Nuova vita a Palazzo Petrucci,  il ristorante a Napoli che in 2 anni e spiccioli ha rivoluzionato il suo modo di fare ristorazione innestando elementi di convivialità e intrattenimento.

Il team di Edoardo Trotta e Lino Scarallo è facilitato dal luogo. Bellissimo. Ma è soprattutto la voglia di fare di più per offrire formule diverse ai clienti che lo spinge sempre più in alto.

Consolidata la stella Michelin conquistata nella vecchia sede, il ristorante guidato da Lino Scarallo è in ascesa esponenziale. E non parliamo di “location” perché a confronto con gli interventi che hanno riguardato la sala del primo piano, il Malandrino e ora la terrazza, il ristorante al piano spiaggia è quasi basico nella sua eleganza. Ci sono i piatti a dire che una sola stella inizia ad andare stretta a questa tavola.

Arriva la terrazza e il battesimo è di quelli giusti. Le Cantine San Marzano, dalla Puglia del Primitivo, è arrivata a Napoli per far assaggiare a clienti, operatori e ospiti, il suo nuovo bianco, Edda, il rosé Tramari e offrire un ripasso del primitivo Sessantanni.

L’evento lo ha gestito intelligentemente sui quattro piani di Palazzo Petrucci, partendo dalla rinnovata terrazza che da sola è uno spettacolo con la vista sul Golfo di Napoli chiuso dalla sagoma di Palazzo Donn’Anna.

Su e giù per assaggiare i vini in abbinamento con i finger food e l’arrivo sulla spiaggia comandato dal rosso pugliese insieme a una sostanziosa pasta mista con melanzane e calamari, le polpette al sugo (gli dei della gastronomia abbiano ad eterna memoria chi le ha inventate) e altri sfizi.

Per chi ha partecipato alla degustazione dei tre vini con una mini verticale dell’Edda, il rosé e il rosso, l’abbinamento si è consumato al super tavolo conviviale cui ha preso parte anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

E le carte le hanno giocate bene in tavola sia il trio delle Cantine San Marzano, Mauro Di Maggio – Caterina Bellanova – Franco Cavallo, che lo chef.

Apertura con lo stracult di casa Petrucci, la lasagnetta (qui la ricetta) di mozzarella di bufala e gamberi con accompagnamento di salsa di stagione, zucchine, che varia al cambiare della temperatura. A sostenere il rosé Tramari che viene fuori da uve di Primitivo ed è fresco e profumato il giusto per non scomparire al cospetto del piatto (a scanso di equivoci stiamo parlando della versione ridotta per questi assaggi di vino).

Ben più performante è questo Edda, Bianco Salento IGP, che vuole dimostrare come sia possibile in terra di rosso produrre un bianco significativo. La miniverticale di “lei” (la traduzione di Edda dal pugliese) 2017-2016-2015 dice che l’operazione ha un aspetto interessante. Perché se le due annate più vecchie hanno testimoniato di uno chardonnay piuttosto usuale pur nel blend con uve autoctone, il 2017 ha una nota balsamica che lo marchia molto piacevolmente. Ci dicono che il merito è del maggiore apporto di Moscatello Selvatico e di un’attenzione al passaggio in legno. Sia quel che sia, ma del tris è la carta migliore. Nell’abbinamento, il 2015 gode del miglior piatto, la seppia affumicata con patate e caviale di aringa, mentre il 2016 prende sprint dal salmone marinato con salsa di arancia e rafano e il 2017 si deve “accontentare” del tagliolino di calamaro, mango e buccia di lime.

Insomma, se siete alla ricerca di un #diversamentechardonnay prendetevi questo Edda ma solo a partire dal 2017. Il 2018, assicurano, sarà ancora più buono.

E noi ci crediamo anche perché è arrivato il Sessantanni, cioè il Primitivo di Manduria 2015, e la musica ha confermato che di Sava e dintorni non c’è biglietto di presentazione migliore. Ottimo anche il tacos napoletano di braciola che ha fatto diventare quasi da street food la carne napoletana chiusa in questo “portafoglio” finissimo.

Poi via tutti su è giù per i piani di questo che come già detto altre volte non smentisce il nome: è proprio un palazzo. Ognuno a fare una sosta al piano vinicolo preferito con le pizze del Malandrino e la mozzarella+gamberi su spiedino, la pasta al piano ristorante e a brindare in spiaggia all’approdo di questa Edda che a quanto pare vuole salpare per altri lidi come ci spiegano.

Palazzo Petrucci. Via Posillipo 16/c. Napoli. Tel. +39 081.5757538

Cantine San Marzano. Via Monsignor Bello, 9.  San Marzano di San Giuseppe (Taranto). Tel. +39 099 9574181