Con l’arrivo della stagione calda e delle belle serate, scegliete con noi un ristorante di mare per godere del bello e del buono come il Caracol a Bacoli, sul litorale flegreo di Napoli caro agli antichi Romani e zona archeologica da visitare per alimentare mente e pancia.

Accomodarsi ad uno dei pochi ma accoglienti tavoli vista mare, sia in sala che sulla terrazza in cui il servizio viene regolato dal meteo, significa godere dell’ottima cucina del promettente chef Angelo Carannante, flegreo Doc, che ha raggiunto la sua piena maturità.

Non ci meraviglieremo se sulla sua tavola risplendesse un’altra stella, riconoscimento di quella Via Lattea che illumina il panorama gastronomico della Campania che si mostra sempre più Felix per la Rossa Michelin.

Consiglio di arrivare in zona tramonto in modo da godere dello spettacolare panorama e di un aperitivo in terrazza servito dall’ottimo Ciro Sannino.

Inizio di ottima fattura con i benvenuti a fare da aperitivo: Grissini con misto di spezie indiane; Cialde di riso alle alghe, pomodoro e nero di seppia; Tartellette con burrata di bufala, olive, acciughe e pinoli; Biscotto alle arachidi e gelatina allo Spritz; Tacos di per e o muss con cozze; Piadina con tartare di San Pietro e salsa Chimichurri; Cappuccino di patate, rosmarino, uova di salmone e migas de pan; Montanara di pecorino.

Arriva anche il pane.

La batteria di antipasti parte con una freschissima Caponata a modo mio e questo modo piace.

A seguire una Tartare di manzo e ostriche con gelatina di salsa ponzu e il contrasto tra manzo e ostrica funziona.

Ultimo delle serie, ma bellissimo e soprattutto buonissimo e delicatissimo: Gamberi, pancetta e fave.

Eccellente il Riso Acquerello, pane, burro e alici che lascia distinti i sapori. Lo chef rende bene la sua idea di un grande classico della cucina povera del mare.

L’altro primo piatto è una incredibile esplosione di sapori: Fettuccelle con scampi, caviale e latte di mandorle. Qui ci scappa il famoso wow!

Il passaggio ai secondi è di pari livello al piatto precedente e il Dentice, insalatina di finocchi e arance con maionese alla brace denota la capacità dello chef di ricondurre alcuni sapori alla memoria con questo sentore di brace nella maionese che ci fa confermare il wow.

Ottima idea la Fiala di sgroppino, altra sana reinterpretazione di un sorbetto per passare alla carne.

La Faraona, fagioli, foie gras e sconcilli è un buon piatto tecnicamente indiscutibile, ma arriviamo da due wow e ci dobbiamo “accontentare”.

Il Mojto pre dessert è gradevole.

Ci avviamo al finale dolce e Panna e Fragola è molto rassicurante.

A seguire un freschissimo e buonissimo Sfumature di limone, ottimo tributo agli agrumi del sud. Ultimo dolce Pane, olio e pomodoro, meno dolce ma molto piacevole.

Chiudiamo con la piccola pasticceria e la convinzione che un locale così bello e di qualità mancava su questo altro lato del Golfo di Napoli che sa esprimere eccellenze sul versante della Costiera Sorrentina.

Il consiglio è di fidarsi del bravo Ciro Sannino che ci ha fatto bere molto bene e anche in modo originale proponendo Decugnano 2012, Rosè Jean Michel, Bajola. Alice Iacono, Piedirosso 2013 dedicato a Mario D’Ambra, Semillon Chateau Peyruchet.

Per mangiare al Caracol ci sono due menu degustazione: il Miseno a 80 € per 5 portate e il Baia a 100 € per 7 portate, entrambi vini esclusi.

Caracol. Via Faro, 44. Bacoli (Napoli). Tel. +39 081 523 3052