Pizza d’aMare. La velocità e la precisione per fare la pizza a casa

Tempo di lettura: 3 minuti

Due giovani e già campioni nel dinamico mondo della pizza, i maestri che hanno animato il terzo appuntamento di Pizza d’aMare, il format di Scatti di Gusto per imparare a fare la pizza a casa in estate (compresa la pizza canotto).

Insieme a Davide Civitiello, al ristorante pizzeria Rossopomodoro di Ischia, al corso Vittoria Colonna sono arrivati Valentino Libro e Simone Fortunato, provenienti dai dintorni di Napoli, sempre più generosi nel produrre nuove professionalità di rilievo in questo settore.

Entrambi sono docenti in corsi di formazione con l’Accademia Pizzaioli Napoletani per preparare nuovi pizzaioli a questo mestiere che riscuote sempre più successo. Sono molti, infatti, i giovani che chiedono di avvicinarsi all’arte bianca.

“Inizialmente lo vedono come un valido sbocco lavorativo; poi in tanti subentra la passione, penso perché la pizza è un prodotto che vedi letteralmente crescerti fra le mani, ed è bellissimo”, spiega Simone Fortunato. Tre volte campione del mondo di pizza veloce, figlio d’arte, lo troverete alla pizzeria e friggitoria Diaz, a Portici, aperta 26 anni fa dal padre Franco. Dove, oltre alle classiche cotte nel forno a legna, propone pizze fritte da urlo, come quella ripiena con straccetti di mozzarella di bufala e la montanara, con il disco dorato condito con pomodoro e formaggio.

Valentino Libro, mani in pasta da sempre, dopo una fulminante carriera e due anni di lavoro all’estero, nel 2013 partecipa e vince il Campionato Mondiale Trofeo Caputo STG al Napoli Pizza Village, la manifestazione più importante dedicata alla pizza napoletana. Oggi potete assaggiare le sue pizze ad Aversa, nel suo locale Libro’s e ad ottobre anche nel suo secondo locale a Marano. Molto attento all’inventiva e alla creatività, ama accostamenti inconsueti per le sue pizze, come il filetto di salmone norvegese con la mela verde, completati dalle note fruttate e caramellate della mandorla e dalla freschezza della menta nella pizza Apple.

“Non basta un corso per essere pizzaiolo, anche se si tratta di una partenza importante. A mio parere, non si deve pensare di arrivare subito all’obiettivo, io con i miei 31 anni ho una esperienza da vecchio, perché lavoro da quando ne avevo 13, ho fatto tanta gavetta e i risultati li ho raggiunti perché ho lavorato tanto, questo è l’apice di un percorso”, sottolinea Valentino.

Per la master class di Rossopomodoro i due pizzaioli hanno realizzato a quattro mani una pizza ispirata ad alcune tipicità dell’isola, in particolare al suo liquore caratteristico, il rucolino, amaro preparato con la profumata e un po’ piccante rucola.

Ecco quindi sul disco di pasta pesto di rucola, provola di Agerola, gamberetti, mandorle e basilico nero.

Spettacolare, come questi corsi di iniziazione ai segreti della vera pizza napoletana.

Diego Vitagliano

E domani sera, occhio al cartellone, ci sarà un altro degli esponenti più forti della nouvelle vague partenopea, quel Diego Vitagliano che ha riscritto la geografia della pizza napoletana con il suo 10 a Pozzuoli e in pochi mesi si è andato a prendere il titolo di miglior pizzaiolo giovane della guida di Repubblica.

Con lui assaggerete l’inedita Nuvola d’Argento con caciocavallo podolico, piennolo del Vesuvio, alici puteolane, pecorino, pan grattato e limone.

La formula è sempre uguale: prenotate la vostra lezione sul sito www.rossopomodoro.it e poi assaggiate la pizza del maestro pizzaiolo che potrà essere gustata anche in apertura di serata da tutti i clienti di Rossopomodoro Ischia.

Appuntamento domani alle ore 19 per un’altra sessione di Pizza d’aMare!

[Testo: Cecilia D’Ambrosio. Immagini: Ischiacity]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui