È stata svelata la prima parte della World’s 50 Best Restaurants 2019.

Due le novità che balzano all’occhio.

La retrocessione di Niko Romito con il suo Reale dalla posizione 36 dell’anno scorso alla 51 che gli toglie la soddisfazione di restare nella parte alta della classifica dei primi 50.

L’ingresso di Mauro Uliassi, nuovo tre stelle Michelin, che guadagna il 61° posto. Magra soddisfazione ma comunque una base su cui lavorare per accrescere la notorietà e quindi i voti dei giurati.

Ma ci sono anche altri appunti da prendere

Scendendo alla posizione 78 troviamo il Lido 84 di Riccardo Camanini che si è aggiudicato il premio One to Watch.

Mentre l’allungamento della lista da 100 a 120 nominativi in classifica ha permesso al tristellato St. Hubertus di Norbert Niedekofler di agguantare la posizione 116.

Considerato che Massimo Bottura con l’Osteria Francescana è fuori dai giochi per la decisione dell’organizzazione di costruire una Hall the Fame che elimina tutti i vincitori delle precedenti edizioni, dovremmo puntare su Enrico Crippa e Max Alajmo per conquistare le posizioni di vertice.

Il mausoleo dei numeri uno favorisce sulla carta Renè Redzepi che ha aperto un nuovo Noma e quindi è in gara.

Una decisione nel complesso che suona come se a un Campione di Formula Uno si negasse di difendere il titolo.

Ma sia quel che sia, ecco la classifica dei migliori secondi.

50 Best 2019. Le posizioni dal 51° al 120° posto

51. Reale, Castel di Sangro
52. Ikla, Istanbul
53. Arzak, San Sebastian
54. D.O.M., Saõ Paulo
55. Maaemo, Oslo
56. Relae, Copenhagen
57. Nobelhart & Schmutzig, Berlin
58. Sud 777, Mexico City
59. Burnt Ends, Singapore
60. Indian Accent, New Delhi
61. Uliassi, Senigallia
62. Nihonryori Ryogin, Tokyo
63. Florilége, Tokyo
64. The Ledbury, London
65. Selfie, Moscow
66. Core by Clare Smyth, London
67. Astrid y Gastòn, Lima
68. Fäviken, Järpen
69. Nahm, Bangkok
70. Saison, San Francisco
71. Singlethread, Healdsburg
72. Aqua, Wolfsburg
73. Maní, Saõ Paulo
74. Lasai, Rio de Janeiro
75. Diverxo, Madrid
76. Momofuku Ko, New York
77. Chef’s Table at Brooklyn Fare, New York
78. Lido 84, Gardone Riviera
79. Mingles, Seoul
80. Estela, New York
81. Quique Dacosta, Denia
82. Enigma, Barcelona
83. Dinner by Heston Blumenthal, London
84. Attica, Melbourne
85. Amass, Copenhagen
86. Tegui, Buenos Aires
87. Martin Berasategui, lasarte-Oria
88. Lung King Heen, Honk Kong
89. 108, Copenhagen
90. Alo, Toronto
91. Sushi Saito, Tokyo
92. Harvest, St.Petersburg
93. La Cime, Osaka
94. Aponiente, El Puerto de Santa Maria
95. Gaa, Bangkok
96. Belon, Hong Kong
97. Vendome, Bergisch Gladbach
98. Anne-Sophie Pic, Valence
99. The Jane, Antwerp
100. Oteque Rio De Janeiro
101. Brae, Birregurra
102. Amber, Hong Kong
103. Jade Dragon, Macao
104. Cococo, St. Petersburg
105. Kadeau, Copenhagen
106. Restaurant David Toutain, Paris
107. Il Ristorante Luca Fantin, Tokyo
108. L’Astrance, Paris
109. Alcalde, Guadalajara
110. Neolokal, Istanbul
111. Chambre Séparée, Ghent
112. St. John, London
113. Vea Hong Kong
114. La Colombe, Cape Town
115. Per Se, New York
116. St Hubertus, San Cassiano
117. Epicure, Paris
118. Ernst, Berlin
119. Atomix, New York
120. Sugalabo, Toky

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