La premiata ditta dei pizzaioli Alfonso Saviello & Tommaso Lastra è conosciuta per la pizza canotto di cui i profili dei due #pizzaiolodentro sono ricolme.

La loro pizza canotto approda a Salerno sul lungomare altezza fortezza La Carnale accanto e in gran parte nei locali dello storico negozio di arredamento Mainardi che cede il passo alla pizzeria confermando il trend di cambiamento dei locali non food in indirizzi del cibo.

Nasce così Granammare, nome che vuole fondere – probabilmente – l’idea del grano e del mare per posizione geografica.

Per Alfonso Saviello è un ritorno alla città che lo ha visto esordire nella pizzeria Capri, qualche centinaia di metri più in là in direzione stazione, e lo ritrova con un’idea di pizza ben più definita degli esordi.

Quindi una pizza canotto da impasto diretto, la “via di mezzo” tra la tecnica della tradizione e l’utilizzo dei prefermenti secondo la visione della nuova pizza napoletana contemporanea.

Accanto a lui Tommaso Lastra, altro pizzaiolo di scuola partenopea con esperienze significative a Milano dove si è fatto apprezzare ai forni di Rossopomodoro prima di suggellare questa compartecipazione con Saviello che ha fatto nascere, ad esempio, la pizza del Mercato Pompeiano.

Stasera ci sarà dunque l’inaugurazione di Granammare che come cifra di distinzione rispetto alle pizzerie di Salerno (qui sopra leggete la nostra classifica delle migliori pizzerie), l’abbinamento con i cocktail e una particolare dedizione ai fritti.

Il “lascito” del negozio di arredamento è proprio nella configurazione del locale che indulge nella costruzione di un layout modaiolo con elementi di arredo moderni e di suggestione nei dettagli e nel decoro.

Un’impostazione che apre anche alla sezione aperitivi con un banco da “aperipizza”.

Ma ovviamente saranno le pizze canotto del duo che qui faranno casa base ad interessare.

Una pizza canotto muscolosa nel cornicione come vuole la corrente più estrema di questa specialità.

A partire dalla margherita che viene proposta al prezzo pop di 5 €.

Il menu è all’insegna gourmet con pizze che non hanno paura di oltrepassare e di molto la soglia psicologica dei 10 € segnata dalla #pizzaiolodentro con vellutata di melanzane al forno, fiordilatte di Agerola, pomodorini gialli e rossi semidried, salsiccia cilentana, fiori eduli, basilico ed olio extra vergine Dop Cilento che racchiude le suggestioni del territorio e le istanze gourmettiane di questa stagione della pizza.

Per gli amanti dei numeri, le pizze più costose sono la Mediterraneo che mette insieme crema di zafferano, battuto di gambero marinato e bottarga e la Fusion con crema di datterni gialli, mozzarella, carpaccio di carne al gin e lime, pesto di basilico e basilico cristallizzato che vengono via a 15 €.

I prossimi mesi diranno se la formula scelta da Granammare è quella vincente in un mercato come quello salernitano che si è svegliato da un lungo torpore.

Per ora Alfonso Saviello e Tommaso Lastra hanno messo a punto un impasto in grado di adattarsi alle specifiche dei forni a gas installati confermando la necessaria attenzione per le tre colonne portanti di una pizza ben fatta: impasto-farcitura-cottura.

Granammare. Via Lungomare Tafuri 11. Salerno. Tel. +39 089 209 9317

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