Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis si sono inventati una versione della lasagna napoletana  “rollè e mono porzione”.

In questo modo la cottura è più veloce rispetto alla tradizionale da porzionare (ma per voi duri e puri c’è la ricetta cult).

“A Napoli la lasagna si farcisce con ricotta, ragù, polpettine, mozzarella e anche se è il piatto simbolo del carnevale e si mangia prima dell’inizio del periodo di Quaresima, viene portato in tavola in ogni occasione importante”, spiegano i due executive chef di Rossopomodoro.

Che per l’occasione hanno anche messo giù i loro segreti sottolineando come ogni famiglia abbia la ricetta perfetta proprio come accade con tanti altri piatti napoletani, pastiera in primis che sarà il nuovo tema di ricerca sul web subito dopo Carnevale.

Per stare alla tradizione, meglio usare la pasta fresca o la pasta secca? Pe i due chef, pasta secca tutta la vita con le mafaldone che si prestano benissimo a dare corpo alla lasagna sia in versione convenzionale che innovativa.

Da sempre noi utilizziamo le sfoglie ricce di pasta di semola di grano duro perché manterranno egregiamente tutto l’impianto del piatto mantenendo ben distinti i piani della farcitura”, spiegano.

Farciture che discostandosi dalla tradizione possono contemplare anche altri ingredienti. I friarielli, ad esempio, possono dare sapore e colori diversi alla lasagna.

La ricetta perfetta della lasagna napoletana in versione mono porzione

Ingredienti (per 6 persone)

Lasagne di semola di grano duro riccia 12 pezzi

500 g di ragù napoletano come da ricetta

per le polpettine
150 g carne macinata
1 uova
80 g pane raffermo
15 g parmigiano grattugiato

Sale
Prezzemolo

per il ripieno
200 g ricotta di pecora o bufala o vacca
150 g salsiccia cervellata (salsicce piccole cotte nel ragù )
80 g salame napoli
150 gr provola affumicata
2 uova sode tagliuzzate piccole
200 gr grana grattugiato
Basilico

Procedimento

Cominciamo col preparare un buon ragù. È preferibile farlo il giorno prima.

Per le polpettine: impastiamo la carne macinata con della mollica di pane raffermo ammollata in un po di latte o acqua e strizzato, una manciata grana grattugiato, un uovo, sale, prezzemolo e formiamo delle palline piccolissime. Friggetele in olio di semi.

Pulire, sfogliare e lavare il basilico

Tagliamo a rondelle le salssicce cotte nel ragù.

Mettiamo in una ciotola la ricotta, schiacciamola con una forchetta ed aggiungiamoci un goccio d’acqua, sale e pepe. Lavoriamola con la forchetta fino ad ottenerne una crema densa. Due cucchiai lasciateli in bianco, mentre il resto miscelatela con due cucchiai di ragù ricavando una crema rosè.

Tagliamo la provola e salame a pezzetti piccolissimi, affettiamo le uova sode.

Lessiamo le sfoglie di lasagne in abbondante acqua salata e un cucchiaio di olio, facendo attenzione a non farle rompere.

Scoliamole non troppo al dente, lasciandole raffreddare stese su un canovaccio così da non farle attaccare tra loro.

Ora che abbiamo tutti gli ingredienti pronti possiamo procedere all’ assemblaggio  della “rutellariccia” di lasagna.

Sporchiamo leggermente le pettole precotte con un pò di ragù.

Posizioniamole su di una teglia distanziandole tra loro e spalmiamole con il composto ricotta-ragù.

Posizioniamo tutti gli altri ingredienti: salsicce, polpettine , uova sode, salame napoli, basilico e provola .

Finiamo lo strato con piccoli cucchiai di ragù e spolveriamo con il grana.

Avvolgiamo le pettole delicatamente e man mano che le avvolgiamo spalmiamole con un pò di ricotta bianca.

Sistemiamo le lasagne in pirottini di alluminio precedentemente imburrati e con un cucchiaio di ragù.

Terminiamo le mafaldone con un cucchiaio di il ragù, una polpettina, 1 ciuffetto di ricotta, il basilico e un filo di burro fuso.

Spolveriamo ancora con il grana e inforniamo in forno a 170/180° per circa 15 minuti, fino a che saranno ben gratinate in superficie.

Sforniamo e lasciamo riposare per 3/4 minuti.

Sformiamo e serviamo in un piatto con uno specchio di ragù napoletano caldo e un manciatina di grana.

Una foglia di basilico e buon appetito!

Sempre che non vogliate farcire con friarielli o spinaci….

1 commento

  1. Ottimo spunto e ricetta,eliminerei decisamente l’utilizzo dell’uovo sodo,oramai decisamente pleonastico,il cui uso resiste solo in lande lontane,molto vicine alle regioni Lucane e Calabre.

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