Le gelaterie – come le pizzerie – sembrano essere un business che non conosce crisi.

E se le grandi gelaterie che mettono in mostra montagne di gelato dai colori sempre più fluo, imbellettate da granelle, confettini e strisciate di acetobalsamicosciroppato, sembrano attrarre code di clienti abbacinati, le gelaterie più o meno artigianali continuano a fare il loro mestiere.

Vi segnaliamo quattro indirizzi che potranno lenire il vostro mal d’estate ora che siete ritornati in città.

1. Gelateria Laboratorio, via Piacenza

Lo dice il nome, Gelateria Laboratorio: il locale è anche il luogo in cui si fa la produzione, con il laboratorio completamente a vista. Le parole d’ordine sono quelle d’obbligo in questi casi: “ricerca continua delle materie prime migliori […] frutta fresca di stagione proveniente da agricoltori selezionati […] latte bio e uova allevate [sic] a terra. Lo zucchero di canna conferisce la giusta dolcezza mantenendo salutare il prodotto. Non utilizziamo aromi, coloranti, conservanti o emulsionanti.”

Bello vedere anche i mantecatori da banco in azione.

Buono il risultato: mi è piaciuto molto il fiordilatte. Mojito e fragola con vodka da segnarsi tra le cose da assaggiare.

Gelateria Laboratorio. Via Piacenza, 1. 20135 Milano. Tel. +39 0258314393.

2. GelaMi, via Piacenza

La via sta ampliando l’offerta ristorativa di questo lato di Porta Romana: abbiamo appena segnalato DaBass e The Spirit, e la gelateria qui sopra. GelaMi Gelato Naturale in realtà è nuova solo per me, mi sa: è aperta da un paio d’anni, ma finora era sfuggita al mio sesto senso, forse obnubilato dall’aromatica presenza, a una decina di metri, di Giannasi 1967, storico mitico popolarissimo rosticciere venditore di polli arrosto e altro.

Comunque, anche qui “Utilizziamo solo prodotti naturali. Ogni nostra ricetta è diversa dalle altre ed è creata ad hoc per valorizzare al massimo il suo sapore.”

No a coloranti – “Da Noi si usano per dipingere i muri!” – stabilizzanti, emulsionanti, basi.

Sì a ingredienti freschi, gelati anche vegani (“Perché condividiamo con loro il rispetto del “nostro” mondo e, soprattutto, combattiamo lo sfruttamento degli animali; per questo, e per i loro gusti, nei nostri gelati non utilizziamo materie prime diverse dalla loro filosofia.”), “Cioccolato al 70% monorigine Criollo dell’Equador, il più raro del mondo, Massa di cacao pura e un Cacao naturale di colore chiaro (10/12) assolutamente non potassato.”

Anche qui, con buoni risultati – forse preferisco il Laboratorio, ma devo dedicarmi agli assaggi comparati. Il sito, dopo due anni, è ancora in modalità “coming soon”.

GelaMi Gelato Naturale. Via Piacenza, 17. 20135 Milano. Tel. +39 3208883386.

3. Tosa 1848, piazza Cinque Giornate

Il nome si riferisce, evidentemente, alle Cinque Giornate di Milano, nel 1848 appunto, che ebbero in Porta Tosa (una delle porte medievali della città, passata poi a indicare Porta Vittoria) uno dei loro epicentri. Anche se a prima vista parrebbe indicare l’anzianità della gelateria, aperta invece da aprile di quest’anno.

Tosa 1848. Gelato d’Autore nasce da un’idea imprenditoriale (e familiare) “di Luciano e Gianni Frascà, titolari del Gruppo VAS, specializzato nell’ingegneria d’impianti a fonte rinnovabile”, con la collaborazione e la creatività del giovane Giuseppe Frascà, “diplomato alla Scuola Alberghiera, formatosi nell’Alta Ristorazione italiana e poi specializzato in Arte Gelatiera.”

E ancora ricerca, qualità, materia prime – con in più un lato “gourmet”.

Interessante – da provare.

Tosa 1848. Gelato d’autore. Piazza Cinque Giornate, 7. 20100 Milano. Tel. +39 0283964146.

4. L’Albero in Fondo al Viale, via san Gregorio

Ecco: non ho chiesto il motivo del nome, suggestivo e poetico. Come suggestivo e poetico è il gelato (ma si può anche fare un pranzo leggero a mezzogiorno, e bere, ecc: vedrò di provare anche il lato più propriamente “food”). Aperta da poco, avevo letto un post del mio amico Alessio su Facebook – e sono ovviamente passato ad assaggiare.

Piaciuto, molto, il gelato dell’Albero in Fondo al Viale, e anche la gelataia mi ha dato l’impressione di sapere quello che fa, e di raccontarlo in modo anch’esso “naturale” e artigianale.

Gusti con il giusto sapore, equilibrio, se l’albicocca è un po’ meno matura del dovuto si sente (non si aggiunge zucchero per addolcire), come si sente il latte nel fiordilatte, il sesamo nero (anche se il gelato non risulta poi così nero).

L’Albero in Fondo al Viale. Via San Gregorio, 40. 20124 Milano. Tel. +39 3404621872.

[Immagini: iPhone Emanuele Bonati, siti e Facebook delle gelaterie]

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