Caserta a Napoli. Francesco Martucci da Gino Sorbillo dopo la presentazione del calendario One Pizza 2018

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L’occasione fa l’uomo ladro, il pizzaiolo ancor di più e non ne parliamo di chi scrive e fotografa. Oggi, presentazione del calendario dell solidarietà One Pizza, fotografia di Salvio Parisi con 11 pizzaioli tra cui Enzo Coccia, Antonio Starita, Ciro Oliva, Alessandro Condurro, Vincenzo Esposito, Attilio Bachetti, Salvatore Grasso, Guglielmo Vuolo.

E la coppia Gino e Toto Sorbillo con Francesco Martucci da Caserta che hanno messo su una jam Gnam Session al termine della presentazione del calendario (a proposito, cercatelo nelle pizzerie e compratelo con un’offerta minima di 5 €) al Caffè Gambrinus con tutti i pizzaioli – assenti i fratelli Francesco e Salvatore Salvo – protagonisti delle pagine, Santa Di Salvo del Mattino, il sottoscritto, Salvio Parisi e Paolo Siani della Santobono Onlus (tutte, dico, tutte le donazioni andranno all’ospedale per bambini della città partenopea).

Luogo dell’incontro tra il Re di Caserta e il Re di Napoli, via dei Tribunali in pieno centro storico per un raddoppio del patrimonio dell’umanità, materiale con questo spicchio di città e immateriale con l’arte del pizzaiolo.

L’immateriale diventa reale con la pizza che unisce e rilancia il messaggio dell’arte mangereccia allo stato puro.

“Un forno che è un reattore”, ha commentato Francesco Martucci che nella sua pizzeria I Masanielli li tiene a temperature meno aggressive.

“Fino a 5 anni fa per me sarebbe stato impensabile andare a sfornare pizze a via Tribunali da Gino Sorbillo”, nella sequenza di complimenti che i due si sono fatti a vicenda (“Campione” è la parola che più è rimbalzata).

Hanno apprezzato i clienti della pizzeria che oltre alla pizza a ruota di carro hanno potuto assaggiare anche la “canotto” di Martucci come video testimonianza vi garantisce.

E ne ha goduto il sottoscritto che vi può assicurare sulla bontà di entrambe le pizze.

E a voi, per essere sicuri della bontà delle affermazioni, basta programmare un viaggio sull’asse Napoli – Caserta, mettendo in conto qualche ora di fila all’ingresso che saranno ripagate da due delle migliori pizze in circolazione.

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