Quando a votare è il popolo, l’esercizio di democrazia pizzesca premia spesso e volentieri l’Antica Pizzeria Da Michele a Forcella.

E’ accaduto fuori dai confini nazionali al London Pizza Festival 2019 organizzato da Daniel Young, il padre di tutte le classifiche mondiali con il suo famoso libro che vi dice dove mangiare una pizza nei 5 continenti edito da Phaidon.

Mette a segno il punto risolutivo la squadra di Michele in The World che ha una base a Londra trascinata da un incontenibile Alessandro Condurro che, dopo la maglietta da supereroe, ha indossato le vesti del pizzaiolo: “Perché ad un certo punto uno dei miei pizzaioli si è sentito male, è stato tre ore out, ed io mi sono messo maglietta e mantesino di Caputo”, spiega al telefono.

Il successo arriva dalla votazione del pubblico che ha preso parte all’evento londinese sponsorizzato anche da aziende italiane come Mulino Caputo e Latteria Sorrentina.

Ad ogni partecipante del pubblico è stato concesso, dopo aver mangiato le pizze, di “azzeccare” (cit.) l’adesivo del voto alla propria pizza preferita sul tabellone installato al Borough Market.

Al termine dell’evento, sono stati conteggiati tutti gli adesivi e il responso è stato che ha vinto la pizza con funghi, crema di tartufo e scaglie di tartufo in uscita di Michele.

Insomma una pizza ben distante da quelle classiche – margherita e marinara – che sfornano a Forcella e che testimoniano la capacità di Michele in The World di penetrare nei mercati locali con una pizza napoletana che sa accontentare il gusto dei consumatori finali e non quelli ipotetici teorizzati a tavolino.

“Non c’è niente da fare, lo ripeto: quando a votare è il pubblico e non una giuria, la pizza di Michele esce vittoriosa”, sottolinea Alessandro Condurro appena atterrato a Napoli.

Un nuovo attacco alla capacità degli organizzatori di classifiche di pizze e pizzerie?

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