Il baffardello o buffardello è un folletto della mitologia popolare della Garfagnana con una caratteristica: le mani bucate. Si racconta che gliele abbia bucate San Giovanni, per impedirgli di soffocare i neonati di notte, ma tant’è: in quelle mani ci resta ben poco.

Me lo racconta Andrea Coppedè, attuale proprietario del Baffardello, trattoria specializzata in piatti di pesce, che si affaccia proprio sulla via pisana nuova, vicinissimo all’uscita Lucca Est. Aveva iniziato come cameriere proprio qui, e poi – dopo qualche esperienza all’estero in cucina – ha deciso di tornare. Ha rilevato il locale che apparteneva da decenni a Leo Rosolino, noto ristoratore in zona, e ha riaperto a gennaio 2019.

Quando è tornato, dice, ha capito subito cosa bisognava cambiare nel locale. Piatti più semplici, prezzi che a pranzo strizzano l’occhio ai tanti lavoratori dell’adiacente area commerciale, e la materia prima che doveva essere al top. Ne parla con il proprietario e inizia un percorso di modifica che lo porta a diventare prima il referente della precedente gestione e poi il nuovo proprietario.

L’unico modo di tenere bassi i prezzi e alta la qualità, continua, è mantenere i legami con piccoli produttori di zona (come per la pasta fresca, che viene da un laboratorio artigianale) e soprattutto andarsela a scegliere da soli.

Come il pesce, che Andrea va a prendere personalmente in Versilia, scegliendo di volta in volta i tagli e le qualità in base alle aste e all’offerta. I grandi classici, come la zuppa di pesce non mancano mai: un ‘caciucco bianco’ come l’ha definito lui, servito con un filetto di spigola, e un misto mare che comprende vongole, scampi, gamberi, panocchie e cozze, davvero gustoso e saporito.

Il menu va generalmente sul sicuro, offrendo primi allo scoglio (la pasta secca è di Gragnano), veloci me azzeccati, con pesci vari e pomodorini, variazioni con tonno fresco, calamaretti e moscardini.

Io ho assaggiato le fettuccelle burro, salvia e calamari, che ho trovato molto ben fatte. Mantecatura perfetta, né troppo unte, né secche, il calamaro appena scottato e morbidissimo.

Ci abbiamo abbinato un Bolgheri rosato, lo Scalabrone di Antinori, rosato fruttato e di media struttura, molto profumato, e si è adattato bene sia agli antipasti che al primo. La carta dei vini non è ampissima ma curata. Una buona parte dedicata alle cantine di zona, che però non mi sono state consigliate: “Ce l’ho perché me le chiedono quelli di qui” è stato il commento – onesto – di Andrea.

Gradevole anche la crostata di crema allo yogurt, scelta su consiglio del proprietario, tra le proposte più classiche della carta, da cui non mancano certamente i cantucci, artigianali ma non home made.

Tra la politica di prezzi contenuti e la buona qualità il Baffardello è sempre pieno, pranzo e cena: “Ci sono i ristoranti cinesi che mi fanno concorrenza” ride Gianandrea “la gente la devo far mangiare“, e nemmeno a dirlo, le porzioni sono generosissime.

A pranzo c’è il menu ‘business’, che per soli 13 € garantisce un secondo, acqua vino e caffè. Mentre a cena si mangia alla carta, ma con 30 €  (vino escluso) si esce sazi e soddisfatti.

Trattoria Baffardello. Via Nuova per Pisa 1209. S. Michele in Escheto (Lucca). Tel +39 333 1642911

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