C’è una fake news che gira in rete e riguarda Iginio Massari e la sua nuova pasticceria all’interno di Banca Intesa a due passi dal Duomo di Milano.

Non è vero che apre il 14 marzo, cari lettori (qui e qui) che mettete like ad catium.

E’ già aperta e io posso dimostrarvelo, foto, assaggi e scontrino alla mano.

Sì, avete capito bene: Iginio Massari ha già aperto i battenti, regolarmente.

Come “spiega” il cartello alla cassa – poco in evidenza – la gamma completa sarà disponibile dal 14 marzo, che è la data dell’ouverture ufficiale a beneficio di uffici stampa, veline, blogger, influencer.

Quindi, ufficialmente è iniziato il periodo di rodaggio.

L’impressione generale è gran lusso, nessuno sfarzo, linee essenziali, pulite, dolci in evidenza il giusto, senza pacchianerie di sorta.

I prezzi sono importanti, ma corretti per una pasticceria in pieno centro.

Il caffè, Hausbrandt, costa 1,20 €, le brioche, rigorosamente con lievito madre, 1,50 € l’una, ma terminate già al mio ingresso.

I famosi cannoncini, alla crema o allo zabaione, 1,50 € l’uno, i macaron 1,80 € l’uno.

Le monoporzioni costano tutte 7 € in caso di consumo in loco e 70 al chilo in caso di asporto e, nonostante la bontà estrema, invece mi sono sembrati tanti, come se si acquistasse anche una porzione di blasone, insomma.

Non mancano i biscotti da tè, ad 1 € l’uno.

Le torte, bellissime quelle presenti, tante altre quelle ordinabili con un paio di giorni d’anticipo, “vengono via” a 55 € al chilo. A me sono sembrate le più convenienti. E ci sono già pronte anche le colombe per Pasqua a 45 €.

A chiudere, per il momento, cioccolatini e gelée, rispettivamente a 90 e 60 € al chilo.

Ho assaggiato per voi una monoporzione al lampone e cioccolato con pralinato: cioccolato molto intenso, ma equilibrato.

E il tiramisù molto intenso di caffè amaro, tenue la polvere di cacao, solo alla fine si avverte il mascarpone con la sua grassezza.

Siete pronti per assaggiare anche voi la nuova pasticceria di Iginio Massari?

[Immagini: Massimo D’Alma, Sara Busiol]