Milano. La cucina esplosiva di Matias Perdomo al Contraste centra il bersaglio

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La cucina del Contraste, dove operano ormai da oltre un anno e mezzo lo chef Matias Perdomo, già con DNA da stella Michelin al Pont de Ferr, insieme ai suoi storici collaboratori e fidati amici, Simon Press, altro sudamericano, argentino, in cucina e Thomas Piras, in sala, mi ha davvero colpito positivamente.

L’ambiente è molto gradevole e si respira una bella atmosfera.

La sala è molto accogliente e, tra un po’, il giardino sarà anche attrezzato per una maggiore funzionalità estiva.

Il nostro menu Riflesso, tutto da scoprire, ci ha emozionato.

Il benvenuto è un buon contrasto di agrodolce: Insalata Greca; Bonbon di Fegato; Sarda in Saor; Caffè di Agruni. 

A seguire per amanti del genere notevolissima il ceviche di ricciola.

Poi sempre per il gioco del “Contraste” divertentissimi e gustosi noodles di capesante, parmigiano e dashi.

Emozioni continue con un piatto che anche chi, come mia moglie, dice di non amare il rognone e che ha definito strepitoso! Rognone di coniglio, anguilla affumicata e aceto.

Abbinamento felice è cozze, ricci di mare, cacio e pepe. E che i ricci con cacio e pepe fossero buoni già lo sappiamo da un altro stellato in pectore, Oliver Glowig che li prepara con la pasta.

Bellissima e saporita questa versione di pasta con le vongole. Pasta fresca stavolta, che, come tutti i piatti di Perdomo si presenta in modo accattivante a soddisfare anche l’occhio vuole.

Con pasta e fagioli siamo al piatto più discusso: buono, ma molto coraggioso soprattutto al nord forse perché la croccantezza della pasta va oltre il concetto di pasta molto al dente al quale noi napoletani siamo più abituati. Comunque a me è piaciuta.

Effetto scenico, oltre al sapore, per le monete che si sciolgono nel brodo per un “Ricchezza e povertà” tutto da godere.

Un felicissimo agnello, pil pil di piselli e mela.

Gustosissima la pluma di maiale iberico, burrata e ricci di mare.

Matias quando prepara il volatile che mi impazzire non si smentisce mai. Eccolo il  suo piccione.

Finalmente il piatto con il quale coinvolsi Matias Perdomo a Festa a Vico a giugno 2011 tra le promesse prima ancora che ricevesse la stella Michelin nella guida 2012 al Pont de Ferr. Avevo visto assaggiato giusto! Cipolla rosa di Tropea da urlo.

Il passaggio al dolce è bello e delicato nel gusto sia con il predessert che con la tarte tatin di mela con gelato di pasta frolla e poi con un etereo Pulp Fiction.

Al Contraste è possibile scegliere tra due menu degustazione, uno da 7 portate a 90 € ed uno più lungo di 11 a 130 €, ma vi conviene seguire la filosofia del ristorante e prendere un menù Riflesso e lasciare spazio alla fantasia ed all’estro sudamericano della cucina.

Convinti che questo ristorante sia a dir poco esplosivo?

Contraste. Via Meda, 2. Milano. Tel. +39 02 49536597

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