Finalmente eccomi al ristorante L’Argine a Vencò per provare la cucina di Antonia Klugmann nel suo magico mondo.

Devo dire che mi colpì sin dai tempi dell’Antico Foledor del Conte Lovaria a Pavia di Udine e quando la invitai come giovane emergente al Bikini di Vico Equense per la Festa a Vico del 2009.

Per fortuna venne e fu subito un successo tra i grandi chef come Nino Di Costanzo, Lino Scarallo, i Costardi che assaggiavano i piatti di quei giovani rampanti.

Ritrovare Antonia è stata per me una fortissima emozione. Non solo per la cena spettacolare ben oltre la stella che al momento certifica la sua bravura, ma anche per aspetti umani e di affettuosità che non saprei descrivere: vedere il depliant che feci stampare per quella occasione conservato come una reliquia mi ha emozionato.

Antonia mi ha voluto stupire con uno dei suoi menu Territorio: Vita in movimento ulteriormente arricchito da tre portate.

Seguitemi con un bicchiere di ottimo pinot grigio Sturm che il bravissimo Romano de Feo ci serve per iniziare. Le luci sono minimali e vi dovrete accontentare delle mie parole e di qualche foto “di testimonianza” che accludo a quelle scattate dal fotografo ufficiale.

Un benvenuto di Asparago bianco per inserirci nel mondo vegetale di Antonia.

Semi amaranto e girasole è il primo degli assaggi ufficiali del menu e subito si comprende che la chef è in perfetta forma ed io inizio la mia lunga serie di wow.

Ricordando che in Friuli si beve decisamente bene. Qui con La Dai Rocs

Anguilla da capogiro! Goduria assoluta per un appassionato del genere e preparata in modo semplicemente perfetto. La Klugmann è brava anche fuori dal regno vegetale che comunque accompagnano il delizioso pesce in forma di sidro di mele e di spinaci. Wow (da questo piatto in poi lo inserite da soli).

Si continua con la Vitovska Skerk. 

Arriva Pomodoro e Sambuco. Apparentemente semplice, per citare Niko Romito cui non vorrei fare un tprto con questo accostamento.

Incredibile il Gambero con cardo e asparago selvatico.

Gli Gnocchi di rapa rossa (di cui avete anche la ricetta) ci introducono magnificamente agli assaggi del primo dei due primi. Altro piatto emozionante.

Grandi sempre i vini di Damijan Podversic e questo Nekaj lo testimonia.

Un sensazionale fuori menù è il Risotto piselli freschi e secchi ed erbacce. Ancora una volta la grandissima capacità della chef di padroneggiare gli elementi vegetali per realizzare grandi piatti come questo.

Il Midollo con i fagioli è un altro dei tre fuori menu che abbiamo la fortuna di provare.

L’ottimo Romano non ci abbandona mai con questo Vipavska Dolina.

Cardoncello con rabarbaro, vinaccia e acetosella. Semplicemente spaziale, anzi stellare!

Altro piatto, altra corsa, altro vino: un Riesling Spatlese Erdner Treppchen.

Frolla integrale montata con finocchio, orzo e abete. Minimal ma sempre – ve lo ricordo – da wow

Terzo fuori programma: Lumaca brasata e maionese. Da sballo: wowissimo

Un bicchiere di Schioppettino di Prepotti Petrussa

I Tagliolini al finocchio sono piacevolmente rinfrescanti per predisporci al piatto di carne che seguirà.

Ottimo l’Ograde Skerk.

Ultimo piatto salato, ma solo in ordine temporale, l’Agnello con ortica, aringa affumicata, bruscandoli ed agretti è strepitoso e perfettamente in linea con i precedenti.

Chiusura dolce con Ramandolo di Andrea Rizzo per accompagnare il dessert.

La Mela è un ottimo dessert essenziale e gradevolissimo. Dopo un percorso così piacevolmente lungo, è la perfetta conclusione (#theendwow)

Era da tempo che non seguivo un percorso perfetto e sono contento per la bravissima Antonia Klugmann che, credo, presto raggiungerà altri suoi colleghi nell’empireo degli stellati multipli. Questa cena, ribadisco, va ben oltre la stella detenuta dalla chef, ma novembre arriva ed io sono ottimista e faccio il tifo!

Oltre al nostro menu Territorio: Vita in movimento di 10 portate da 110 € con possibilità di un percorso di vino in abbinamento sia breve a 150, che lungo a 170 euri, è disponibile anche Il Piccolo Menù di 5 portate a 70 € e con abbinamento vini a 110 €.

Oltre ad aver volato sulle ali dei miei WOW, ricorderò a lungo la lezione di botanica applicata ai piatti in un percorso mai banale.

L’Argine. Località Vencò, Dolegna del Collio (Gorizia). Tel. +39 0481 199 9882

[Immagini: Francesco Orini, iPhone Guido Ferraro]

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