Qual è il filo conduttore che collega Napoli a Barcellona?

Barcellona è la città del modernismo, perla dell’avanguardia nel 1900 e simbolo di movida e velocità ai giorni nostri.

Dall’altra parte la sorella “di mare”, Napoli che si avvicina alla capitale catalana con la sua figlia preferita, la pizza.

Nei pressi de La Rambla infatti si trova un avamposto per la scoperta della pizza in città: L’Antica Pizzeria Da Michele, quella di Forcella.

Provare il locale risponde alla necessità di verificare la vicinanza dei pizzaioli al prodotto originale o la sua evoluzione (purché positiva) come già accaduto a Lisbona.

Da Michele adotta un approccio mirabile: mantenere una qualità della pizza costante in tutti i suoi locali e, anche se per qualcuno la sua pizza non rientra nell’Olimpo, la proposta è molto solida.

Cominciamo con “A tiella” (15 €) una raccolta di fritti come la migliore tradizione partenopea comanda che fa da antipasto.

La panatura è eseguita a regola d’arte, croccante e poco unta, racchiude una serie di farciture che colpiscono solo in parte.

I migliori fritti sono sicuramente la crostatina di riso con un accostamento di consistenze notevole, dalla croccantezza esterna alla scioglievolezza del ripieno, e il crocché di baccalà che trasporta direttamente sulla (più o meno) vicina costa atlantica.

Delude invece il crocché di patate per la piattezza dei sapori e gli arancini con riso e scarola che, con la loro sapidità esplosiva, sono probabilmente da rivedere.

Il motivo principale della visita però è ben presto servito e la margherita (9 €) approccia il tavolo.

Il disco rimane fedele alla tradizione napoletana della ruota di carro e al suo cornicione “ponderato” che si ferma ben prima del raggiungimento del canotto.

La lievitazione viene portata a termine con successo risultando in una pizza mediamente alveolata e assente di note acide tipiche di produzioni più sbrigative.

La farcitura, un po’ troppo debole per certi versi, permette, come un’arma a doppio filo, di gustare l’ottimo disco sottostante.

Contribuisce al risultato una cottura tendenzialmente omogenea che soffre dei fisiologici sbalzi di temperatura del forno a legna.

Tanto di cappello a pizzaiolo e fornaio per aver gestito un locale così affollato con tanta velocità.

A seguire poi il calzone (13 €); la farcitura è di grande consistenza con cicoli, fiordilatte e pecorino il risultato è un ripieno tendenzialmente dolce che smorza la sapidità degli altri derivati suini.

La cottura anche in questo caso è ben gestita e l’impasto è ben cotto anche nei punti critici di contatto tra la pasta e la ricotta.

Alla fine del pasto ci si alza soddisfatti e senza amaro in bocca: il conto per due persone si è attestato sui 40 € proponendo un costo che non si discosta troppo da quelli praticati al di fuori della concorrenziale sfera partenopea.

Da Michele è il locale da visitare se la nostalgia di pizza si fa incalzante per essere sicuri di consumare un prodotto fedele e di buon livello e, nel caso di Barcellona, uno dei migliori in circolazione.

Una garanzia insomma.

L’Antica Pizzeria Da Michele. Carrer del Consell de Cent, 336. 08009 Barcelona (Spagna). Tel. +34 931 38 32 55 

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