Roma. Officina del Pesce, pescheria e cucina dallo strepitoso rapporto qualità – prezzo a Nettuno

Nelle località balneari sul “mare di Roma” abbondano i ristoranti di pesce e le pescherie, spesso dai prezzi stellari. Non è sempre facile orientarsi nel mondo del pescato per non prendere fregature, se non grazie al passaparola o alle amicizie pluriennali.

Ma se frequentate Anzio e Nettuno, vi dico dove andare a “pescare” a colpo sicuro: L’Officina del Pesce.

Tutto è iniziato una decina di anni fa, con una piccola pescheria all’angolo tra via Romana e via della Libertà a Nettuno. L’ha aperta Sandro, simpatico e intraprendente ragazzo tunisino con grande amore per il pesce. Ha subito conquistato una grossa fetta di clientela con i prezzi, più bassi della media di circa il 25%. Tranquilli, nessuna fregatura: Sandro ha un peschereccio che gli permette di abbattere i costi e di garantire la freschezza del pescato.

Provare per credere: ogni giorno, verso le 18 (mezzora prima, mezzora dopo), davanti al negozio arriva il furgoncino carico di pesce ancora vivo. Fuori c’è già una fila, ma per fortuna ci sono i numeretti: i più impazienti lo prendono parecchio prima dello scarico.

Da Sandro potete trovare di tutto: tanti tipi di crostacei, pesce pregiato e pesce azzurro, tonno pinna gialla e pesce spada, calamari, totani e moscardini, ma anche pesci rari e poco conosciuti come la murena o la pezzogna.

Ovviamente, non sempre: con il mare non si sa mai.

I prezzi del pesce sono scritti su un tabellone, appeso sul muro, che viene aggiornato.

Poco dopo l’apertura della pescheria, Sandro ha aperto anche un ristorante adiacente alla pescheria, luogo semplice e informale, per offrire un servizio maggiore ai clienti e per non avere gli sprechi.

La sua formula è sempre stata il menù a prezzo fisso. Personalmente non amo molto questo genere di offerta, per questo non ci andavo mai.

L’ultima volta, mentre prendevo le alici (freschissime, 2 € al kg) per uno spaghetto alici e pecorino, chiacchierando, ho chiesto a Sandro cosa c’era nel menù quella sera. La sua risposta mi ha aperto il mondo: oltre il menù fisso (antipasto, primo e secondo a 9 €), potevo scegliere quello che volevo tra il pesce disponibile e farmelo cucinare come preferisco: sulla piastra, al forno, fritto o con la pasta, senza alcun sovrapprezzo. Potevo mancare?

Ed eccomi a cena da Sandro. Il ristorante è grande e pieno di gente, sia in sala (con l’aria condizionata) sia sulla terrazza.

Non vi aspettate nulla di sofisticato: tovaglie e tovaglioli di carta, bicchieri e posate basic, ma quando vi mettete a tavolo, arriva subito un benvenuto: una focaccia calda appena sfornata, decisamente gradita, anche perché la fame comincia a farsi sentire.

Un enorme plateau dei crudi: scampi (27 € al kg),  gamberi rossi (37 € al kg) e i più rari gamberi viola.

(S)terminati i crudi, ecco gli spaghetti con le vongole che inserirei nella top ten: piatto strepitoso, cremina perfetta, cottura al dente, tante vongole veraci (10 € al kg), grosse e saporite.

Avrei voluto mangiare un’orata di mare al forno, ma non ce la facevo più, così abbiamo chiesto solo una piccola frittura di moscardini (10 € al kg), giusto per sfizio.

Certo, gli amanti di vino non troveranno una lunga lista interessante. Qui ci sono solo un paio di vini bianchi e uno spumante MareDiVino (cacchione 100%, niente male!) della cantina di Nettuno Divina Provvidenza.

Fate voi il calcolo di quanto avrò pagato quella cena. Fatto? Ora non vi resta che fare un salto a Nettuno e a fare una scorpacciata di pesce fresco a prezzo di banco.

Officina del Pesce. Via Romana 119. Nettuno (Roma). Tel. +39 06 9765 3976




- domenica, 6 agosto 2017 | ore 10:14

Un commento su “Roma. Officina del Pesce, pescheria e cucina dallo strepitoso rapporto qualità – prezzo a Nettuno

  1. Chi
    conosce i FOOD BLOG da tempo
    Chi
    ne ha visto L(in)EVOLUZIONE…dalla passione…al marketing
    Chi
    è stanco di leggere le stesse cose, scritte allo stesso modo
    Chi
    è stanco della solita glorificazione degli stellati senza che sia stato fatto un “serio sforzo” per distinguere la vera CREATIVITA’ dall’ESIBIZIONISMO TECNICO fine a se stesso che spesso nasconde…il vuoto creativo.(A volte non c’è nemmeno l’esibizionismo tecnico è il vuoto assoluto viene nascosto con paroloni fuori luogo)
    Chi
    è stanco di leggere prezzi “immorali” giustificati dalla piaggeria e dal conformismo imperanti sul web 2.0
    .
    di fronte a questo post si chiede:
    ma esistono ancora locali dove si mangia pesce come questo?
    .
    esistono ancora food blogger che li sanno raccontare così?
    Con quella “FRESCHEZZA” che, con il tempo, molti FOOD BLOGGER HANNO PERSO.
    PS
    Brava.Ma non è la prima volta che G Nekorkina ci racconta qualcosa di simile, rarità in un mondo che cambia velocemente: apparentemente vario…ma solo superficialmente.

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