I napoletani hanno deciso di conquistare Milano, è evidente. Prima l’hanno invasa a suon di pizze – più o meno napoletane, fritte, a canotto, gourmet eccetera. Infilandoci surrettiziamente qualche cuoppo, e una serie di ammennicoli. Poi sono passati al caffè, rigorosamente di rito borbonico (macchina a bracci, zuccherato a prescindere, preceduto da un bicchierino con un sorso d’acqua per ripulire e predisporre la bocca alla bevanda), con qualche accenno al caffè sospeso. E sembra che abbia attecchito anche presso di noi asburgici: a parte le numerose aperture di Caffè Napoli in giro per la città, abbiamo registrato la recente apertura di Chicco do Mexico al Carrobbio. Ottima la posizione, ottimo l’afflusso di pubblico (almeno ogni volta che ci sono passato io), ottimo il caffè (e le sfogliatelle eccetera eccetera).

Un video comparso sulla pagina Facebook di Errico Castagnola annuncia l’apertura, per quest’autunno, di un secondo negozio di Chicco do Mexico. Il nuovo grande locale (prima c’era un negozio di abbigliamento, se non sbaglio) sarà in piazza Meda, a pochi passi da piazza della Scala, dal Duomo, da Montenapoleone, da San Babila, e a poche decine di metri dalla Casa di Alessandro Manzoni: come a dire che più in centro di così non si può.

Probabilmente ci sarà spazio anche per un dehors.

E noi siamo già fuori in attesa.

3 Commenti

  1. Oramai solo a Napoli e in certe città del sud nei caffè si trovano le macchine a leva e non quelle automatiche”quelle con il bottone”tanto per intenderci.Tra l’altro la persona che fà il caffè si chiama ABBATTENTE,mentre ci serve il caffè è il barista.

  2. Se volete provare un Caffè di qualità eccellente in un autentico espresso napoletano potete passare a Monza in Via Magenta 1 per provare Caffè S.Passalacqua.
    Non puoi mai capire la differenza se non hai provato l’eccellenza.

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