Brò nello slang social-partenopeo dei pizzaioli indica la fratellanza, dal brother inglese. Uno sguardo nelle bacheche feisbucchiane dei pizzaioli conferma che viene utilizzato come esortazione a fare bene e meglio o per convalida dei risultati raggiunti a suon di like.

E Bro è il nome scelto dalla quinta generazione dei Tutino per la nuova pizzeria aperta nel ventre di Napoli a Piazza Mercato che di sottotitolo potrebbe fare del popolo.

Una pizzeria che in maniera programmatica si definisce contemporanea sia per pizza che per contenitore, messo a punto dall’architetto Maurizio Vesce. I parati effetto giungla sono uno degli elementi di moda che piacciono tanto ai giovani e che qui vengono accostati a marmo calacatta oro, ottone, boiserie di legno, pareti di cristallo, pitture materiche, resina. Il locale è ricavato da un unico volume al centro della piazza, si articola su due livelli, per un totale di 160 metri quadrati di superficie: due i forni per le pizze, camera per gli impasti a vista sulla sala e 60 coperti totali.

Il nome potrà forse risultare un po’ urticante, ma vale la pena gettare un’occhiata al curriculum vitae dei pizzaioli raccontato dall’ufficio stampa.

Bro è un progetto che guarda lontano, giovane ma con alle spalle un solido bagaglio di esperienze. Figli di Michele Tutino, Ciro e Antonio, rispettivamente classe 1992 e 1998, rappresentano la quinta generazione di una famiglia storica di pizzaioli napoletani. Nonno Ciro, con il fratello Giuseppe, dal 1960 sforna pizze a Porta Nolana, cuore verace della Napoli più popolare. Papà Michele gestisce invece la pizzeria Tutino Galante a San Giorgio a Cremano, immediata periferia est della città, dove Ciro e Antonio si sono formati, prima al forno e poi al banco proprio come vuole la tradizione. Ma la storia dei Tutino comincia ancora prima, con Giuseppe Tutino (nonno di Ciro e Giuseppe), padre di Michele che sposò Nunzia, appartenente alla famiglia dei pizzaioli Marigliano, che faceva la pizza “ogge a otto” ovvero con quel sistema di credito per il quale l’avventore poteva sfamarsi e pagare la settimana successiva. Quella dei Tutino è una pizza della più schietta tradizione partenopea, senza fronzoli, “fine di pasta”, proposta a prezzi popolari. Nella pizzeria di Porta Nolana, si mangia ancora la “pizza a libretto”, il più tipico street food napoletano.

Con Bro i giovani fratelli Tutino vanno oltre. Con i piedi ben saldi nella tradizione, puntano a offrire una pizza contemporanea – lieve nell’impasto, di alta qualità per topping e selezione delle materie prime – in un ambiente caldo ed accogliente, curato in ogni dettaglio.

In carta 15 pizze, dalle tradizionali a quelle più innovative frutto di ricette originali di Ciro Tutino, e i classici fritti napoletani. Un ampio ventaglio di birre italiane ed estere e una carta di vini ragionata, che dà spazio agli storici vitigni campani e a qualche referenza nazionale, completano l’offerta.

In zona stazione centrale di Napoli potrebbe essere un indirizzo da mettere in rubrica.

Insieme a quello della storica Pizzeria del Popolo che affaccia sull’altro lato della piazza.

Bro Pizzeria. Piazza Mercato 222. Napoli. Tel. +393347640532

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