Torino. La fantastica frittura di pesce della pescheria Gallina

La pescheria centenaria al mercato del pesce di Porta Palazzo è anche ristorante con dehors e piatti semplici da mangiare all'aperto

Tempo di lettura: 5 minuti

A Torino, Gallina è un’istituzione.

Ormai da diversi anni, Gallina non è solo più una pescheria che vanta cent’anni esatti di attività, in quanto avviata nel lontano 1920 dalla nonna di Beppe – l’attuale gestore –  nel mercato del pesce  di Porta Palazzo, ma costituisce anche una sosta imprescindibile per chi voglia  mangiare del buon pesce, fresco di giornata e cucinato dalle abili mani cuochi della pescheria.

Sì, perché Gallina il pesce non solo lo vende, ma lo cucina, avendo strutturato il locale di modo che pescheria e cucina siano due realtà distinte ma affiancate, dove l’una è sinergica all’altra. 

Bene, dopo questi tre mesi di lockdown –  durante i quali Gallina ha comunque continuato ad assicurare la vendita del prodotto fresco recapitato direttamente a casa – siamo tornati nel tempio del pesce torinese, per constatare che la qualità è rimasta immutata dopo il ciclone coronavirus, e che i torinesi sono tornati ordinatamente a far la coda per assicurarsi un piatto cucinato a puntino.

La sottoscritta ci è andata in compagnia del figlio adolescente e vorace, e l’oretta all’aperto davanti al mercato di Porta Palazzo pasteggiando allegramente ha spazzato via mesi di clausura, di angosce, di patemi d’animo e di pagnottone casalinghe mal riuscite. Un miracolo che solo il profumo del pesce fritto come Dio comanda ha reso possibile.

L’orario di apertura del servizio di ristorazione è a mezzogiorno (alla sera alle 19). Alle 12.05, solo un pacifico signore con il suo bel vinello e pochi altri erano seduti al tavolo davanti alla loro bel piatto di pesce, ma in soli dieci minuti i tavoli erano già tutti occupati, segno di un’affezione che il coronavirus non è riuscito a cancellare.  

La formula di Gallina è semplice: ogni piatto costa consumato in loco costa 15 € (13 se da asporto) e comprende anche un’abbondante porzione di focaccia, sempre made in Gallina, una bevanda e un bicchiere di vino.

Si sceglie tra le proposte del giorno, che sono in genere quattro, e si paga. Al momento dell’ordinazione, viene consegnato un marchingegno tipo disco volante in miniatura: “quando squilla, venga a ritirare l’ordinazione”. Sarà pure una semplice pescheria con cucina, ma non si può dire che Gallina non sia tecnologico e equipaggiato di tutti i dispositivi più “smart” per la serenità dei propri clienti.

Ad ogni modo, dopo che già avevamo dato fondo a quasi tutta la focaccia, vale a dire non più di cinque minuti, il disco volante trilla, e io mi fiondo a ritirare le nostre ordinazioni. Due bei piatti di fritto di pesce, con calamari, gamberetti e anche un paio di acciughine.

Belli per gli occhi, squisiti per il palato. I calamari, tagliati a strisce e non nei monotoni cerchietti, sono fritti alla perfezione, morbidi, per nulla gommosi e con quella bella crosticina croccante che li rende una delizia. Ottimi anche i gamberetti, per quanto pulirli non sia la cosa più divertente di questo mondo.  Ma qui, davanti al viavai di Porta Palazzo, alla brezza leggera di una giornata primaverile, non è un problema neanche la pulitura dei gamberetti.

E poi, sotto il pesce, la sorpresa. Come scritto nella lavagnetta fuori del locale, “ogni piatto è guarnito da un contorno scelto da Beppe Gallina”. E oggi Beppe ha scelto i crauti, accidenti a lui! Eppure, per quanto la sottoscritta non ami particolarmente i cavoli, né tantomeno l’aceto, lo scrocchiare della verdurina croccantissima, e la punta di aceto – non troppo- che si contrappone alla sontuosità del fritto, non disturba. Anzi: a fine pasto, è finito pure il contorno di cavoli della sottoscritta.

E dopo un’oretta trascorsa piacevolmente tra un boccone di fritto e uno di focaccia, ce ne andiamo tranquilli e beati dalla pescheria Gallina, contenti come delle Pasque. Intanto, i tavoli si sono riempiti tutti, tutti sono distesi e rilassati e il coronavirus sembra solo un brutto ricordo. 

Almeno finché si è seduti davanti a un fritto di pesce della Pescheria Gallina, banco n. 2.

Pescheria Gallina. Piazza della Repubblica, 14/b. Torino. Tel. +390115213424

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui