Siamo a Genova, Beppe e Giulio Costa, fratelli, sono – erano – i proprietari e gestori di La Tartana, locale storico che chiude dopo 58 anni di attività. Lo aveva aperto nel 1961 il padre Amedeo.

Qui a Boccadasse, antico borgo marinaro, fondato si dice attorno al 1000, tutto parla di Genova e del mare, qui: dalla forma della baia, “a bocca d’asino” (bocca d’azë in genovese), alle creuze, gli stretti viottoli che salgono dal mare (lo so, è scontato, ma non posso non ripetere, come fanno tutti quando pronunciano o scrivono questa parola, “cantate da Fabrizio De André nel suo bellissimo album in genovese”, eccetera), alla tartana dell’insegna, un tipo di imbarcazione ad albero unico.

E La Tartana di Boccadasse era un po’ un landmark, per usare una parola moderna. E La Tartana era “moderna” in senso stretto, legato cioè alla quotidianità dell’essere cittadini e genovesi, legati da una passione alcolica ma di quelle sane, di attenzione e gusto per il contenuto del proprio bicchiere, selezionato con altrettanta passione da questo bar, e birreria, e whiskeria, Era uno di quei locali identitari, un po’ come L’Albero Fiorito a Milano, che ha chiuso l’estate scorsa, un po’ come il Bar Jamaica, sempre  a Milano, in Brera, ritrovo di artisti proprio come la Tartana.

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Amici vicini e lontani, il nostro lungo viaggio si conclude qua. Dietro questo bancone ci siamo fatti grasse risate, abbiamo asciugato qualche lacrima, abbiamo discusso di politica, di viaggi, a volte anche del senso della vita, abbiamo visto bambini diventare adulti. Fare questo lavoro ci ha inevitabilmente cambiato perché siete stati voi, amici e clienti di una vita, ad aver contribuito portando un pezzetto di voi. Quello che ci accompagnerà nel nostro futuro sono le vostre storie che continueremo a custodire con tutto il nostro affetto! Buon viaggio ragazzi! Ci si vede a Boccadasse sempre e comunque!

Vi vogliamo bene.

“I bar sono luoghi universali, come le chiese, sacri luoghi di ritrovo dell’umanità.” Lo ha scritto Iris Murdoch, scrittrice e filosofa britannica; e lo hanno ripreso “Beppe&Giulio”, mettendolo in coda al loro saluto a clienti e amici.

[Immagine: GenovaQuotidiana]

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