Alzi la mano chi ha assaggiato la pizza Mastunicola alla pizzeria Michele a Forcella, luogo di pellegrinaggio per gli appassionati del disco di pasta a Napoli.

Nessuno?

Sì, lo sappiamo: da Michele si mangiano solo due pizze. Margherita e Marinara come accade da un secolo o giù di lì.

Per fortuna dei non napoletani, Da Michele è diventato brand internazionale – anzi mondiale – con Michele in the World per cui altre pizze sono a menu nelle sedi sparse in mezzo mondo, da Roma a Los Angeles a Verona.

E c’è questa Mastunicola, pizza antica quanto è più la stessa pizzeria, che simboleggia l’impegno di Alessandro, Daniela, Franco Condurro, famiglia e soci nelle iniziative sociali.

Tanti progetti che viaggiano con coerenza e velocità sulle ali della pizza napoletana, come racconta lo stesso Alessandro Condurro in questo video.

C’è il progetto della cooperativa sociale Giancarlo Siani con la pizza della legalità che utilizza i prodotti coltivati nelle terre confiscate alla camorra e che ha registrato consenso e relativo consumo di pizze dedicate e di ingredienti nelle cinque sedi della Michele in the World (Roma, Firenze, Milano, Londra e Barcellona) che hanno inserito nel menu le pizze  con i pomodorini della cooperativa i Pizzini Vesuviani.

E c’è il mondo del lavoro che apre le sue porte ai nuovi pizzaioli messi sulla giusta strada dall’iniziativa della pizzeria Da Michele che ha avviato corsi professionali con stage e concreta possibilità di inserimento a partire dalle pizzerie di Michele in The World. Pian Warnakulasooriya diciannovenne dello Sri Lanka ha il sogno di aprire una pizzeria napoletana nel suo Paese e il primo tassello è imparare il mestiere. Lo farà  con la borsa di studio per pizzaiolo messa a disposizione dalla Michele in the world per i giovani e al progetto Generare Futuro. Da quattro anni vive al rione Sanità e nel suo Paese si è diplomato all’Alberghiero. Al termine del corso potrà aggiungere nel suo curriculum anche lo stage formativo in uno dei Michele in The World.

La pizzeria Da Michele sostiene anche il progetto Peterpan di Antonio del Prete per aiutare i ragazzi svantaggiati dalle condizioni economiche a inserirsi nel mondo del lavoro promuovendo la raccolta fondi con la destinazione del 5×1000 all’associazione.

Ottimi propositi accompagnati in chiusura dai dolci tradizionali partenopei della Pasticceria Napolitano Poderico all’Arenaccia che si accinge a festeggiare i 100 anni di attività nel 2020 forte della tradizione del caffè sospeso. Un altro dei modi tutti napoletani di dare una mano al prossimo.

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