Gli scialatielli – lo specifico per i settentrionali che non li conoscono – sono un formato di pasta fresca campano, anzi amalfitano. Diversamente da spaghetti, maccheroni e così via, hanno una data di nascita precisa, il 1978, e un papà, Enrico Cosentino (chef in diversi ristoranti, stellato, e soprattutto docente), che li ha presentati a un concorso culinario (vincendolo nella sezione Entremetier, ovvero preparazione dei primi piatti).

La ricetta che vi presentiamo oggi ha anche una mamma, Antonella Coppola, la “Private Chef del Lago di Como“: nasce come autodidatta, ma ha continuato a studiare e a perfezionarsi (a gennaio seguirà un nuovo corso con Paolo Cappuccio a Cast Alimenti), ha lavorato allo Stone House Restaurant a Lezzeno, nel Comasco, e ha una sua attività di catering ed eventi. E che magari a breve aprirà un ristorante tutto suo.

Ho conosciuto lei – e i suoi scialatielli – in una serata di pizza e pasta da Anema e Cozze Orseolo, qui a Milano. E, assaggiatili a ripetizione, affascinato (dalla pasta e da lei…) le ho naturalmente chiesto la ricetta.

“Lo scialatiello è un trionfo della cucina campana. E la mia ricetta è quella originale in quanto è stato lo stesso ideatore dello scialatiello, Errico Cosentino, a darmela. Sul web si trovano diverse ricette, spesso con farina di semola, o con la panna: questa, è quella originale.”

Lo scialatiello è diventato un piatto tradizionale della vigilia di Natale, condito con un sugo ai frutti di mare. La vigilia si dovrebbe mangiare di magro, quindi pesce: noi ad esempio mangiamo il capitone, ovvero l’anguilla fritta e marinata. Quest’anno magari ci aggiungo gli scialatielli.

E li faccio ai frutti di mare.

La ricetta degli gnocchetti di patate con frutti di mare

La ricetta perfetta degli scialatielli

Ingredienti

1 kg di farina 00
300 g di latte
40 g di pecorino
40 g di olio evo
100 g di uovo
10 g di sale
18 foglie di basilico

Procedimento

Su una spianatoia formare una fontana con la farina.

Aggiungere le uova, l’olio, il pecorino e il sale e con una forchetta iniziare a incorporare gli ingredienti, aggiungendo man mano il basilico tritato finemente e il latte.

Quando gli ingredienti sono ben incorporati, iniziare a impastare energicamente.

Quando l’impasto sarà liscio e compatto, lasciar riposare almeno  un’ora. Il tempo di riposo è importante, perché aiuta a far perdere l’elasticità dovuta alla lavorazione.

Trascorso il tempo di riposo, stendere la pasta su una spianatoia pulita e infarinata.

Con un mattarello formare un rettangolo con uno spessore di 3 mm e con una larghezza di 10 cm: è la misura ideale dello scialatiello.

Tagliare il rettangolo a strisce e lasciarle asciugare almeno 10/15 minuti.

Quando sono pronte, cuocerle in acqua bollente per 5 minuti.

Lo scialatiello è l’ideale per i sughi di pesce ma anche di carne, e come abbiamo detto la ricetta perfetta è con i frutti di mare.

Che è appunto il piatto che ho assaggiato io – e che consiglio di provare a fare: il procedimento è semplice, come avete visto.

“Io vorrei che lo scialatiello spopolasse perché ne vado fiera come un romagnolo va fiero del suo tortellino.”

Sono d’accordo.

[Immagini e video: Dsp Production]

2 Commenti

  1. Ogni tanto li faccio, anche se non sono campano…li condisco con zucchine tagliate a sigari e pomodoro. È tra le paste più facili da fare effettivamente (io seguo il video di cucinare insieme, la collezione di Bonilli)

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