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Firenze e la Toscana intera brindano al gradito ritorno in città delle pizze di Giovanni Santarpia che, dopo la burrascosa vicenda di Largo Annigoni, rende felici tutti gli amanti della pizza che troveranno in via Senese 155 r un ulteriore rifugio di eccellenza.

Accompagnato da uno staff giovane ma super professionale, la nuova avventura parte da un locale da circa 50 posti a sedere ed un bancone per gli avventori dell’ultima ora, dove nascono spesso gradite conoscenze. 

Il motore della nuova “macchina da guerra” del pizzaiolo stabiese è il forno a gas Valoriani (la scelta obbligata per le necessarie autorizzazioni burocratiche) che sforna ogni sera (è chiuso solo il lunedì) pizze che variano tra classiche come la marinara, la regina del Vesuvio, la salsiccia e friarielli, il panuozzo, e proposte che strizzano l’occhio alla cultura toscana come la pizza alla zucca gialla e guanciale o la pizza bianca con lingua di vitello e spruzzata di limone.

Prelibatezze le cui basi poggiano su un blend di farine, mozzarella, fiordilatte e provola affumicata, pelati e i pomodori (gialli e rossi) del piennolo. Il resto, verdure e ingredienti vari, provengono da selezioni accurate che lo chef/pizzaiolo ricerca nelle eccellenze di produttori locali e nazionali. 

Per potervi raccontare le nuove pizze di Santarpia, con il buon Luca Managlia alle foto, ci siamo dovuti fare una scorpacciata di prelibatezze che hanno trasformato una giornata grigia e piovosa in un susseguirsi di emozioni che il nostro palato raramente aveva provato nell’”addentare” una “semplice” pizza. E’ il primo morso che vi stregherà. Infatti la consistenza e la fragranza sono caratteristiche uniche che, unite ai prodotti e alla maestria del pizzaiolo e del fidato braccio destro Riccardo Quaglia, portano a Firenze il gradito ritorno di una delle pizze più buone d’Italia.

Se la sola pizza non basterà a soddisfare il vostro appetito, nel menu troverete anche piacevoli delizie per stuzzicare: la mozzarella in carrozza, la pizza fritta al lampredotto, le crocchette di patate con ricotta affumicata.

Invece per chi alla pasta proprio non sa rinunciare la proposta verte su una selezione di tre primi accattivante e gustosa a cura di Manuele Bellosi eterno collaboratore di Santarpia e Leonardo Bragantini.

Qualsiasi piatto deciderete di provare lo potrete accompagnare con vini o birre consigliate dal sommelier Francesco Gori.

Lo staff si completa con:  Marco Perratti (responsabile di sala), Leonardo Sacco (sala, accoglienza e comunicazione), Angela Cataldo ( moglie di Giovanni, sala e bevande).

[Immagini: Luca Managlia]

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