Ostuni. Ristorante Piazzetta Cattedrale: per sottrarsi al dominio dei locali turistici

Ad Ostuni, la Guida Michelin ha assegnato il riconoscimento qualità prezzo all'Osteria Piazzetta Cattedrale e ha perfettamente ragione

Tempo di lettura: 7 minuti

Nelle mete turistiche estive i ristoranti hanno alzato i prezzi, COVID o meno il classico motto “il turista è da spennare” è tornato di gran moda. Ostuni, purtroppo, non fa eccezione. 

Abbondano nella “città bianca” i ristoranti per turisti, alcuni convenzionati con le Ape car che, magicamente, concludono da loro il giro del centro storico giusto in tempo per la cena.

Nel mio personale giro, sono rimasta delusa dal ristorante Porta Nova in posizione centrale e con una vista meravigliosa. Propone piatti buoni, ma non eccelsi, e un servizio poco attento. Va bene che siamo in agosto, ma una spesa di 70 € a persona merita un livello superiore.

Cattedrale di Ostuni

Mi sono quindi affidata alla guida Michelin – santa subito – che ha assegnato il riconoscimento del Bib Gourmand, cioè il migliore rapporto qualità prezzo con una spesa contenuta nei 35 €, all’Osteria Piazzetta Cattedrale

Chiamata così proprio perché si trova a pochi passi dalla quattrocentesca chiesa in stile gotico-romanico, l’osteria Piazzetta Cattedrale è il posto migliore per mangiare bene, spendere poco e godersi una serata in compagnia dei proprietari e di pochi commensali (ci sono soltanto sei tavoli!!!)

Osteria Piazzetta Cattedrale Ostuni  pane

Ceramiche pittoresche, tavoli contornati da specchi e arredi di un’epoca lontana, un’interessante carta dei vini e un menu tutto da scoprire qui ad Ostuni.

Come si mangia a Osteria Piazzetta Cattedrale ad Ostuni

Osteria Piazzetta Cattedrale Ostuni  gamberi

Si parte con gli antipasti. I crudi sono un must, specialmente i gamberi con semi di zucca, mandorle e sesamo nero (22 €).

Osteria Piazzetta Cattedrale Ostuni tartare di tonno

La tartare di tonno, invece, viene presentata con wasabi e germogli di soia (18 €). Piatti delicati e freschi, serviti con una Malvasia: Metiusco bianco del Salento.

Osteria Piazzetta Cattedrale Ostuni gamberi capocollo

Per chi non amasse particolarmente i crudi, non c’è pericolo; tra gli antipasti caldi si può scegliere sia carne che pesce. In questo caso, tra i piatti suggeriti, senza dubbio c’è il cestino di asparagi, capocollo croccante e gambero rosso (12 €).

Osteria Piazzetta Cattedrale Ostuni orecchiette

I primi piatti sono un tripudio di “pugliesità”, come li definisce Roberto Marino, il proprietario del locale insieme a sua moglie Marilea, la cuoca. La pasta è tutta fatta a mano, dagli strascinati alle orecchiette.

Osteria Piazzetta Cattedrale Ostuni risotto gamberi e ricci

Da provare assolutamente le orecchiette di grano arso ceci, vongole e pomodorino giallo di Torre Guaceto (14 €) e il risotto con gamberi rossi, crema di burrata e polpa di riccio (18 €). Quest’ultima, spiega Roberto, è una polpa conservata in vasetti confezionata da un’azienda di Savelletri.

Osteria Piazzetta Cattedrale Ostuni  branzino
Osteria Piazzetta Cattedrale Ostuni  baccalà
Osteria Piazzetta Cattedrale Ostuni  tagliata tonno rosso

E continuando il filone marino, si consiglia di assaggiare il filetto di branzino servito con la ciambotta di verdure (20 €), il baccalà con latte di cocco e curry (16 €) e la tagliata di tonno rosso (16 €), leggermente scottata, con misticanza e riduzione di mosto cotto.

flan
tiramisù

I dolci, sempre preparati da Marilea, sono buoni. Zuccotto con gelato di ricotta e fichi mandorlati (8 €) per chi ama i sapori freschi sul palato, flan al cioccolato caldo unito al gelato di vaniglia (8 €) per spezzare e il semifreddo di tiramisù, fragole e brownie di frutta fresca.

Come nasce l’Osteria Piazzetta Cattedrale

torta della nonna

Roberto Marino e sua moglie Marilea Santoro hanno aperto l’osteria Piazzetta Cattedrale nel 2013, dopo anni trascorsi nella ristorazione. Roberto ha lavorato per dieci anni alla celebre Osteria del Tempo perso. Marilea ha portato con sé nelle diverse cucine gli insegnamenti della nonna cui è dedicata un dolce.

“Questo locale nasce da un sogno coltivato per tanti anni – racconta Roberto che si occupa della sala e della carta dei vini – quello di creare un locale che rispettasse in pieno le tradizioni ma con qualche elemento innovativo, quasi fusion, con degli ingredienti che non fanno parte del territorio nazionale, come le spezie giapponesi, ma che si sposano bene con la cucina pugliese. Crediamo e siamo fautori della cucina espressa e abbiamo volutamente arredato il locale con soli 6 tavoli per un massimo di 25 coperti”.

I loro piatti, infatti, sono preparati al momento. Non esistono basi già pronte, perché le loro basi, per ogni piatto, sono le verdure fresche e i pomodori fiaschetto di Torre Guaceto.  Anche il pesce è a chilometro zero, pescato nei mari di Gallipoli e Savelletri.

bottiglie

Nella mente di Roberto c’è la possibilità di aprire un wine bar, ricavato da uno spazio limitrofo al ristorante che ora è una cantina, dove poter abbinare alcune sfiziosità di mare e di terra con un buon vino.

Un piatto immancabile, da provare in questa osteria di Ostuni? Marilea consiglia il tortellone bianco e nero. Una sua creazione nata unendo due sfoglie, una di semola bianca e una di semola con il nero di seppia, con ripieno di pescatrice e gamberi, condito poi con il sautè di mare. Glielo chiedo alla fine della cena e mi sa che dovrò ritornare per assaggiarlo.

Osteria Piazzetta Cattedrale. Via Arcidiacono T. Trinchera, 7. Ostuni (BR). Tel. +390831335026

[Testo e foto: Michela Eligiato]

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