Sicilia. Il ristorante Ornato ti stupisce per il pesce e l’omaggio ai culurgiones

Nel centro storico di Modica, in cima ad una manciata di scalini, un’ex putìa del vino dall’atmosfera rustica che non ti aspetti ospita Ornato ristorante di pesce, come recita l’insegna la cui grafica ci racconta già parte dei contenuti. Luca Ornato, cuoco dai molteplici interessi da uomo di mare, ha aperto dopo una lunga esperienza lungo le coste iblee.

Il menu poetico, i nomi che evocano sapori di mare dal gusto più o meno intenso e delicato, sottolineati da citazioni poetiche (da Garcia Marquez a Pablo Neruda) tutte rigorosamente attinenti al tema del mare, un’alternanza di piatti che lascia intuire la creatività di un uomo che ama giocare con la fantasia di un bambino.

Insieme all’aperitivo – uno spumante proveniente dal territorio vulcanico etneo – arrivano, croccanti e saporite, le alici panate, in salsa; i dadi di salmone scottato, delicatamente ricoperti da una panure di semi di papavero, circondati da alcune gocce di una singolare maionese al riso; i tentacoli di polpo, avvolti in un lardo di Colonnata che rilascia la sua spiccata salinità.

Entrano i pani, dall’aspetto povero e dal cuore ricco di farina di grano antico Perciasacchi e lievito madre, aromatizzati al finocchietto.

E i crostini di pane di segale, una croccantezza inattesa.

Nudi e Crudi è l’apoteosi del crudo di mare. Un tripudio di gamberi viola e gamberi rossi serviti in coppie, insieme ad un intenso e sorprendente finocchietto di mare; una coppia di canocchie accarezzate da un’impalpabile polvere di cappero e da qualche foglia di menta; un’intelligente alternanza tra baccalà e salmone, serviti con fiocchi di sale nero di Cipro. Una composizione di sapori decisi ma delicati, ingentilita da una pioggia di piccoli petali di rosa essiccati.

La lampuga, un turbante ricoperto dalle cipolle dolci di Giarratana, adagiato su un laghetto di salsa di pomodoro, a cui fa compagnia un fiore di finocchietto piacevolmente commestibile.

I maltagliati, lavorati a mano con farina di grano antico Russello, dalla consistenza perfetta, la polpa di cicale dalla giusta sapidità, le sfoglie leggere e profumate di tartufo ibleo e le foglia di maggiorana da cui giungono efflùvi profumati.

I culurgiones, un omaggio all’isola gemella – la Sardegna – il cui cuore ha il sapore deciso dell’alalunga, felicemente coniugata alla cipolla rossa, riposano su un ragù di polpo con capperi dal sapore potente e senza esitazioni.

Il dessert Il Quinto Commensale, è un piccolo, imperdibile spettacolo di prestigio dedicato a tre eccellenze del territorio modicano, un magico assemblaggio di dolcezze che stupisce, delizia e rimanda a memorie di giochi infantili. Una sottile sfera di cioccolato di Modica Bonajuto al 60% adagiata su un crumble alla mandorla si fonde sotto i nostri occhi rivelando il suo contenuto: una palla di gelato alle mandorle di Avola Adamo decorata da una scorza d’arancia candita. E servito su uno splendido piatto di Thalass in vetro policromo, opera del designer modicano Alessandro Di Rosa.

Un’adeguata selezione di vini siciliani, alcuni dei quali poco conosciuti ma molto interessanti, con rarissime incursioni nel territorio continentale dal ricarico più che corretto.

Le voci dai toni piacevolmente bassi, la discrezione, la competenza e i giusti tempi nella successione dei piatti fanno del servizio un’apprezzabile rarità.

Per una degustazione di tre piatti si spenderanno 35 – 40 €, una cifra più che ragionevole se si considera che l’argomento principale è il pesce.

Ornato Ristorante di Pesce. Via Pozzo Barone, 30. Modica (Ragusa). Tel. +39 0932 942423 




- martedì, 5 settembre 2017 | ore 12:21

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