Sabato 11 maggio parte da Bologna il Giro d’Italia, 21 tappe, l’ultima a Verona il 2 giugno, domenica. In occasione dell’inizio del Giro, Mattia Pastori, principe della mixology meneghina (vi abbiamo già dato le sue ricette per il Babitonga) e non, propone tre cocktail ispirati alla grande tradizione degli aperitivi all’italiana, prendendo tre classici, simbolo della miscelazione italica, e dando loro un “twist” particolare.

1. La ricetta del Negroni che diventa Negroncino

Ingredienti

3 cl Aperol
3 cl Nocino Mallo Riserva
2 cl Gin
Decorazione crosta di amaretti e scorza di arancia

Il Negroni nasce a Firenze (100 anni fa: auguri!) già come variazione sul tema Mi-To, creata dal conte Camillo Negroni appunto nel 1919-20. Il suo ordine abituale era un Mi-To con un rinforzo di gin.
Mattia Pastori per il suo twist si è ispirato alla decima tappa del Giro d’Italia, che si ferma a Modena: e cos’altro poteva aggiungere per creare il suo Negroncino se non del Nocino Mallo Riserva, simbolo della tradizione liquoristica modenese ed emiliana?

2. La ricetta dello Spritz che diventa Spritz Mediterraneo

Ingredienti

4 cl di Italicus Rosolio di Bergamotto
10 cl di Prosecco
1 cl shrubs con timo, limone e aceto di mele

Il Giro, dicevamo, arriverà a Verona il 2 giugno con la sua ventunesima e ultima tappa. E srà accolto dallo Spritz Mediterraneo, elaborato da mattia Pastori a partire dal classico Spritz, nato da queste parti per iniziativa dei soldati austriaci di stanza nel Triveneto, che, abituati alla gradazione alcolica della birra, più bassa, correggevano i robusti vini veneti con l’acqua.

Pastori propone quindi il suo Spritz Mediteranneo, pensato per la drink list del nuovo Emporio Armani Café milanese, a base di Italicus Rosolio di Bergamotto, che aggiorna ul classico spritz aggiungendovi un tocco di umami.

3. La ricetta del Mi-To che diventa Mi-To-Be

Ingredienti

2 cl di amaro Ramazzotti
4 cl di Vermouth Rosso
Gasatore Isi Twist & Sparkle
Abbinato a verza croccante

Il Milano-Torino è un classico, anzi il classico, una delle icone mixologiche italiche per eccellenza: nato a metà Ottocento, unisce Milano, ovvero il Bitter e il seltz, e Torino, ovvero il Vermouth.
L’idea di Mattia Pastori per arrivare al Mi-To-Be, ovvero il twist impresso al Mi-To per spingerlo fino a Bergamo, è l’abbinamento con un finger food a base di verza, ingrediente che richiama la tradizione culinaria bergamasca.
Pensato per il Ristorante Daniel dello chef Daniel Canzian a Milano, abbina il retrogusto dolce-amaro del cocktail ai sapori gourmet della cucina.

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