Milano. 8 nuove aperture sotto la Madonnina

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Decisamente, a Milano è il momento delle pasticcerie. Nel giro di pochi mesi, hanno aperto grandi nomi come Iginio Massari, Alessandro Servida e Rinaldini, e abbiamo appena annunciato l’apertura di Marlà in corso Lodi (prevista per sabato 20 ottobre). Sempre in attesa di Gianluca Fusto. E fra poco apre Gelsomina.

Ma apre un po’ di tutto, dai locali gluten free (Mama Eat) allo street food di bufala (Street Mozzarella di Orobianco), ai cocktail bar (Gerri), ai locali che seguono le mode (Bowls and more). Tanti locali nuovi. Troppi? Non saprei – so solo che, questa settimana, a New York aprono 12 ristoranti. 12. E qui a Milano?

1. Gelsomina pasticceria in Repubblica

Aprirà a fine mese, Gelsomina, una nuova pasticceria tra Porta Venezia e Repubblica. Non sarà la classica pasticceria milanese, bensì un locale dedicato a tutto quello che è dolce nell’Italia del Sud. Si spazierà dalle capresi napoletane ai maritozzi romani, dai cannoli e dalle cassatine siciliane ai pasticciotti pugliesi. È prevista anche una serie di piatti per la pausa pranzo, sempre ispirati alla tradizione gastronomica meridionale.

Il locale è stato pensato per essere accogliente e rilassante, ed è stato realizzato utilizzando materiali di recupero elaborati da una serie di artigiani italiani. Per fare un esempio, i tavoli e le sedie, in ferro battuto, sono stati realizzati da artigiani di Orvieto. Orari, dalle 8 del mattino alle 20.

Il pasticciere, Marco Spera, viene dal locale di Filippo La Mantia. L’idea, invece, fa capo al gruppo di Pizzium.

Gelsomina. Via Carlo Tenca, 5. Milano.

2. Bowls and More in Porta Venezia

Rimaniamo in zona. Viale Vittorio Veneto, sotto i Bastioni di Porta Venezia, a due passi da Flower Burger.

Aperto da meno di una settimana, Bowls and More è un locale costruito sulle “mode” gastronomiche del momento: bowls, appunto, zuppe, toast.

Il menu, per ora, è quello del pranzo: dalla prossima settimana, rimarrà aperto fino all’ora di cena, e ci sarà un menu definitivo.

Bowls and More. Viale Vittorio Veneto, 8. Milano.

3. Mama Eat in via Procaccini

Apre proprio di fianco a Pizzium (il primo) – là dove c’era un grande negozio di abbigliamento sportivo – Mama Eat. Molto più che Gluten-free, un ristorante-pizzeria (anche) per celiaci.

Una vetrina (l’unica visibile quando sono passato, le altre avevano le saracinesche abbassate) espone la filosofia gluten-free del locale:

Ci sono voluti anni di lavoro prima di trovare la formula giusta, che nasce nella Costiera Amalfitana e che comprende solo farine naturali, prive di glutine, come la farina di riso o di mais, cosicché anche chi non mangia glutine può togliersi uno sfizio.

Filosofia che ritroviamo in homepage sul loro sito:

Mama Eat è la prima catena di ristoranti con una formula decisamente innovativa: La cucina tradizionale, anche gluten free, più buona del normale! I nostri piatti sono fatti in casa seguendo le regole della tradizione.
Da Mama Eat, tutte le migliori ricette sono disponibili anche senza glutine e senza lattosio. I nostri ristoranti hanno tutti due cucine per evitare ogni tipo di contaminazione.

Mama Eat. Via Procaccini, 32. 20154 Milano.

4. Street Mozzarella di Orobianco in Paolo Sarpi

Rimaniamo anche qui in zona, a poche decine di metri da via Procaccini, in via Paolo Sarpi. L’insegna è una filiazione dell’originale Orobianco in via Settala, mozzarellificio a vista con rivendita e tavoli per la consumazione in loco.

Orobianco nasce dall’iniziativa di tre giovani imprenditori napoletani, che hanno pensato di riunire in un solo luogo le attività di prodotto, processo e consumo della Mozzarella (inutile specificare che per “mozzarella” si intende quella di bufala).

La formula “Street Mozzarella” indica una serie di piatti di consumo veloce, o da asporto, a base naturalmente di mozzarella, prodotta giornalmente direttamente in negozio (i famosi prodotti a centimetro zero…).

Street Mozzarella Orobianco. Via Paolo Sarpi, 61. 20154 Milano.

5. DEF Drinks e Food

Rimaniamo sempre qui attorno: aperto da un paio di giorni, all’angolo tra via Canonica e piazza Gramsci, DEF Drink e Food è una gintoneria che offre anche la possibilità di mangiare qualcosa.

Interessante la formula aperitivo a 7 €. E la parte food: interessanti tartine a 2,50 €, ad esempio (interessanti non solo per il prezzo). Apertura in sordina, qualche cosa da sistemare, l’idea è di arrivare a una cinquantina di gin ma bisogna montare ancora qualche scaffale. Ci andremo presto.

DEF. Via Canonica 91 ang. piazza Gramsci. Milano.

6. Il misterioso Mooo0d Market in Paolo Sarpi

Questa è, per ora, solo una serie di vetrine in ristrutturazione, a cui non corrisponde nessuna traccia reale – non so nemmeno di cosa si tratti. Posso intuire, dalle scritte Moood e dai disegni dei pannelli che chiudono i locali, che si tratti di una specie di grande magazzino-mercato, con vendita anche di prodotti alimentari, un po’ come Kathai, ora in via Canonica, o come Chineat dall’altro capo di Paolo Sarpi.

Aggiornamento. Mistero svelato, grazie all’attento amico Vincenzo: hanno cercato di depistarmi raddoppiando le O, in realtà il posto è (sarà) Mood Market, ulteriore creatura del gruppo Mao, ovvero i proprietari di Mao Hunan, di Maoji Street Food, e di Mini Maoji. Promettente lo slogan con cui presentano Mood: “Something is coming. Something different. You will not call it just the market anymore.” Teniamoci in contatto.

Mood Market. Via Paolo Sarpi, 45. 20154 Milano.

7. Gerri in Porta Vittoria

Aperto da un mesetto, questo nuovo cocktail bar, o meglio speakeasyGerry Soul & Drink, si trova all’inizio di via Perugino, in una zona affollata di vita notturna, nei locali che hanno ospitato Isa&Vane.

Gerri Milano nasce dalla passione di Nicola Inserrato e Gianmatteo Leva, che dopo tanti anni passati insieme dietro il bancone di un altro storico locale sul Naviglio Grande, il Bar Tango, hanno deciso di cimentarsi in questa nuova avventura. La vocazione da cocktail bar puro, di qualità e senza fronzoli, si affianca ad una selezione di etichette raffinate per accompagnare un menu gourmet di piatti semplici, basati esclusivamente su un’altissima qualità dei prodotti ed una rigorosa stagionalità.

Gerri Milano. Via Perugino, 1. Milano

8. Farina Kitchen sta arrivando

Ha appena aperto a Roma Farina Kitchen, terzo locale romano (a Trastevere) di Luigi Beninati, napoletano trentenne a Roma da quando di anni ne aveva 14 anni. E Luigi sta già pensando a una quarta apertura, anzi quinta (ha un locale anche a Malaga): “Tra un po’ apriremo a Milano,” ha dichiarato al Tempo.

Non si hanno ancora dettagli su dove aprirà, e neanche sull’insegna (immaginiamo replichi il format Farina Kitchen, anche visto il successo), ma possiamo immaginare facilmente cosa ci proporrà: il pagnottello.

Il pagnottello è una creazione napoletana, ma riadattata per renderla più leggera. A Napoli si fa il panizzo di Gragnano, un pane scrocchiarello ma con tanta mollica. Io l’ho rielaborato, ho fatto un impasto che ha meno mollica e una lievitazione più lunga. Così diventa anche più digeribile.

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