Intitolavamo il nostro articolo sull’apertura del nuovo locale milanese si Antonello Colonna “Menu e prezzi di Open Colonna che ha portato la carbonara a Milano“, citando quindi uno dei piatti-simbolo della romanità e della cucina di Colonna.

La curiosità di assaggiarla è legittima: abbiamo avuto, e vi trascriviamo qui, la ricetta da Alessio Sebastiani, l’executive chef di Open Colonna Milano, ma questo secondo noi non esime gli appassionati di pasta, o di carbonara, o i romani in trasferta (già, perché l’Open Colonna originario, a Roma, è chiuso), o quelli che vorrebbero vivere a Roma ma non possono, o i collezionisti di ricette, insomma, non esime nessuno da una visita al ristorante, centralissimo fra la Scala e Cordusio. Ma se prima volete prepararvela da soli, oltre alla ricetta che trovate più sotto, potete leggere con profitto la ricetta della “carbonara perfetta” di Massimo D’Alma.

Anche perché comunque la carbonara è il piatto di pasta preferito dal 33% degli italiani, secondo un’indagine di The Fork con BVA Doxa, seguita da ragù, pomodoro e basilico, amatriciana, pesto e cacio e pepe.

Immaginiamo (o speriamo) che il trio di paste romanesche carbonara-amatriciana-cacio e pepe faranno spesso la loro apparizione sulle tavole di Open Colonna…

Vermicelli alla carbonara

Ingredienti (per 1 persona)

120 g di Vermicelli De Cecco
20 g di tuorlo di uova a pasta rossa da galline allevate a terra, taglia L 
60 g di Pecorino
60 g di Parmigiano  
Miscela di 5 pepi (bianco, rosa, di Timut, di Sichuan, di Sarawak)
70 g di guanciale di Sauris  

Procedimento

Far sudare leggermente il guanciale, aggiungere la miscela di 5 pepi, sfumare con l’acqua di cottura della pasta. 

Rimuovere il guanciale, e aggiungere a pecorino, parmigiano e tuorli. Aggiungere un po’ di acqua di cottura e creare un’emulsione. Lasciarla a bagnomaria sul bollitore per farla arrivare a temperatura. 

Dopo aver cotto la pasta in acqua salata, scolarla e passarla in padella con grasso di guanciale e pepe; qui ultimare la cottura prima di mantecare a freddo con il resto del composto. 

4 Commenti

  1. La pancetta suda non soffrigge,5 pepi della terra di mezzo ,uova a pasta rossa di galline medio-grandi allevate a terra dall’ allenatore della Juventus , ha dimenticato l’acqua del mare sotterraneo di Marte .

  2. Piatti della tradizione laziale a prezzi milanesi Terzo Millennio, buon per Colonna. Ma non facciamone il non plus ultra, perché di carbonare eccelse ve ne sono a decine. Certo, più popolari e plebee, mica roba siderale come questa. A Roma una carbonara coma questa se la sognano, guardano Milano e dicono “ooOHHH”

    • Scusa – dove abbiamo scritto che è il non plus ultra, o un piatto eccelso? Lo scriveremo, nel caso, quando l’avremo mangiata.
      Certo, se la mia scrittura ti ha convinto che sia eccelsa – sono proprio bravo

  3. La ricerca degli ingredienti a dir poco spasmodica effettuata dagli chef attuali a mio modesto avviso è ridicola. Soprattutto se viene effettuata per piatti della tradizione molto poveri. Anche se non esiste un disciplinare in merito alla preparazione della carbonara, diffiderei di quei posti dove tali piatti costano come in chilo di chianina.. .Milanesi vi stanno fregando… Forse è questa una delle motivazioni per cui Colonna ha chiuso a Roma… Rifletteteci

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