C’è un ristorante a Fondi che si chiama Riso Amaro, ed è un omaggio voluto in onore del regista di Fondi, Giuseppe De Santis, maestro del neo-realismo, che ha fatto emozionare generazioni intere con il suo omonimo film. E’ questo che ha fatto ispirare Maurizio De Filippis, il giovane e talentuoso chef, quando ha deciso di aprire un ristorante tutto suo, dopo molteplici esperienze di lavoro a Londra e a Roma, presso ristoranti come Il Pagliaccio, Al Ceppo e Casa Bleve.

Solo i prodotti freschi e del territorio, selezionati con cura e cucinati con amore, fanno parte dei piatti di Maurizio. Abbinamenti sapienti, cotture delicate e sapori semplici chiudono il cerchio della  sua cucina ricercata e contemporanea che riesce ad emozionare con ogni boccone.

Appena premiato con 2 forchette della Guida Roma e Lazio del Gambero Rosso, ha suscitato in me molta curiosità, e, complice Franciacorta in Villa, un evento dedicato solo alle migliori bollicine lombarde, alla settima edizione, sono andata ad esplorare i sapori di Fondi.

Il ristorante si trova al centro della cittadina laziale, di fronte al Castello. Una sala luminosa e un déhors curato accolgono in tutto una cinquantina di coperti. 

Una bollicina per iniziare, Champagne Tribaut Vintage 2013, ed ecco i primi assaggi che compongono il benvenuto dello chef

Piccolissimi gamberetti fritti croccanti in cartoccio, una scrocchiarella al pomodoro e un rigatone soffiato con ragù, sfiziosi bocconcini che aprono lo stomaco e suscitano la curiosità di assaggiare altro.

Frisella con gamberi gobbetti cotti e crudi e insalatina di sedano e fragola (15 €). Piatto estivo e molto fresco. Avevo quasi dimenticato la piacevolezza delle fragole abbinate ai crostacei.

Amatriciana di tonno crudo e cotto (fuori menu). Delicatezza ed equlibrio sicuramente sono parole chiavi della cucina dello chef De Filippis. Sapori che non ti aspetti, sapori che non stancano.

Genesis, Sauvignon Blanc 2015 (Valentino Butussi), fresco ed elegante, azzeccato per gli antipasti.

Pettola d’Amare con crostacei, calamari, bresaola di grigia e cicoria del campo (20 €). È una rivisitazione di una zuppa tradizionale di Fondi, creativa e non eccessiva. Un piatto da leccarsi i baffi.

Gamberone rosso affumicato al rosmarino con guanciale e sorbetto di arancia tardiva  (22 €). Anche questo piatto mi ha riservato delle sorprese. L’affumicatura perfetta, che non disturba, ma unisce in un abbraccio gamberi succosi e guanciale saporito. 

Santuari, Rosso Riserva 2013 (Valentino Butussi), servito per accompagnare il primo e i gamberoni.

Predessert: un sorbetto al basilico, perfetto per rinfrescare ll palato.

Per il dessert, una piccola degustazione di dolci del ristorante (8 €): una Sacher rivisitata e decisamente leggera, un tortino al cioccolato con un sorbetto alla pesca e una soffice Nocciola con lampone e sale alla vaniglia, il mio preferito.

Picolit, Valentino Butussi, per accompagnare i dessert.

Mini pasticceria per accompagnare il caffè.

Avete a disposizione anche 3 menu degustazione: Non c’è pace tra gli ulivi, 7 portate tra mare e terra (55 €), Silvana Mangano 5 portate di mare (45 €), oppure Giuseppe de Santis 5 portate di terra  (45 €).

Una cantina con tante etichette interessanti dai rincari molto ragionevoli e il servizio professionale e cortese completano il quadro, decisamente piacevole e godurioso.

Riso Amaro. Via Regina Margherita 22. Fondi (Latina). Tel. +339 0771 523655

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