Il gusto va in scena a Catania, tra arte, cultura ed eccellenze gastronomiche italiane. La città siciliana è stata scelta per ospitare il XXX Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi che si svolgerà dal 31 marzo al 2 aprile all’interno della rassegna “Cooking Fest – Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie da cucina” presso il complesso fieristico delle Ciminiere e nei siti storici della città di Catania.

L’iniziativa è stata presentata a Taormina, presso l’Hotel Villa Diodoro, alla presenza del Presidente nazionale FIC Rocco Pozzulo, del presidente FIC Promotion, Seby Sorbello, del presidente dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, Domenico Privitera, dell’assessore alla Cultura e ai Grandi eventi del capoluogo etneo, Barbara Mirabella. L’incontro è stato moderato dai giornalisti Gioacchino Bonsignore (direttore del Tg5 Gusto) e Antonio Iacona (responsabile nazionale Rivista “Il Cuoco”). 

“Gusto in scena” è il titolo del congresso, scelto per sottolineare il ruolo strategico dell’enogastronomia nazionale nella promozione del sistema paese e il contributo fornito dai prodotti tipici e dalle cucine locali al processo di penetrazione dei nostri modelli alimentari. A partire dalla Sicilia il congresso vuole farsi teatro di un ampio dibattito sulle identità e articolazioni territoriali del comparto agroalimentare e turistico italiano. Si tratta di un modo per evidenziare che i territori sono i laboratori culturali a partire dai quali il gusto della cucina italiana può essere compreso, ripensato, reinterpretato.

L’iniziativa rappresenta una vetrina unica nel suo genere in cui il mondo del food & wine di qualità sarà protagonista con degustazioni, seminari, workshop, momenti di approfondimento e incontri con produttori e aziende d’eccellenza del settore Horeca. Al salone “Cooking Fest” saranno presenti più di 200 stand di cuochi, pasticcieri, panificatori, sommelier e barman e 50 cantine vitivinicole. Ogni giorno è previsto un fitto calendario di cooking show e masterclass di chef stellati, cene, lunch e degustazioni a tema.

Il congresso biennale della FIC – che rappresenta un importante momento d’incontro e confronto tra cuochi, operatori della filiera agroalimentare, ristorativa e del sistema dell’accoglienza, giornalisti, istituzioni ed enti di settore – è un momento molto atteso dalla città di Catania che trasformerà il suo territorio in un albergo diffuso.

“In Sicilia mi sento a casa – ha affermato il Presidente nazionale FIC Rocco Pozzulo – perché si respira un calore particolare. Si tratta di una piccola fiammella che può contribuire a accendere un’economia in questo territorio”.

L’atteso appuntamento – alla quale prenderanno parte oltre 2000 cuochi – animerà gli spazi cittadini più belli di Catania, dal Teatro Massimo dell’Opera, in cui si svolgerà una serata all’insegna della lirica e della pasticceria d’autore, ai Giardini di Villa Bellini, nei quali il 31 marzo 2019 avrà luogo l’edizione etnea di “Cibo Nostrum 2019”, la grande festa della cucina italiana che lo scorso anno a Taormina ha accolto 22 mila visitatori e destinato 58.000 mila euro del ricavato in favore della Fondazione Limpe per la ricerca sul morbo di Parkinson e del Moige, per la campagna di sensibilizzazione sul cyberbullismo. Il prossimo anno, in occasione del congresso, Cibo Nostrum si sposterà dalla perla dello Ionio alla città di Catania. Tra fontane settecentesche, sculture e statue dedicate, viali storici immersi nel verde di Villa Bellini, si esibiranno centinaia di cuochi. Saranno 150 i presidi culinari d’assaggio e 50 le postazioni con le migliori realtà vitivinicole presenti.

Da catanese, per me, è motivo di orgoglio che il Congresso e Cibo Nostrum vengano ospitati a Catania – ha affermato Seby Sorbello – perché attraverso di essi vivrà la Sicilia, una terra che vuole progredire insieme ai cuochi”. Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Mirabella per i benefici che una manifestazione di questa portata porterà alla città di Catania.

Il Congresso per la terza volta ritorna in Sicilia, la sua prima volta è stata nel lontano 1979, la seconda nel 2002. A distanza di 17 anni si riunisce nell’isola la grande famiglia dei cuochi. LA FIC che conta 18.300 iscritti tra cuochi professionisti, chef patron, docenti e allievi degli Istituti Professionali Alberghieri, riunisce 93 associazioni provinciali e territoriali, 20 unioni regionali e più di 11 delegazioni estere.

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