Confesso subito il mio conflitto di interessi. A Rapallo sono di casa e dovevo accettare l’invito. “Dai – la prima volta che scendi a Rapallo, ti invito da me a cena.”

Con questo invito via Messenger di Andrea Viacava, patron ideatore motore (e nipote) di Armida 1905, mi sono presentato nel suo locale di piazzetta del Pozzo, a due passi dal Lungomare e dal Castello.

Il ristorante, una decina di tavoli in tutto, ma col bel tempo i tavolini invadono la piazzetta, è aperto da un paio d’anni, ed è strettamente collegato a Nonna Armida, un laboratorio di idee e creazioni gastronomiche.

https://www.scattidigusto.it/2018/09/08/dove-mangiare-amalfi-sensi/

Così Andrea racconta la storia sua e di Nonna Armida:

“Mi chiamo Andrea Viacava, sono un sognatore appassionato di cibo e maniaco della perfezione, ho trascorso buona parte della mia vita tra i fornelli ed ancora oggi è così, infatti la mia professione è quella di Kitchen Designer. Ho voluto dare vita a nuovo progetto assieme a un gruppo di sognatori come me: Nonna Armida, un laboratorio di idee dove antiche tradizioni e ricette vengono esaltate grazie ad un’attenta selezione di ingredienti tra cui quello principale è la nostra grande passione.” Da qui vengono, ad esempio, focacce, focaccine, focacce al formaggio, pizzate, e diversi tipi di pane, che si trovano da Armida 1905 e in altri ristoranti della zona.

E da designer, ad esempio, ha disegnato la cucina del ristorante d’aMare Sensi ad Amalfi.

Esperienze e collaborazioni con cuochi e ristoratori, quindi, nel curriculum di chef e di designer di Andrea, che ha riversato in questo suo ristorante. Un po’ fuori dagli schemi, ma comunque perfettamente inquadrata fra Liguria e Mediterraneo, riconoscibile e semplice, ben eseguita, con diversi bei momenti.

A cominciare dal Cappuccio Salato: una vellutata di patate in tazza, con ragù vegetale (8 €; con drink, 10 €), accompagnata dalle deliziose focaccine, che ti predispone nel modo migliore al prosieguo.

Dalla carta si nota la lista dei primi: 5 piatti di pasta e 6 risotti. Non è poi così comune, avere più riso che pasta. I prezzi, dai 14 € (il risotto con il pesto) ai 18 € delle portate con il pesce. I nomi dei primi fanno capire il “fuori dagli schemi” e la mediterraneità: c’è una Nerano, una Panarea, e una “Fuori Norma”, con crema di melanzane, pomodoro, basilico, cacio ricotta.

Per iniziare, un’insalatina di seppie sedano e pomodori.

A Tutta Seppia: pasta Gemme Del Vesuvio Selezione Top Chef, tutta la seppia, pomodoro basilico olio EVO (18 €). Molto buona.

Il Carlino Scende al Mare: risotto al limone con quenelle al crudo di pesce (18 €), molto buono: mi è piaciuto l’equilibrio fra il risotto e il pesce, nonostante il limone mi sia sembrato un poco invadente. Portato in tavola in un pentolino, da cui ti servi impiattando a tuo piacimento, il risotto al limone è un omaggio al Carlino, uno dei ristoranti dell’Hotel San Pietro a Positano, la cui cucina (guidata da Alois Vanlangenaeker) è stata rinnovata nel 2016 su un progetto di Viacava. Cucina che è stata premiata, va detto, come la più ecologica al mondo.

Anche nei risotti, parole d’ordine mediterranee (La genovese, risotto con muscolo di vitello a lenta cottura su letto di cipolle) e liguri (Punta Chiappa, burro bianco, acciuga sotto sale, verdura croccanti).

Non abbiamo considerato il menu di carne – faccio fatica a pensare di mangiare carne in un ristorante al mare. Cotture a bassa temperatura, ritorna la genovese, guancia di vitello e lingua in salsa verde nella mia “wish list”, ci sono anche battuta e tagliata, e la cotoletta a 16 € – gli altri piatti, 18 €.

Prima del piatto di pesce vero e proprio, un polpo cotto a bassa temperatura, piastrato, su purè di patate: piatto eseguito benissimo, ovvero con un polpo morbido come non mi capitava da un po’.

I piatti di pesce vanno dallo stoccafisso “accomodato”, cioè elaborato (con una serie di verdure, e gli immancabili pinoli e acciughe: in wish list, subito), e in insalata tiepida, alla cotoletta di acciughe (wish list), allo Scartosso de Pesse, ovvero calamaro, acciughe impanate e verdure – ovviamente, tutto fritto (e tutto in wish list). Prezzi, dal minimo dei 15 € della cotoletta di acciughe al massimo dei 24 € del trancio di pescato “dei nostri mari” (per mem una ricciola) cotta a bassa temperatura (55°) per 12′, con verdure, servito su un tagliere di legno, tanto bello a vedersi quanto buono a mangiarsi.

C’è stato anche il dolce, che inizialmente non volevo: ma i dolci (tutti a 6 €), come le focaccine (e il pane), li fa Federica Leone, che è anche la moglie di Andrea: potevo essere sgarbato e rifiutare? No. (E meno male…)

Un gran bel posticino, questo Armida 1905. Affollato in agosto, ma con un servizio particolarmente sorridente e amichevole – non solo con l’ospite ma con tutti i tavoli, e che andava oltre il solito “le è piaciuto?”. Una delle esperienze più piacevoli e meno banali che si possano fare a Rapallo.

Armida 1905. Piazza del Pozzo, 23/25. 16035 Rapallo (Genova). Tel. +39 0185233575.

[Immagini: Nonna Armida, iPhone Emanuele Bonati]

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Emanuele Bonati

Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da quasi 50 anni. Legge compulsivamente da sessant'anni. Mangia anche da oltre 60 anni – e da una quindicina degusta e racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non. Tuttavia, verrà ricordato (forse) per aver fatto la foto della pizza di Cracco.

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti