triglia

Dove mangiare pesce a Milano?

La soluzione migliore è andare alla Stazione Centrale, va bene anche Garibaldi, e prendere un treno per il mare. Altrimenti comprarlo alla pescheria più vicina e cucinarlo a casa: spaghetti con le cozze  e baccalà, potrebbe essere un menu ideale.

Eppure qualcosa non torna, perché siamo a Milano, dove echeggia da sempre l’enunciato che sia proprio qui il pesce migliore d’Italia, nonostante la mancanza del mare.

Giunge fresco e diretto ogni mattina, sempre prestissimo, forse anche da solo, oppure su pescherecci che magicamente si fanno largo remando nel traffico. Sarà anche vero, ma in realtà mangiare pesce a Milano è una vera e propria tragedia, soprattutto per lo scoraggiante rapporto qualità/prezzo, che se non implode su se stesso, si fa vergogna da solo.

Si vocifera che a volte siano proprio i prezzi ad aver raccontato di non riuscire a star scritti sui menu e ad aver provato in tutti modi a scappare da quei fogli di carta. Ma a noi di Scatti di Gusto non piace restare muti come pesci, e allora ecco qui dieci pesci fuor d’acqua ovvero i 10 migliori ristoranti dove mangiare pesce a Milano.

10 ristoranti che sono una magia, come quella dei cartoni animati.

1. Alice

risotto al plancton

Per fortuna c’è chi da giù se n’è venuto a galla, aprendo Alice, il paese delle meraviglie marine. Viviana Varese spicca da Eataly come Alice quando diventa gigante, tocca il soffitto con la testa e non sta più nella casa. Da questa cappellaia matta non si sai mai che cosa uscirà, ma di certo sappiamo che ci basta il suo risotto al plancton con brodo di seppia, seppia fritta e aioli al latte per dire che ristorante di pesce migliore di lei a Milano non c’è.

Menu Sandrina: 110 €. Menu pranzo: 43 €. Risotto Omaggio ad Angel Léon: 38 €

Ristorante Alice c/o Eataly. Piazza XXV Aprile, 10. Milano. Tel. +39 02 4949 7340

2. Seta

risotto al nero di seppia

C’è l’intelligente cura e la profonda conoscenza di una mano come quella di Biancaneve a creare con i suoi Sette Ingredienti, un risotto mantecato al nero di seppia, con crema di riso alla curcuma, calamaretti spillo, piselli e salvia davvero da Walt Disney. Ma del resto che cosa vi aspettate, siamo da Antonio Guida, Seta, Mandarin Hotel, stella Michelin che potrebbero diventare due da quest’anno

Menu degustazione: 145 € (il risotto è disponibile in questa opzione)

Seta. Mandarin Oriental. Via Andegari, 9. Milano. Tel. +39 02 8731 8888

3. Il Luogo di Aimo e Nadia

risotto calamaretti

Fantasia, dove i colori s’infiammano in forme e le forme in movimenti. Un’esperienza di estetica e gusto che non si dimentica, un ambizioso e travolgente momento di realtà e immaginazione.

Dall’epoca di Aimo e Nadia in cucina a quella di Alessandro Negrini e Fabio Pisani il passaggio è stato naturale, scivolando indolore a questi due testimoni che hanno portato avanti un compito difficilissimo: essere autori di piatti così, anche non di pesce, che la gente negli anni continua a richiedere, per la prima volta come per l’ennesima, sempre alla ricerca della stessa fedeltà nella qualità.

Ma quel risotto Carnaroli all’olio Nocellara con calamaretti ‘spillo’ al nero, capperi di Pantelleria e profumo di limoni della Costiera rimane impresso e non si toglie più dalla testa.

Menu degustazione: 145 €. Risotto: 88 € per due.

Il Luogo di Aimo e Nadia. Via Privata Raimondo Montecuccoli, 6. Milano. Tel. +39 02 416886

4. Ristorante Olmetto

triglia Olmetto Milano

Queste parole sono come le briciole di Pollicino: se le seguirete, vi condurranno a casa, nel posto giusto. Orco sulla carta che fagocita tutti gli altri piatti per la sua estrema bontà è il filetto di triglia in citronette, che come dice Umiltà “sembra una salsa tanto semplice da fare, solo con prezzemolo, burro e limone, ma in realtà è una faccenda più complessa”, e come la fa lei non la fa davvero nessuno. Non da meno sono l’aragosta alla catalana di Remì Berton e la sogliola alla mugnaia, fiabesca. Ma di questa storia non può che restarci la modestia dei taglialegna e l’estrema importanza, seppur nella sua semplicità, anche solo di un pezzo di pane.

Ristorante Olmetto. Via Disciplini, 20. Milano. Tel. +39 02 9166 3899

5. Anema e Cozze

spaghetti vongole Anema e Cozze

[Chiuso. Spaghetti a vongole si possono mangiare a via Pietro Orseolo: tel. 02 3657 6140]

Una Sirenetta a Brera ci è arrivata per davvero durante il Salone del Mobile come momento dedicato alla sirena simbolo di Anema e Cozze: le vedete svettare nel ristorante, grazie a Riccardo Dalisi, artista napoletano che le ha nuotate sul soffitto.

Ma come tutte le vere Sirene compaiono per poi scomparire, mentre quella che invece oggi resta è la Pescheria inaugurata in quell’occasione, o meglio un banco del pesce che risponde all’esigenza wysiwyg cioè “quello che vedi è quello che è”. Si può prendere e cucinare a casa oppure sul posto spaghetto e vongole.

Spaghetti con le vongole: 13 €.

Anema e Cozze. Via Palermo, 11. Tel. +39 02 36683702

6. Lacerba

Vongole Lacerba

Dalla lampada di Aladino, come per magia, esce un ottimo menu di pesce fresco tutti i giorni a prezzo fisso: 13 € con primo, secondo e contorno, tutti nello stesso grande piatto. In questo locale storico e meraviglioso, ben arredato e piacevolmente vissuto, da provare sono i sempre verdi spaghetti alle vongole.

Piatti più costosi. Linguine all’astice: 18 €. Astice alla catalana: 32 €.

Lacerba. Via Orti, 4. Milano. Tel. +39 02 545 5475

7. Langosteria

Langosteria 10

Il conto e i prezzi spropositati sono la Bestia della Langosteria. Ma la Bella di questo locale è l’incontrovertibile qualità dei suoi piatti, come l’aragosta in tutte le sue declinazioni: alla brace o al vapore, alla catalana o alla parigina.

Linguine all’astice: 25 €.

Langosteria. Via Savona, 10. Milano. Tel. +39 02 5811 1649

8. Giacomo Bistrot

linguine con crema broccoli vongole Giacomo Bistrot

Li vedo già Lilli e il Vagabondo che, classici e tradizionali, si contendono da una bocca all’altra quello spaghetto con vongole, bottarga e crema di broccoli. Che Giacomo abbia fatto la storia della ristorazione milanese lo sapete già, e che la poesia della sua cucina non si limita ad un ristorante ma si diffonde come musica per un’intera strada, via Sottocorno, anche.

Prezzo medio: 50 €.

Giacomo Bistrot. Via Pasquale Sottocorno, 6. Milano. Tel. +39 02 7602 2653

9. Fish Bar

gazpacho

Le avventure di Bianca e Bernie, in giro per il mondo, incontrano Penny, Madama Medusa, tartarughe e gufi, ma alla fine portano a termine la loro missione: aprire un posto a Milano dove mangiare pesce in modo originale come Fishbar de Milan.

Se riuscite a non perdervi nel dolce sorriso di Fiammetta e nei suoi occhi entusiasti che grandi e giovani vi raccontano tutti i minimi dettagli dei suoi piatti, riuscirete a cogliere anche voi l’essenza di ostriche, polpettine di pesce spada e ovviamente Thai Fish Soup di Eugenio Boer.

Fishballs: 8 €. Gazpacho de Milan: 8 €. Fish&Chips: 14 €. Polpo croccante: 20 €.

FishBar. Via Montebello, 7. Milano. Tel. +39 02 6208 7748

10. Latteria Maffucci

Latteria Maffucci

Vero posto da gatti aristocratici, ad accogliervi in questa magione è il maggiordomo sardo, mentre gli aristogatti in cucina intonano un jazz. antipasti a volontà, prosecco e vermentino, fregole, secondi, contorni, poi assaggi, spizzichi, zuppe, minestre, dolci, dessert, seadas.

Tutto è improvvisato a seconda del pescato, e a voi non spetta decisione alcuna, per un totale sempre fisso di 50 € a testa.

Latteria Maffucci. Via Privata Angiolo Maffucci, 24. Milano Tel. +39 02 375614

brodo di pesce Berton

E per voi qual è il miglior ristorante di pesce a Milano? Mentre ci pensate vi anticipiamo che forse anche  Andrea Berton, dopo il menu tutto brodo e tutto insalate, ne realizzerà uno tutto pesce… Chissà, noi da attenti spettatori andremo a sederci anche in questo cinema.

[Immagini: Vincenzo Pagano, Giulia Ubaldi, Emanuele Bonati, Francesca Spadaro. Abbinamenti ai cartoni animati: Giulia Ubaldi]

8 Commenti

  1. Il post ha un bell’incipit.Si parla di Milano e del pesce, della freschezza e dei prezzi.
    Poi si chiude con queste parole:
    “Noi, ad esempio, metteremmo in classifica Andrea Berton anche se i Milanesi non catalogano il suo ristorante tra quelli di mare.
    Si vede che dopo il menu tutto brodo e – forse – quello tutto insalate, gli toccherà pensare a un menu tutto pesce”(dal post)
    .
    Ma se per un’insalata(dico una) si arriva a 25 euro per un piatto di pesce Berton quanto chiederebbe?
    .
    Oggi ho parlato(davvero) con un dipendente della pescheria di una grande ipercoop, appassionato pescatore sportivo ed anche appassionato cuciniere di pesce per la famiglia e gli amici.
    Non c’è bisogno di avere le sue competenze per essere un ottimo degustatore di pesce. Ma penso che se si siede in un ristorante potrebbe con più facilità capire se una spigola è di allevamento o selvaggia, se è freschissima o fresca o abbastanza fresca, se viene da Orbetello o dall’estero, ecc…
    Ma, andando oltre, le sue competenze ed abilità lo possono avvantaggiare nella critica complessiva dei piatti di pesce che può trovare nei ristoranti?
    Mi spiego meglio: lo stesso pesce(stessa freschezza e qualità) può essere cucinato in maniera diversa da cuochi diversi: come si valuta la preparazione del pesce?
    .
    Basta sapere che lo ha fatto un Berton per andare in delirio?
    PS
    Ringrazio Scatti di Gusto

    • Caro Antonio,

      innanzitutto grazie a te perchè i tuoi commenti sono ogni volta stupendi e sempre fonte di riflessione. E poi grazie ancora a te per averci segnalato l’effettiva imprecisione che abbiamo corretto subito!

      Un abbraccio e buona serata,

      Giulia

    • Caro Marco,

      grazie mille per la segnalazione di Mamai. Per quanto riguarda invece 28 posti abbiamo una stima infinita di Marco Ambrosino, ma non solo per i suoi piatti di pesce, quindi lo inseriremo presto in altre nostre classifiche su Milano, come del resto abbiamo appena fatto un mese fa tra i 20 migliori ristoranti dove mangiare per il Salone del Mobile. Per quanto riguarda Anema e Cozze ti consiglio vivamente di tornarci da quando hanno aperto la nuova pescheria, vedrai, non resterai deluso, parola di lupetto!

      Un abbraccio e buona serata,
      Giulia

  2. Io consiglio Il Muleto in corso XXII marzo. Il ristorante è piccolino e forse guardando dall’esterno è una di quelle location che passano inosservate ma il pesce è sempre eccellente. In particolare consiglio spaghetti ai ricci e orata in crosta di patate,sono ottimi parola di Siciliana! 😀

    • Sabato sera invece di soffrire davanti al televisore mi sono regalato una cenetta al Muleto insieme a mia moglie, il buon Pasquale ci ha preparato una tartare di crostacei ed una di pesce spada semplicemente fantastiche!! con l’aggiunta di 2 primi ottimi e 2 dolci abbiamo speso in totale meno di 100,0 euro compreso una bottiglia di prosecco e liquorino finale. Sulla qualità del pesce non si discute e nemmeno sulla cucina, ambiente anni 80′ ma tanto quello non si mangia!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui