentina Lupia, Facebook]

19 Commenti

  1. Tre domande facili:
    1. l’arcano motivo per cui un panino con la porchetta va pagato 9 euro
    2. un riso al tartufo seduti su un trespolo 29 euro, nel piatto di carta
    3. margherita 8 euro nella media, rispetto a quali parametri.
    Sulla Moretti datevela una spiegazione

  2. Che idea mi sono fatto? Che continuerò con Mc per del sano Junkfood o Vita x un panino normale.
    Se ho tempo esco e mangio in un normale ristorante

  3. per amor di precisione il supplì all’amatriciana di Pastella costava 2,5€ ed era pessimo (a richiesta posso anche argomentare). Sarà stata colpa mia perché me lo sono andato a scegliere, unico chiaro tra una ventina di supplì che avevano indugiato decisamente troppo in friggitrice. Fortunatamente ci siamo rifatti con gli ottimi carciofi fritti.

  4. Non vedo nulla per i celiaci ma un banco per vegetariani e vegani. Sono perplessa e abbastanza indignata perche’ si privilegia la libera rispetto alla malattia.

  5. salve,sono il titolare della pescheria galluzzi nel mercato centrale, vorrei sapere dove avete visto il prezzo del polpo 250 gr a 20?
    come mai date informazioni errate?
    una porzione di pokpo e patate da 280 gr xosta 7 euro ed è solo un esempio, tornate e magari cercate di stare piu attenti nel vedere i prezzi..saluti

    • Egregio Galluzzi,
      noi cerchiamo di fare le cose a modino e scrivere sempre in maniera corretta.


      Una distrazione può sempre capitare perché scrivono persone e non computer.
      Proprio come dovrebbe accadere nella sua pescheria.
      Dove 250 grammi a 20 € lo avrà scritto un suo collaboratore, suppongo, ignaro che avrebbe tratto in inganno un giornalista che cerca di stare attento.


      Come noterà, abbiamo comunicato il peso esposto sul cartellino, 250 g e non 280 della confezione proprio perché crediamo più nelle persone che in una stampigliatura.


      Speriamo che quel cartellino sia stato prontamente sostituito da un altro con il prezzo che lei dice corretto.
      Con il successo che ha riscosso il Mercato Centrale sarebbe veramente increscioso se i suoi clienti avessero acquistato il polpo a un prezzo triplo rispetto al normale.


      Ci scusiamo per non aver inserito la foto che non era bellissima, serviva da appunto per scrivere, ma lo facciamo subito.


      Grazie per la cortese attenzione.

      null

  6. Ho provato il ristorante…alcuni prodotti di alta qualità, ma la pasta era scotta proprio nelle famose eliche dello chef…

  7. la storia del polpo non l’ho capita. se uno ha comprato il polpo a 20 euro va alla pescheria galluzzo e prende altri due polpo o gli restituiscono la differenza di 13 euro?

  8. No, Alessandra, niente reso, ovviamente. A ri-leggere lo scambio tra gestore e articolista temo tutto si giochi su un equivoco:
    – la foto e l’articolo parlano di un confezionato “materia prima”, che ti porti a casa e cucini come meglio preferisci.
    – il titolare parla di “una porzione di polpo e patate”, che è chiaramente un piatto servito sul posto.
    Lo stesso articolo, infatti, recita “mentre il mangiare è più economico”.

  9. Condivido quanto scritto in alcuni commenti circa i prezzi fuori mercato di alcuni prodotti ma, come ovvio, comprarli o meno resta una scelta del singolo consumatore. Ritengo, invece, del tutto negativo il contesto in cui si trova:una zona fortemente degradata ,dove anche il solo parcheggiare uno scooter o auto rappresenta un rischio. Via Giolitti ed in genere l’esquilino sono paragonabili a realtà da terzo mondo, senza voler essere offensivo……

  10. Ormai a Roma ci abbiamo fatto l’abitudine. Basta che uno apra un posto un po’ fighetto ed ecco che magicamente i prezzi lievitano manco fosse il pane di Bonci. Davvero, alcuni prezzi sono ridicoli, ma se a qualcuno piace farsi prendere in giro in modo così palese, è ovviamente libero di farlo.

    • Faccio presente che non sono questo amedeo, che è un omonimo. Tutti gli altri commenti in altri post sono miei. Invito amedeo a differenziarsi per non creare confusione.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui