Sicilia. Perché una cena alla Locanda Don Serafino è da favola

La Locanda Don Serafino in Sicilia è come la caverna di Ali Babà. Il ristorante due stelle Michelin è ospitato nelle grotte adiacenti la Chiesa dei Miracoli a Ibla, la parte più antica di Ragusa, lì dove c’erano le stalle.

Uno dei locali più suggestivi e sorprendenti in cui mi sia imbattuta nel mio peregrinare per tavole. Avete presente la sensazione della seta sulla pelle? Ecco, è  l’atmosfera che regna alla Locanda, accogliente, come se non ci fosse la gravità né il mondo esterno.

Arredamenti intonati ai colori della grotta, legno chiaro, pelle color crema e prugna e plexiglass di design per le sedute, illuminazione studiata con cura, un leggero accompagnamento musicale di sottofondo. Tutto crea la premessa di una serata da favola. Se aggiungiamo il servizio impeccabile e una carta dei vini degna di un’enciclopedia, la serata diventa speciale.

E quando si assaggiano le creazioni dello chef Vincenzo Candiano, si capisce che questa è una cena da Mille e una notte.

Al timone del ristorante Locanda Don Serafino dal 2002, Vincenzo ha conquistato la sua prima stella nel 2007. Nel 2013 arriva la seconda stella Michelin, e, vi anticipo, sono strameritate!

Abbiamo deciso di provare il menù degustazione Gran Chef  (9 portate, 155 €) perché volevamo assaggiare tutto. L’unica premessa: non mi sono permessa di disturbare l’atmosfera ovattata né altri ospiti con i flash della macchina fotografica, per questo le foto sono all’altezza della bontà dei piatti.

Abbiamo iniziamo con un calice di Champagne Vieille France di benvenuto e un assaggio di olio prodotto apposta per il ristorante. Pane e vino, è sempre un gradito inizio e un buon augurio.

Il pane, naturalmente, è tutto fatto in casa.

Spatola fritta, crema di zucca e cipolle. Il benvenuto dello chef, un piccolo bocconcino da re, introduce la cena nei migliori dei modi.

Ostrica con sorbetto di mele e Calvados (abbinamento sorprendente) e Roll vegetariano con gambero e uova di salmone.

Canocchia, calamaro, capasanta con plancton, frutta e fiori. La pulizia dei sapori e tanti colori nel piatto conquistano anche i più scettici.

Uovo in salsa di pomodoro, spuma di Ragusano e basilico. Ricordo d’infanzia da gustare, facendo la scarpetta col pane. Piatto commovente. A chi non è capitato di mangiare l’uovo con pomodoro e pulire il piatto con un pezzo di pane? Questa proposta è tanto geniale quanto audace.

Pasta fresca al nero con ricci, ricotta e seppia. Io che amo i ricci, come avrei potuto non amare il piatto?

Tortelli di coda di manzo nel suo brodo con verdure di mare e carote. Terra e mare che s’incontrano in questi bocconi, puliti e saporiti contemporaneamente. Da chiedere il bis.

A volte per godere ancora di più della cena, bisogna interromperla e fare una pausa. Così abbiamo fatto anche noi. Per prendere una boccata d’aria alla Locanda Don Serafino non vi portano i vostri cappotti, ma vi offrono un caldo e avvolgente scialle di cachemire per rendere la passeggiata ancora più gradevole.

Baccalà, topinambur e spuma di bufala. Non sono una grande appassionata di topinambur, ma l’accostamento al sapido baccalà è vincente.

Maialino nero da latte con torrone salato alla paprica, chinotto e ravanelli. C’è poco da dire, questo maialino si scioglieva in bocca e non serviva il coltello per mangiarlo.

Fichi d’India in tre consistenze con crema al pepe di Sichuan e croccante alle mandorle. Un frutto non semplice da interpretare, troppo delicato, a volte insapore, diventa un’ulteriore conferma che nelle mani sapienti può diventare un capolavoro.

Dessert al cioccolato fondente: semifreddo, gelato, pralina, terra, croccante, insomma, una moltitudine di sapori, temperature e consistenze, da godere ad occhi chiusi.

Piccola pasticceria per accompagnare il caffè, elegante e raffinata.

Per la nostra cena  abbiamo bevuto una Magnum di bollicine rosé. Quella pronta nel fresco era Berlucchi ’61, e così Franciacorta ha degnamente accompagnato tutte le nostre pietanze.

Per completare l’incantesimo, dopo cena siamo scesi nella cantina con più di mille etichette tra le più importanti di tutto il mondo, tra cui anche alcuni Champagne ricercati, una grande passione condivisa tra il sommelier della Locanda e uno dei titolari, Giuseppe La Rosa.

Non poteva mancare l’ultima chicca: la visita nella esclusiva luxury suite sopra il ristorante, ricavata nella grotta, uno spazio davvero unico nel suo genere, perfetto per sentirsi una principessa di Mille e una notte.

Locanda Don Serafino. Via Avvocato Giovanni Ottaviano, 13. Ragusa Ibla (Ragusa). Tel. +39 0932 248778 


- giovedì, 11 gennaio 2018 | ore 13:10

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