I panzerotti pugliesi sono una specie di folgorazione sulla via del cibo da strada, low cost e sempre pronto a conquistarti. Avere un tempio dove officiare il rito del morso che si perde nel ripieno fumante di mozzarella e pomodori è cosa saggia.

E noi vi diciamo qual è il luogo.

Siamo a Speziale, Puglia, frazione di Fasano in provincia di Brindisi, 10 chilometri dalla costa di Torre Canne dove in molti andrete a bagnarvi.

Una piccola deviazione e piombate nel paradiso del Tony Bar che a primo acchito sembrerà un non luogo, anzi, un luogo di quelli da cui fuggire con quello stile area di sosta autostradale. Se non fosse per l’ulivo che troneggia davanti alle vetrine e allo spazio di parcheggio potreste prendere per matta la guida che ve la consiglia.

Se avrete fortuna a trovare spazio per piazzare l’auto e, al colmo del bacio della dea bendata, ad accaparrarvi un tavolino in area ventilata dalla frescura della sera potrete addentare una delle creazioni di Anna, la moglie di Antonio Semeraro, che probabilmente era insieme al druido compagno di Panoramix quando preparava la pozione magica per Asterix. E deve esserci caduta dentro quel pentolone di frittura come Obelix in quello della forza.

Perché la sua forza è friggere senza sosta ormai da quasi trent’anni in una scia croccante e dorata con cui ha costellato la strada dei golosi che si spingono sin qui per assaggiare uno dei suoi super nominati panzerotti pugliesi.

Non c’è verso. O si amano o si odiano a sentir parlare chi nel raggio di 50 chilometri ne narra le caratteristiche mitologiche.

Cibo semplice proposto a prezzi popolari, il panzerotto basic viene via a 1,50 €, in un crescendo di proposte anche stagionali che includono – ci dicono – le rape.

Ma la geolocalizzazione impone mozzarella e pomodoro con il relativo enorme dubbio: lasciare raffreddare un attimo i tre siluri (per 2 persone) che ti guardano o addentare il vulcano in piena eruzione?

Lo sbrodolo di goduria è assicurato in entrambi i casi e l’unico vero enigma della serata è conoscere il segreto per evitare di chiazzarsi di rosso.

Oltre ad azzeccare al primo colpo il giusto quantitativo di panzerotti da mandare giù fregandosene delle voci negative che pur si rincorrono davanti al semplice impasto di farina, acqua, lievito e sale.

Altro trucco non c’è e l’unica avvertenza sulla tovaglietta è che si frigge nell’olio di arachide o di girasole indifferentemente. Manco la soddisfazione di parteggiare per questo o quel partito dell’olio bollente che sfrigola come il numeretto che è assegnato al tavolo.

Buon panzerotto filante a tutti, soprattutto di ritorno dal mare.

Tony Bar. Via Petrarca. Speziale – Fasano (Brindisi). Tel. +39 080 481 0099